Fonti per pagare l’IMU 2016

Il sito del Comune di Vieste non riporta le aliquote per pagare l’IMU 2016 e le novità rispetto al 2015. Anche il sito del Ministero non riporta nulla per il Comune di Vieste, nemmeno il nuovo regolamento approvato nel 2016.

Il Comune non ha approvato nuove aliquote e quindi si intendono prorogate le aliquote del 2015 decise dal C.C. n. 24 del 27.08.2015, ossia quelle dell’anno precedente. Anche per il 2014 si applicano le aliquote dell’anno precedente (C.C. n. 22 del 03.09.2014).

In buona sostanza si applicano le aliquote del 2013 approvate con C.C. n. 73 del 03.12.2013:

- Aliquota ordinaria di base                                                                                     1,06%;

- Aliquota prevista per l’abitazione principale e relative pertinenze

   categorie catastali A/1, A/8 e A/9                                                                       0,35%;

- Aliquota ridotta per gli immobili ad uso abitativo locati                                1,03%;

- Detrazione per l’abitazione principale                                                          € 200,00.

Le novità rispetto al 2015, stabilite con il nuovo regolamento IMU approvato con delibera di Consiglio comunale n. 7 del 08.03.2016, sono costituite:

  • esenzione dei terreni agricoliai sensi dell’art. 1, c. 13 della L. 208/2015;
  • base imponibile ridotta del 50% per le unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale (cfr. art. 10 bis del regolamento);
  • esenzione una abitazione posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Gruppo consiliare ClementeSindacoSì!

 

Insediamento: intervento in consiglio comunale

 

 

Buongiorno,

in qualità di rappresentante della lista Clemente Sindaco Si! voglio augurare da parte mia, dei consiglieri, dei candidati, dei collaboratori, degli elettori e di tutte le persone che rappresentiamo, un augurio di buon lavoro al Signor Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, agli Assessori e ai Consiglieri.

Ringrazio

pubblicamente, in questa che è la sede deputata a ciò, le forze politiche e sociali ed i cittadini che ci hanno sostenuto in questa campagna elettorale per la fiducia accordataci, con la constatazione di aver perso per una manciata di voti.

Questo consiglio è espressione di una elezione comunale svolta con un sistema maggioritario senza ballottaggio che penalizza il voto ed il sentimento dell’elettore, che ci sembrano invece i requisiti fondamentali per l’espressione vera di democrazia cittadina. Ciò, in un comune con una popolazione di poco sotto i quindicimila abitanti, ma con una complessità di un comune sopra i quindicimila abitanti.

Certo non possiamo cambiare le leggi e dobbiamo accettare l’esito elettorale, ma questo comporta delle distorsioni di sistema: la maggioranza è costituita dal 31% degli elettori mentre l’opposizione è costituita dal 66% (schede nulle 2,5% e schede bianche 0,5%).

Abbiamo sentito dichiarazioni trionfalistiche del Sindaco che pensava di avere molti più voti e che si sente il sindaco di tutti.

La realtà è molto diversa. Questo tipo di maggioranza, del 31% degli elettori, con pochi voti e molti eletti, ha in sé il pericolo di una contrapposizione fra la città e chi la governa. Questa dissociazione potrà comportare un allargamento della forbice sociale, con una riduzione dell’attenzione per le politiche sociali che oggi registrano un’attenzione al minimo storico.

In campagna elettorale

ci siamo battuti per portare in consiglio comunale soprattutto i bisogni dei cittadini e risolverli, in quanto lo stretto contatto con i cittadini pone il Comune ad essere chiamato a dare il primo sostegno a chi è in difficolta.

Ci siamo battuti inoltre sul tema essenziale previsto dallo Statuto del Comune di Vieste, del diritto di informazione e partecipazione attraverso l’informazione sugli atti amministrativi e svolgimento del consiglio comunale, delle conferenze cittadine, degli gli organismi di partecipazione e consultazione.

E tanto altro.

Continueremo a portare avanti la nostra idea di Città senza denigrare i nostri avversari, come abbiamo fatto in campagna elettorale.

Ci aspettiamo che il Sindaco e la maggioranza eletta affrontino i problemi della città e non si concentrino solo sulla denigrazione degli avversari politici come hanno fatto in campagna elettorale.

A questo proposito mi corre l’obbligo di replicare.

La campagna elettorale del Sindaco Nobiletti è stata basata sui principi cardine – diffusi sui media e social media – del rinnovamento totale, della legalità e rispetto delle regole, della libertà di voto, mentre presso i cittadini, anche con il porta a porta, e negli interventi pubblici, è stata basata sulla denigrazione dell’avversario politico, che hanno costituito il mezzo che ha permesso alla lista #ViesteSeiTu di vincere le elezioni.

E’ questo il nuovo che avanza.

L’apice della denigrazione è stato raggiunto l’ultimo giorno, il 3 giugno.

La mattina in un intervento del Sindaco ad Ondaradio, con il quale ha dichiarato che nella lista Clemente vi erano due candidati che hanno percepito il rimborso per la nota vicenda TARSU del 2011, e che conseguentemente il mio impegno per il risanamento del bilancio comunale era una bufala.

In quella vicenda, i candidati della mia lista non risultano, mentre risultano ben 14 imprese (delibere di Consiglio comunale del 13/10/2011 dalla n. 51 alla n. 64), molte delle quali fanno riferimento a persone che hanno sostenuto la lista del Sindaco, di cui cinque al Gruppo Manzionna (rimborso di € 477.679,03) che ha sostenuto il candidato Ascoli ed una alla Famiglia Falcone (rimborso di € 90.030,34) che ha sostenuto l’omonima candidata. Comunque per questa vicenda illustrerò i dettagli in altra occasione.

Con l’intervento-appello al voto su GarganoTv del 21 maggio 2016 è stato dichiarato dal candidato Prudente: Chi vi estorce il voto sappiate che sta commettendo un reato. Che essi siano i vostri insegnanti, i vostri datori di lavoro, o anche i vostri medici. Pertanto, vi chiedo di andare a votare con la massima serenità ed in piena libertà.

Appare essere accaduto l’esatto contrario.

Un desiderio di nuovo per il Futuro della nostra città

è il messaggio espresso dal voto.

I cittadini non hanno ritenuto di premiare la passata amministrazione i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Noi auspichiamo che la situazione possa migliorare con  un cambiamento forte.

Nell’auspicio che la nuova amministrazione possa realizzare questo desiderio di cambiamento, e per il bene della Nostra Città, ci impegniamo – dai banchi della minoranza – affinché questo desiderio di nuovo possa essere realizzato.

Ai giovani consiglieri  

un augurio a svolgere il ruolo delicatissimo che gli spetta.

Al Presidente del Consiglio comunale  

formulo gli auguri di buon mandato perché il suo ruolo sia garante del rispetto dello statuto comunale e sia terzo nell’esercizio della funzione di coordinamento ed indirizzo dell’amministrazione.

Al Sindaco ed alla Giunta  

l’augurio di saper rispondere alle esigenze della citta.

Il nostro giudizio nei confronti delle vostre iniziative non sarà negativo a prescindere, ma si baserà su una analisi delle stesse.

Come abbiamo sostenuto in campagna elettorale, viviamo in Una Vieste in cui le priorità sono: – l’ordine pubblico, la legalità e la sicurezza; – il risanamento finanziario; – ambiente e trattamento dei rifiuti con una riduzione dei costi, potenziamento della raccolta differenziata, servizi gestiti direttamente e nuovi impianti; – politiche sociali, cultura ed istruzione, sport; – ultimazione delle opere pubbliche incompiute e programma di manutenzione delle strade e del patrimonio; – opere di rischio idrogeologico e potenziamento della protezione civile; – una grande opera strategica per migliorare la cultura cittadina e favorire il lavoro con il turismo destagionalizzato; – completamento e gestione del porto turistico con una gestione privatistica, ed in caso di impossibilità nel raggiungere questo obiettivo la sua dismissione; – potenziamento delle infrastrutture immateriali della banda larga e delle reti wi-fi gratuite; – costituzione di un ufficio comunale che si occupi della digitalizzazione di tutte le procedure e che si interfacci con i cittadini, che potranno comunicare con meno burocrazia con il Comune utilizzando gli attuali strumenti di comunicazione; potenziamento dell’assistenza sanitaria con il ripristino del servizio di eliambulanza ed un servizio H24, ampliare e potenziare i servizi di base e di medicina specialistica, stimolare l’ampliamento delle funzioni dell’UDT (ospedale di comunità) e favorire la costituzione di un polo sanitario.

La democrazia

assegna un ruolo a chi rappresenta la minoranza in Consiglio comunale che è quello di segnalare quali sono gli errori e le irregolarità poste in essere da chi gestisce il Comune.

Pensare ad opposizioni per principio costruttive e partecipative è una ipocrisia.

Per questa ragione il nostro impegno è quello di proporre una opposizione chiara e forte, attenta e propositiva, che sottoporremo ai cittadini.

Vigileremo sull’operato dell’amministrazione, proporremo alternative valide e praticabili e spiegheremo il perché delle nostre votazioni.

In questo senso ci apprestiamo ad iniziare il lavoro della nuova amministrazione con spirito di collaborazione.

Ci auguriamo che anche la maggioranza condivida la stessa volontà di spirito di collaborazione con i fatti.

GARGANO TV – INTERVENTI

Per la visione dei miei interventi televisivi su Gargano TV visualizzare i seguenti link

Intervista del 6 maggio 2016

https://www.youtube.com/watch?v=fKx4C8O_dWg

Intervista del 13 maggio 2016

https://www.youtube.com/watch?v=AGovGz4Gnls

Intervista del 20 maggio 2016

Intervista del 27 maggio 2016

Intervista del 3 giugno 2016

 

Programma elezioni amministrative 2016

Per una città che ….

  • sia espressione di una visione etica della politica
  • esprima un metodo improntato sulla partecipazione
  • abbia un’amministrazione competente che si avvale di tecnici e specialisti
  • sia rispettata dagli Enti Sovracomunali
  • sia gestita con meno burocrazie e maggiore sinergia tra pubblico e privato
  • persegua obiettivi strategici
  • riorganizzi gli uffici e valorizzi le risorse umane
  • fornisca più servizi

Per rendere effettiva la partecipazione dei cittadini alla realizzazione del programma elettorale ed alle scelte politiche dell’amministrazione saranno ricostituite e potenziate le Consulte di cittadini elettori e residenti, composte da rappresentanti di associazioni, mondo della scuola, comitati ed Enti, con compiti di proposizione.

Una città in cui …. le priorità sono:

  • Avere consapevolezza delle potenzialità di sviluppo della nostra città coniugando tradizione ed innovazione
  • L’ordine pubblico, la legalità e la sicurezza: costituzione del “Patto per la Sicurezza e la Legalità”
  • Il risanamento finanziario del Comune: ripianare i debiti ed una sana ed equilibrata gestione delle entrate e uscite
  • Politiche sociali, cultura ed istruzione, sport
  • Ultimazione delle opere pubbliche incompiute
  • Nuove opere rischio idrogeologico
  • Potenziare protezione civile
  • Programma di manutenzione strade e patrimonio
  • Una grande opera strategica per migliorare la cultura cittadina e favorire il turismo destagionalizzato

Risanamento finanziario

Il risanamento finanziario è la condizione essenziale per poter pensare a nuovi progetti per la nostra città, con una gestione competente che utilizza le risorse disponibili salvaguardando gli interessi reali dei cittadini.

Solo dopo il risanamento finanziario si potrà attuare la realizzazione degli obiettivi strategici del programma.

Il risanamento finanziario sarà attuato attraverso il consolidamento dei debiti passati accumulati dalla precedente amministrazione, e da una corretta gestione delle risorse comunali sia per quanto riguarda le entrate che le uscite.

Per quanto riguarda le entrate particolare attenzione riguarderà sia la dismissione dei beni in abbandono che l’incasso delle entrate per IMU, TARI ed Imposta di soggiorno, il cui gettito dovrà tenere conto della reale capacità contributiva dei relativi contribuenti.

Per quanto riguarda le uscite, particolare attenzione sarà posta al servizio di raccolta dei rifiuti. Inoltre, saranno presi solo impegni di spesa che tengano conto dell’equilibrio finanziario delle casse comunali.

 

PROGRAMMA

 

Presentazione lista e programma su Gargano TV canale 685

Clemente-ManifestoQuesta sera, 6 maggio, alle 21 circa, dopo il collegamento dalla basilica cattedrale di Vieste, per la novena in onore di Santa Maria di Merino, e l’edizione in diretta del Tg Gargano, andrà in onda uno spazio elettorale della lista “Clemente Sindaco – SI!”, con il candidato sindaco, Mauro Clemente.

Il candidato sindaco Clemente sarà intervistato dal nostro direttore, Gianni Sollitto, riguardo alcuni aspetti del programma elettorale della lista “SI!”.

Mauro Clemente sarà su Garganotv anche nei prossimi venerdì 13, 20, 27 maggio e concluderà la campagna elettorale televisiva venerdì 3 giugno.

Tutela dell’ambiente

NO TIRV

La priorità assoluta sarà la tutela dell’ambiente, che costituisce il nostro bene più prezioso; ci opporremo con forza a qualsiasi progetto di aggressione ambientale.

Le politiche per il settore del Turismo, che costituisce l’attività primaria della nostra citta, mireranno a promuovere un turismo sostenibile e di qualità e saranno ispirate alla tutela attiva e alla valorizzazione del patrimonio ambientale.

Non possiamo più rimandare le problematiche legate alla realizzazione di alcune componenti fondamentali di una destinazione turistica, tra le quali assume primaria importanza la tutela dell’ambiente a 360 gradi, che tra l’altro costituisce anche componente essenziale per un turismo sostenibile.

L’ambiente è diventato parte fondamentale del prodotto turistico, tanto che tra i problemi di tutela e quelli di sviluppo turistico si sono stabiliti legami sempre più stretti. Le risorse ambientali, infatti, costituiscono elementi essenziali sia nella scelta del luogo sia nell’avvio di iniziative economiche.

La stessa attenzione sarà riservata alla riduzione dell’inquinamento provocato dai rifiuti e dagli scarichi che danneggiano le spiagge, il cui recupero richiederebbe ingenti investimenti che non ci possiamo permettere.

La Mia Città – Alleanza per Vieste: Candidato Sindaco CLEMENTE

I Movimenti politici “La Mia Città” ed “Alleanza per Vieste”, in linea ed in continuità con le proprie deliberazioni interne e alle dichiarazioni già rassegnate, tenuto conto dell’avvicinarsi delle lezioni amministrative 2016, che si terranno tra circa due mesi, ravvisata la necessità sia di anteporre al personalismo dei singoli movimenti un patto di responsabilità per la città di Vieste che metta al centro gli interessi dei cittadini, che di un progetto politico aperto al rinnovamento ed al contributo di tutte le componenti sociali, economiche e culturali, senza trascurare la necessaria esperienza in gestione amministrativa,

hanno condiviso il candidato sindaco per il rinnovo del Consiglio comunale di Vieste nella persona di Mauro Clemente che ha l’impegno affinché la lista da proporre ai cittadini, pur essendo sostenuta anche da partiti politici di varia estrazione, non vada ad assumere connotati ideologici, ma unicamente quelli civici di un sodalizio messo in campo per assolvere alle necessità del territorio e della nostra comunità, al fine di addivenire ad un patto di responsabilità per la città di Vieste che metta al centro gli interessi dei cittadini.

Mauro Clemente ha rivestito il ruolo di simbolo dell’opposizione distinguendosi per le numerose attività fatte e rappresenta la garanzia di un progetto politico aperto al rinnovamento ed al contributo di tutte le componenti sociali, economiche e culturali, senza trascurare la necessaria esperienza in gestione amministrativa per mettere a posto le finanze della nostra città.

Il Candidato Sindaco Mauro Clemente ha invitato tutti a rimettersi in gioco con l’utopia ed il giusto connubio tra creatività e tradizione. Se vogliamo dare un contributo a ricostruire la nostra città dobbiamo prendere coraggio per andare incontro al nuovo, ma senza gettare alle ortiche ciò che altri hanno costruito a fatica.

Il Coordinamento “La Mia Città” ed “Alleanza per Vieste

 

Alleanza tra i Movimenti politici LaMiaCittà ed Alleanza per Vieste

I Movimenti politici LaMiaCittà ed Allenza per Vieste, all’esito di un lungo ed ampio confronto con le altre forze politiche cittadine, hanno siglato un accordo unitario, strategico e competitivo, da presentare alle prossime elezioni comunali.

La costituita Alleanza promuove un fattivo percorso di unificazione di tutti i gruppi civici, sociali e politici che ritengono di condividere principi e metodi volti a favorire un’alternanza di governo della Citta in contrasto alla sciagurata, nefasta e trasformistica alleanza Giuffreda/Rosiello.

A tal fine, i movimenti “La Mia Città” ed “Alleanza per Vieste”, ravvisata la necessità:

- di addivenire ad un patto di responsabilità per la città di Vieste che metta al centro gli interessi dei cittadini;

- di un progetto politico aperto al rinnovamento ed al contributo di tutte le componenti sociali, economiche e culturali;

- del coinvolgimento di esponenti della società civile all’interno della compagine che si presenterà alla prossima competizione elettorale;

- che l’intesa elettorale debba basarsi sui principi di lealtà, correttezza e reciproca fiducia, affidandosi ad un condiviso codice di comportamento, scelte, decisioni, criteri di candidabilità e programma, che saranno fissati da comitati composti da tutti gli aderenti;

hanno formato un coordinamento provvisorio di rappresentanza politica pronto ad ascoltare gli altri soggetti politici ed i reali bisogni dei cittadini, nell’interesse esclusivo della comunità viestana.

LA MIA CITTÀ A SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE F. TURATI

Il Centro Socio Sanitario di Vieste della Fondazione F. Turati, a seguito di una pre-intesa con l’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia del marzo 2014 nella quale si conveniva la riconversione di 30 posti letto per anziani in posti letto per disabili, ha dovuto adeguare la struttura ai requisiti normativi, ed in seguito ha ottenuto l’autorizzazione all’esercizio dei 30 posti letto (novembre 2015) e formalizzato l’iscrizione nel registro (dicembre 2015).

In fase di sottoscrizione del contratto il Direttore Generale della ASL, in una riunione del 25/01/2016, ha comunicato che i posti letto erano stati assegnati ad altre strutture della nostra provincia.

Chiediamo alla ASL di Foggia di rivedere il provvedimento (delibera n. 952 del 18/12/2015) che ha ridefinito i posti letto di RRSA in riduzione rispetto a quelli autorizzati e contrattualizzati.

Il Centro Socio Sanitario di Vieste della Fondazione F. Turati, riconosciuto da tutti un importante punto di riferimento della nostra città in materia sanitaria, ha diritto ai 30 posti letto per disabili regolarmente autorizzati.

Mauro Clemente

Politiche per il Turismo

Le politiche per il settore del Turismo, che costituisce l’attività primaria della nostra citta, mireranno a promuovere un turismo sostenibile e di qualità.

La priorità assoluta sarà la tutela dell’ambiente, che costituisce il nostro bene più prezioso; ci opporremo con forza a qualsiasi progetto di aggressione ambientale.

Per incidere efficacemente sullo sviluppo turistico avanzeremo al Presidente della Regione Puglia la richiesta – motivata e fondata – di modifica della legge regionale sul turismo e di riconoscimento della nostra importanza turistica.

A più di quindici anni dalla sua emanazione, la legge regionale di riordino del turismo non viene ancora attuata. La legislazione regionale non ha saputo tenere il passo dello sviluppo turistico, che si è dovuto basare nei nostri territori quasi esclusivamente sui privati.

I principi cardine della legge sono ancora attuali, ma non l’organizzazione del settore turistico.

La filosofia della legge quadro sul turismo e della normativa regionale è quella di realizzare un sistema turistico promosso dagli attori del turismo, in cui gli enti pubblici fanno la loro parte, che consiste nel programmare e coordinare gli interventi, dando attuazione agli obiettivi da raggiungere.

Il Sistema Turistico Pugliese per eliminare i fattori di criticità, dovrà prima di tutto rispecchiare il concetto di destinazione turistica: Una regione geografica definita, che viene percepita dai visitatori come una entità unica, con una struttura politica e legislativa che si occupa dell’attività di marketing e di pianificazione dell’area.

Modifica della legge regionale sul turismo

La nostra proposta è quella di prevedere una rappresentanza territoriale negli organismi di promozione regionale ed una programmazione turistica sia regionale che locale (provinciale e comunale) pluriennale, a cui debbono partecipare tutti gli attori del settore (pubblici e privati). Essenziale dovrà essere anche la gestione di processi di aggregazione ed integrazione tra soggetti pubblici e privati. Il tutto senza modificare le regole che prevedono l’indirizzo unitario delle funzioni a livello regionale.

Come?

Inserendo nella legge i seguenti obiettivi:

  • programmazione regionale pluriennale;
  • programmazione turistica locale (provinciale e comunale);
  • partecipazione dei soggetti pubblici e privati del settore alla programmazione regionale;
  • partecipazione di una rappresentanza territoriale omogenea negli organismi di programmazione regionale;
  • promozione regionale dei i processi di aggregazione ed integrazione tra soggetti pubblici e privati.

Riconoscimento della nostra importanza turistica

La nostra città, che detiene il primato nella Regione sia per quanto riguarda la capacità ricettiva che per il movimento turistico, deve avere un riconoscimento in termini di partecipazione e di utilizzo delle risorse in proporzione sia alla capacità ricettiva che al movimento turistico che sviluppa.

I fattori di successo della politica regionale non si sono registrati nella nostra città in molte misure, compresa quella del miglioramento dell’accessibilità (trasporti).

Non possiamo più rimandare le problematiche legate alla realizzazione di alcune componenti fondamentali di una destinazione turistica, quali l’accessibilità (sistema dei trasporti) ed i servizi generali (assistenza sanitaria, smaltimento rifiuti), che tra l’altro costituiscono anche componenti essenziali per un turismo sostenibile.

  La priorità attuale è quella della mobilità con tre obiettivi:

  • realizzare una pista per i voli charter nella nostra provincia;
  • il prolungamento della superstrada del Gargano da Vico alla piana di Peschici;
  • il collegamento diretto con gli aeroporti di Bari e di Foggia.

  Molto importanti saranno anche le politiche di miglioramento del servizio di assistenza sanitaria.

Finanziamento di un progetto di rilancio del turismo

Per quanto riguarda la promozione turistica, con la modifica della legge regionale la nostra città potrà partecipare con una rappresentanza politica e di settore negli organismi di promozione regionale, mentre a livello locale sarà promosso un grande evento di importanza internazionale che possa rilanciare l’immagine della nostra città ed accrescere le presenze turistiche.

Invitiamo le associazioni di categoria a presentare progetti relativi ad un grande evento ed a suggerire idee progettuali per lo sviluppo del turismo.

A tal fine siamo disponibili ad incontrare enti ed associazioni.

Comunicato stampa dell’8 gennaio 2016

Di seguito alcune mie attività sul turismo in Puglia

Illegittimo rinnovo cariche sociali AURORA PORTO

Aurora Porto Turistico di Vieste Spa
Rinnovo Organi sociali: amministratori e sindaci

ILLEGITTIMITÀ DEL RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI
Con Avviso pubblicato il 23/12/2015 è stato reso noto che è stata convocata per oggi pomeriggio l’Assemblea dei soci della società “Aurora – Porto Turistico di Vieste S.p.A.” avente all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali, con invito a presentare entro le ore 11,00 dichiarazioni di disponibilità.
Le regole stabilite dal Codice Civile per le Società per azioni (norme inderogabili) prevedono il rinnovo delle cariche sociali contestualmente all’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio in carica dei relativi componenti.
Il bilancio relativo all’esercizio 2015, ultimo esercizio in carica degli attuali organi sociali, sarà approvato entro il 29 aprile 2016.
Quando si verificherà questo evento sarà possibile rinnovare gli organi sociali della Società a capitale prevalentemente pubblico partecipata dal Comune di Vieste.
Rinnovo del Consiglio di Amministrazione
La società “Aurora – Porto Turistico di Vieste S.p.A.” con assemblea dei soci del 23/11/2015 (unico socio presente il Sindaco di Vieste) ha preso atto della scadenza del mandato dei consiglieri di amministrazione essendo trascorsi tre anni dalla nomina, ravvisando la necessità di provvedere alla nomina dei nuovi componenti del Consiglio atteso che gli attuali membri non erano disponibili ad accettare eventuali rinnovi.
L’art. 2383 del Codice Civile prevede che gli amministratori scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.
Rinnovo del Collegio Sindacale
La società “Aurora – Porto Turistico di Vieste S.p.A.” con assemblea dei soci del 17/12/2015 (unico socio presente il Sindaco di Vieste) ha preso atto che il mandato del Collegio Sindacale si chiude con la fine dell’esercizio al 31/12/2015. Pertanto il Sindaco di Vieste ha comunicato che l’Assemblea provvederà al rinnovo delle cariche entro la scadenza dell’anno in corso invitando il Presidente a convocare nuovamente l’assemblea entro il 31/12/2015.
L’art. 2400 del Codice Civile prevede che i sindaci restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
L’attuale Collegio Sindacale è stato nominato il 05/02/2013.

COMUNICATO AURORA 28.12.2015
AVVISO PUBBLICO DEL 23.12.2015

La mia citta’

LA MIA CITTA’ è il nostro PROGETTO POLITICO CHE SI RIVOLGE A TUTTI I CITTADINI viestani, indipendentemente dalla loro convinzione politica, per attuare un programma, in autonomia rispetto ai partiti politici tradizionali, che vorrà rilanciare la nostra città ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI UNA LISTA CIVICA APERTA a tutti gli orientamenti politici che condividano le nostre stesse esigenze di rinnovamento.
Il modello civico è lo strumento per alimentare la passione, un impegno coerente, consapevole e competente, la volontà per raggiungere lo scopo di programmare una crescita della nostra città da attuare con la CONSENSUALITA’ intesa come PARTECIPAZIONE DIFFUSA delle forze sociali e dei cittadini alle decisioni e contestualmente adottare un modello basato su RINNOVAMENTO.
Il nostro è un sodalizio che vuole contribuire a raggiungere l’obiettivo di dare a Vieste una nuova classe dirigente, rinnovata negli uomini e soprattutto nelle idee.
Il rinnovamento va attuato con proposte alternative concrete e l’apporto di nuove idee: occorre creare un nuovo sistema con l’innesto di soggetti propositivi che sono presenti sul territorio, comprese le nuove generazioni che devono sentire la responsabilità di partecipare e di mettersi in discussione.
Sviluppare un concetto diverso di politica della città, rispetto a quello attuale, per coinvolgere tutte le forze attive della società viestana che hanno evitato o abbandonato la politica e la cosa pubblica, soprattutto nei settori chiave (legalità, sanità, cultura ed istruzione, ambiente, formazione, politiche sociali e dello sport, associazioni e volontariato, sviluppo economico, lavori pubblici ed urbanistica).
Occorre rimettersi in gioco con l’utopia ed il giusto connubio tra creatività e tradizione. Se vogliamo dare un contributo a ricostruire la nostra città dobbiamo prendere coraggio per andare incontro al nuovo, ma senza gettare alle ortiche ciò che altri hanno costruito a fatica.
Ci prefiggiamo l’obiettivo di promuovere una proposta politica seria e meritevole, con la nomina di appositi comitati/commissioni per definire:
- la PROMOZIONE DI INCONTRI ed eventuali alleanze elettorali con altri movimenti, associazioni, gruppi giovanili e componenti politiche alternative all’attuale alleanza Nobile/Rosiello/Ciuffreda;
- la definizione di un PROGRAMMA AMMINISTRATIVO coerente con la situazione finanziaria disastrosa e scevro di ogni aspetto demagogico e clientelare, ma che metta al centro i problemi dei cittadini;
- la individuazione di un efficace STRATEGIA DELLA COMUNICAZIONE E DI COINVOLGIMENTO POPOLARE;
- la scelta dei candidati.

LA MIA CITTÀ è una città che:
esprima un metodo improntato sulla partecipazione;
abbia un’amministrazione competente;
sia rispettata dagli Enti Sovracomunali, Provincia e Regione;
sia gestita con meno burocrazie e maggiore sinergia tra pubblico e privato;
persegua obiettivi strategici;
riorganizzi gli uffici e valorizzi le risorse umane;
fornisca più servizi.

L’ATTACCO 18.11.2015

LA MIA CITTA’: Mauro Clemente candidato sindaco

Al termine di ampio dibattito e di approfondita discussione compiuta all’ interno del movimento politico “la Mia Citta’ “si e’ deliberata l’opportunita’ di avviare il processo di sintesi per l’individuazione della candidatura a sindaco che potesse meglio identificare la proposta politica in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera 2016.
Il 15 novembre scorso ad acclamazione e’ stato nominato candidato sindaco per la lista elettorale “la Mia Citta’ “ il dott. Mauro Clemente.
Per il ruolo svolto ininterrottamente all’interno del consiglio comunale in opposizione all’attuale amministrazione insediata da quasi 10 anni, il dott. Mauro Clemente e’ l’ uomo che puo’ guidare con competenza la proposta di alternativa di governo della nostra citta’.
La lista civica e’ rivolta a tutte le risorse umane e a quelle energie propulsive che condividano il progetto di risanamento, di riscatto e di rinascita della nostra citta’.

Il presidente del movimento “La Mia Citta’“
Nicola Vergura

Misure correttive per evitare il dissesto

Ieri, giorno in cui scadevano anche le controdeduzioni alla Delibera della Corte dei conti che preannuncia il dissesto finanziario del Comune di Vieste, si è tenuto il Consiglio comunale che avrebbe dovuto discutere sulle misure correttive straordinarie per scongiurare il dissesto.
Noi consiglieri di opposizione abbiamo chiesto un Consiglio comunale monotematico per discutere in Consiglio le controdeduzioni da presentare alla Corte dei Conti, che ieri alle 11.00 non erano ancora disponibili, poiché la materia di Bilancio del Comune è di competenza del Consiglio comunale.
Il Sindaco ha dichiarato “Io non ha nessun obbligo di portare le controdeduzioni in Consiglio comunale”, arrogandosi anche il diritto di decidere a modo suo su questioni che interessano tutti i cittadini ed abolendo la libera dialettica politica.
A pochi giorni dalla decisione della Corte dei conti, che giovedì prossimo sentirà in audizione il Sindaco di Vieste, il Governo della città di Vieste da deciso di “giocarsi” il futuro di Vieste, non prendendo nessuna decisione.

Segue il mio intervento in consiglio e quando sarà pubblicata la delibera di consiglio comunale.

INTERV CONS 20.07.2015

Le controdeduzioni al dissesto in Consiglio comunale

Questa mattina si è tenuto il Consiglio comunale per la presa d’atto della Delibera della Corte dei conti con la quale viene accertato il dissesto finanziario del Comune di Vieste.
Non vi è stata alcuna relazione illustrativa dell’ordine del giorno, né tecnica, né politica.
Il nostro gruppo ha invitato con fermezza il Sindaco e l’Assessore alle Finanze a tenere il Consiglio comunale per la discussione delle controdeduzioni alla delibera di dissesto.
Al termine dei lavori è stato convocato il Consiglio per la discussione delle controdeduzioni per giovedì sera 16 luglio, alle ore 20,00.
In allegato il mio intervento in Consiglio comunale.

INTERVENTO CONSIGLIO
DELIBERA COMUNE DI RODI GARGANICO
DELIBERA C.C. N. 18 DEL 13.07.2015

Il “Sindaco” ostaggio dell’arroganza

Il Piano di rientro del Comune di Vieste, il cui termine di adempimento è scaduto ieri, non ha rimosso gli squilibri strutturali in grado di provocare il dissesto finanziario e l’aggravamento della situazione finanziaria.
Ove sia accertato, entro il 26/07/2015 (30 giorni dalla trasmissione della Delibera al Comune), il perdurare dell’inadempimento, da parte del Comune, delle misure correttive richieste, il Prefetto dovrà assegnare all’ente un termine, non superiore a 20 giorni per la deliberazione di dissesto, ed in caso di inerzia nomina il commissario ad acta e avvia la procedura per lo scioglimento del Consiglio comunale.
Ora, l’unica strada per evitare il dissesto finanziario è quella di deliberare il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale entro il termine assegnato dal Prefetto per la deliberazione di dissesto.

COMUNICATO 01.07.2015 – PIANO DI RIENTRO
C.C. 56-2013
C.C. 61-2013
C.C. 65-2013
C.C. 28-2014
DELIBERA N.135-PRSP-2015 COMUNE DI VIESTE

Il Comune ha un nuovo mutuo trentennale di € 2,5 milioni

Questa mattina il Consiglio Comunale, con il voto contrario di Clemente, Devita, Montecalvo e Spina Diana (astenuti Giuffreda e Mascia) ha approvato il ripiano del debito di € 2.497.008,004 in trenta anni, con una quota annuale di € 83.233,60.
Il debito proviene principalmente dalla eliminazione del credito nei confronti della GEMA SPA, ex concessionaria dei tributi del Comune di Vieste dichiarata fallita nel 2013.
La Commissione di studio sul contrasto all’evasione da me presieduta, aveva messo in guardia nel 2012 sulla irregolarità dell’affidamento del servizio e sulle procedure di riscossione coattiva.
Questo debito che si dovranno accollare i cittadini viestani per trenta anni è frutto della incapacità del Sindaco di gestire la situazione finanziaria del Comune.
Domani la Corte dei Conti sentirà le argomentazioni del Sindaco sul piano di rientro in corso.

Di seguito il mio intervento in Consiglio

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE CLEMENTE
DA RIPORTARE NEL TESTO DELLA DELIBERA
ORDINE DEL GIORNO: D. Lgs. 23 giugno 2011 n.118, art. 3, comma 16 – Ripiano maggiore disavanzo al 01.01.2015 da riaccertamento straordinario dei residui.

Preliminarmente mi riporto al mio intervento del 05.05.2015 relativo al Consiglio comunale sulla discussione del Rendiconto 2014:
“Per quanto riguarda l’avanzo di amministrazione, già oggi sapremo se il saldo di gestione dei residui è veritiero, con il riaccertamento straordinario dei residui. Se il riaccertamento dei residui sarà negativo vuol dire che il saldo di gestione 2014 dei residui non è veritiero.
La politica dei bilanci di previsione e dei rendiconti è quella di occultare spese ed inserire residui attivi non veritieri per poter conseguire degli avanzi di gestione, necessari per la costituzione di fondi di riserva e di svalutazione dei crediti.”
Detto intervento non è stato riportato nel testo della delibera, né allegato in sede di pubblicazione, anche se da me espressamente richiesto.
***
Il riaccertamento straordinario dei residui è stato influenzato soprattutto da crediti inesigibili risultanti già dal Rendiconto 2012 (Gema SpA e Comune di Sannicandro).
Nel mio intervento relativo alla Delibera di Consiglio n. 23 del 14.05.2013 (Rendiconto 2012) è riportato:
La GEMA risulta oggi fallita, ed il relativo credito da insinuare al passivo della procedura è chirografario, con una possibilità di incasso improbabile.
Per quanto riguarda i residui attivi relativi al mancato introito da parte del Comune di Sannicandro Garganico, di circa € 4 milioni, la procedura di riconoscimento dell’intero debito da parte dell’organo straordinario di liquidazione è molto improbabile.
Ho usato il termine improbabile per indurre la Giunta a rivedere il Rendiconto, in quanto il regolamento di Contabilità prevede:
art. 24 Possono essere mantenute fra i residui attivi dell’esercizio esclusivamente le entrate riaccertate a seguito di revisione in sede di conto del bilancio;
art. 49 La eliminazione dei residui attivi riconosciuti in tutto o in parte inesistenti per assoluta o dubbia esigibilità, è effettuata contestualmente al rendiconto;
ed i principi contabili per gli enti locali prevedono che:
costituiscono crediti di dubbia esigibilità quelli per i quali vi siano elementi che facciano presupporre un difficile realizzo degli stessi e per i quali si sia verificata la mancata scadenza dei termini di prescrizione. Per tali fattispecie, l’ente dovrà stralciare tali crediti dal conto di bilancio, trattandoli alla stregua dei crediti inesigibili; o conservarli nel conto del bilancio, presentando comunque, a detrazione, il relativo fondo svalutazione crediti.
E’ ovvio che i crediti riportati nel Rendiconto 2012 nei confronti della GEMA SpA (già dichiarata fallita) erano del tutto inesigibili, mentre quelli nei confronti del Comune del Comune di Sannicandro erano in parte inesigibili per Dissesto finanziario.
Per queste ragioni il nostro gruppo ha richiesto nel 2013 di poter procedere al riaccertamento dei residui richiesto dalla Corte dei Conti, ma ciò non ci è stato permesso.
La Giunta ha approfittato delle modifiche del sistema di contabilità degli Enti locali per procedere a rimediare ad un artificio contabile volutamente posto in piedi nel 2013 per poter giustificare un piano di rientro con la Corte dei Conti del tutto inattendibile.
Ad una settimana dalla scadenza del termine del Piano di rientro, prendiamo atto che:
-. L’esposizione debitoria è raddoppiata rispetto a quella del piano di rientro;
-. l’anticipazione di tesoreria è completamente utilizzata;
-. il Bilancio di previsione 2013 ed il Piano di rientro del 13/09/2013 sono stati redatti con dati volutamente errati, al fine di nascondere spese per oltre € 2 milioni. Infatti, i soli debiti fuori bilancio riconosciuti, pari ad € 2.384.242,56 si riferiscono a spese ben conosciute come risulta agli atti (delibere di riconoscimento);
-. il pagamento dei suddetti debiti fuori bilancio è stato ripartito in tre anni, ma non hanno una copertura nel bilancio di previsione pluriennale relativo alle annualità 2015 e 2016;
-. i dati del Bilancio di previsione 2014 sulla TARI registrano minori entrate rispetto a quelle iscritte in Bilancio circa € 800.000;
-. le minori entrate per TARI non sono state considerate in occasione dell’Assestamento di Bilancio;
-. non viene sistematicamente attuato il Regolamento di contabilità che prevede la verifica bimestrale degli equilibri di bilancio.
Per queste ragioni abbiamo proposto nel gennaio di quest’anno di dare la possibilità al Consiglio comunale di predisporre un nuovo piano di rientro, come comunicato anche alla Corte dei Conti, e non posso votare a favore di una proposta di delibera che certifica che vi sia stata una volontà consapevole di portare il Comune di Vieste verso lo squilibrio finanziario.
Chi si assumerà questa responsabilità sarà colpevole di aver contribuito a portare il Comune di Vieste allo squilibrio finanziario.

IL COMUNE DI VIESTE ALLO SBANDO

Ieri sera ho ricevuto due comunicazioni allarmanti dal Comune.

La prima è quella dello stato di agitazione dei dipendenti comunali, i quali hanno segnalato numerose carenze riguardanti questioni organizzative, finanziarie e di mancanza di fondi per la fornitura di servizi indispensabili, addirittura non si trovano pochi spiccioli per la benzina dello scuolabus.
Il personale occupato dal Comune nel periodo delle Giunte Nobile è passato da 100 ad 82 unità, con una spesa immutata, ed una “impossibilità” nell’assicurare i servizi. La riduzione del personale ha “giustificato” secondo la Giunta tutti gli affidamenti esterni con uno spreco di denaro insostenibile.
Nell’esprimere la mia solidarietà ai dipendenti comunali per il disagio in cui operano, ritengo che è ormai indispensabile una riorganizzazione degli Uffici comunali ed una gestione diretta di alcuni servizi affidati a terzi, come ad esempio la riscossione dei tributi ed il recupero dell’evasione, con dei progetti che coinvolgano i dipendenti comunali e pongano il Comune al riparo da soggetti esterni poco affidabili.

La seconda è quella della convocazione di un Consiglio comunale per la rinegoziazione dei mutui, con lo slittamento del termine dal 2025 al 2030.
La rinegoziazione dei mutui e la sospensione della rata di giugno è un’operazione necessaria per coprire in parte la disastrosa situazione finanziaria del Comune, che ha promesso alla Corte dei Conti il rientro dall’anticipazione di cassa entro il 30 giugno 2015.

Alla discussione di questi avvenimenti si potrà partecipare solo se il Sindaco ammette che ha portato il Comune di Vieste in questa situazione disastrosa e che ora occorre trovare insieme delle soluzioni per uscirne.

Il “Sindaco” non vuole riscuotere i crediti del Comune

Il “Sindaco” non vuole riscuotere le entrate comunali e contrastare l’evasione.
Se la prende solo con i pubblici esercizi che occupano suolo comunale.

Nel maggio 2012 il Consiglio comunale ha preso atto della relazione finale sull’attività svolta dalla Commissione consiliare sul contrasto all’evasione, da me presieduta.
Detta relazione, approvata all’unanimità dei componenti (Caruso, Falcone, Giuffreda, Notarangelo, Vescera), per quanto riguarda la riscossione dei tributi, preso atto delle irregolarità compite dalla GEMA, ha proposto una gestione diretta della riscossione dei tributi e l’avvio di azioni tese al recupero dell’evasione tributaria, attivando con celerità le Convenzioni di cooperazione con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.

Il Consiglio comunale ha preso atto della relazione e ha approvato all’unanimità gli indirizzi sull’argomento, obbligando la Giunta a confrontarsi con i gruppi di minoranza sulle procedure e progetti di riscossione diretta e di contrasto all’evasione.

Come al solito il lavoro svolto è risultato disatteso dalla Giunta, che ha attuato la gestione diretta della riscossione volontaria, senza tenere conto degli indirizzi ricevuti dal Consiglio, ed ha affidato a terzi la riscossione coattiva nel mese di aprile del 2014.

Il servizio di accertamento e riscossione coattiva dei tributi ed entrate comunali è stato affidato alla società CE.R.IN.Srl con sede in Bitondo, illegittimamente, in quanto è precluso partecipare alle gare di appalto per la riscossione dei tributi alle imprese che si sono rese responsabili di gravi inadempienze nell’esecuzione di precedenti contratti.

Ma, la gara di appalto per l’affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali è lo stratagemma utilizzato dalla Giunta per rinviare una seria riscossione.

Infatti, l’affidamento alla CERIN sarà revocato e successivamente si procederà con una nuova gara che rimanderà il problema di qualche altro anno.

Il risultato concreto di questo modo di gestire della Giunta è stato quello di non porre in essere nessun atto di ingiunzione per tre anni, con la conseguenza di aggravare la situazione finanziaria.

Gli unici ad essere finiti sotto le grinfie della Giunta sono i pubblici esercizi che pagano la C.O.S.A.P. – Canone di Occupazione Comunale Spazi ed aree Pubbliche, che si sono visti recapitare avvisi di accertamento emessi prima dalla Tributi Service Srl ed in questi giorni dalla CE.R.IN S.r.l..

Il Comune sin dal settembre 2014 ha ricevuto comunicazione dalla Tributi Service Srl, che ha gli stessi soci ed amministratori della CE.R.IN. S.r.l., di avvenuta scissione in data 30/12/2013 dalla CERIN della Tributi Service S.r.l.. La comunicazione è stata riscontrata a febbraio 2015, quando ha comunicato alle ditte CERIN e Tributi Service che non vi è potuto essere alcun subentro in quanto il contratto è stato sottoscritto dopo l’operazione di scissione, ed ha diffidato la CE.R.IN. ad eseguire direttamente le operazioni di accertamento, cosa che è avvenuta in questi giorni.

E’ evidente l’illegittimità degli avvisi emessi.

Oggi ho appreso che i vigili urbani sono stati investiti dell’attività di accertamento sulla TARI.
Ancora nulla sulla richiesta che ho protocollato nel mese di agosto 2011 “di una Relazione sulla verifica degli importi per imposte ICI e TARSU dovute dai soggetti che hanno presentato istanza di rimborso e quelli riportati nei ruoli e/o versati, con specificazione se le superfici accatastate rispecchiano l’attualità della situazione immobiliare dei complessi turistici.”

Invito il “Sindaco” a prendere atto della grave situazione che ha creato sull’argomento ed a confrontarsi, come prevedono gli indirizzi del Consiglio comunale, con i gruppi di minoranza sulle procedure e progetti di riscossione diretta e di contrasto all’evasione, che se attuati subito possono dare frutti già da quest’anno.

La drammaticità della situazione finanziaria, che ho previsto ed evidenziato sin dal 2011, è oggi certificata dal mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti del Comune e della società che gestisce la Raccolta dei Rifiuti.

Consiglio comunale sulla dismissione del Porto turistico

Questo pomeriggio il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità gli indirizzi per la dismissione del Porto turistico.
La proposta di delibera è stata modificata dopo l’inizio del Consiglio e prevede il subingresso nella concessione da parte di terzi previo pagamento di un canone trentennale di € 150.000 per una struttura costata circa € 15 milioni.
La concreta possibilità di incassare un canone è molto remota ed il risultato di questa operazione sarà quello di un ulteriore buco a carico del Comune di Vieste.
Di seguito il mio intervento in consiglio prima di abbandonare i lavori.

ORDINE DEL GIORNO: PORTO TURISTICO DI VIESTE – PROPOSTA DI AFFIDAMENTO IN GESTIONE DELLE OPERE PORTUALI ED INFRASTRUTTURE – INDIRIZZI DA OSSERVARE

La proposta di delibera riguarda un ordine del giorno per il quale non è giustificabile la convocazione del Consiglio comunale in seduta urgente.
Non vi è stata la possibilità di tenere una Commissione consiliare partecipata, né i Consiglieri comunali hanno avuto modo di conoscere esaurientemente l’argomento.
Infatti, il Consiglio comunale è stato convocato ieri pomeriggio, ed alla riunione della Commissione consiliare tenutasi ieri alle ore 18,00 non ho potuto partecipare perché ero fuori sede per precedenti impegni professionali improrogabili.

La procedura del bando di gestione è stata sospesa da tre anni.
Nel mese di agosto del 2013 è stata preferita la gestione diretta che ha prodotto risultati pessimi. La società ha perso circa € 1,4 milioni in due anni (2013 e 2014).
Dal punto di vista finanziario ogni anno di gestione registra l’aumento dei debiti.
Nel 2014 a fronte di entrate per € 250 mila circa (compreso il finanziamento del Comune e la vendita di pontili ed attrezzature) sono state registrate spese per € 240 mila circa. Risultano da pagare debiti relativi al 2014 per oltre € 300.000.

Oggi diventa urgentissimo approvare gli atti per procedere alla dismissione del porto turistico.

L’argomento in discussione è stato già oggetto di delibera del Consiglio comunale l’8/3/2007 (delibera n. 10).
Il Consiglio deliberò di approvare gli indirizzi della maggioranza, integrati dalle proposte dei consiglieri di minoranza, ai quali si doveva uniformare il Sindaco in seno all’Assemblea dei Soci della AURORA del 13/03/2007 per l’affidamento della gestione.
La proposta della maggioranza consisteva nell’affidamento a terzi della gestione del Porto Turistico ed all’acquisto dell’1,38% delle azioni di proprietà di alcuni soci di minoranza (circa euro 178.000).
Dai gruppi di minoranza furono proposte delle variazioni agli indirizzi da impartire alla società, fermo restando la competenza della stessa e non del Consiglio comunale sulla stesura del capitolato di appalto.
Tra le proposte della minoranza – approvate dal consiglio comunale – ma non ancora attuate si evidenziano:
- stipula di un regolamento per disciplinare tutte le attività esistenti nel bacino portuale;
- stabilire un minimo garantito del canone annuo, non inferiore alle spese di gestione;
- preferire quei concorrenti che avevano precedenti esperienze nella gestione di porti;
- non gravare il Comune di nessun onere oltre quelli già deliberati sino al 2001.
Gli indirizzi sono stati disattesi dal Sindaco.
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA’ PORTUALI: non fatto.
CANONE ANNUO DI GESTIONE: non garantiva né garantisce la copertura del pagamento dei costi di gestione e di tutte le passività accumulate dalla società, oltre che i rischi di risarcimento per le gare di appalto.
NON GRAVARE IL COMUNE DI ONERI OLTRE QUELLI GIÀ DELIBERATI SINO AL 2001: nell’ultimo rendiconto approvato (esercizio 2014) e’ stato stanziato un onere a carico del Comune di € 1.246.059,21 per rimborso dei maggiori finanziamenti regionali incassati per i quali non vi sono i fondi per onorare il debito.
Inoltre, il Comune detiene fondi da restituire alla CCIAA di Foggia, incassati a titolo di anticipazione per acquisto quote per circa € 200 mila.

La proposta di delibera prevede la conferma della delibera di Consiglio comunale n. 10/2007 con una “gestione” da concedere non ai sensi dell’art. 45-bis Cod. Nav. ma dell’art. 46.

La Commissione consiliare tenutasi ieri ha visto la partecipazione di tre componenti, i quali, compresi quelli di maggioranza, hanno solo preso atto della proposta di delibera. Non hanno votato a favore della proposta (con un cambio di prassi) nemmeno i consiglieri di maggioranza.
L’art. 46 Cod. Nav. prevede la sostituzione nel godimento della concessione, non l’affidamento della gestione a terzi (art. 45-bis).
Di ciò nulla si rileva dal verbale della Commissione.

La modifica degli indirizzi della delibera di Consiglio comunale n. 10/2007 nascono dalle proposte formulate dalla società Marinedi Srl, dalla cui lettura nascono dei sospetti. Il linguaggio delle proposte e lo schema delle stesse sono simili agli atti predisposti dal Consiglio comunale e lasciano quasi intendere che la stesura degli atti provengono da una solo fonte.
La società Marinedi Srl è la stessa società che direttamente o tramite società di cui detiene il controllo ha instaurato diversi contenziosi con la società Aurora, anche milionari.
Ciò nonostante detta tempi e modalità al Sindaco di Vieste, che senza discutere seriamente dell’argomento ha deciso di sottostare agli ordini della società Marinedi.
Ma, se con l’affidamento della gestione il canone era di € 380.000, importo inferiore agli indirizzi della delibera di Consiglio comunale n. 10/2007, come mai con la cessione della concessione il canone si riduce?

La cessione della concessione può essere giustificata dalla dismissione delle opere portuali. Ma, in questo caso il Comune avrebbe dovuto cedere l’intera partecipazione della Aurora o l’Azienda “Porto turistico” rientrando negli investimenti effettuali pari a circa 15 milioni di euro. Invece, il Sindaco svende tutto con un canone di € 150 mila (meno di 5 milioni di euro per tutto il periodo di gestione).
Tra l’altro, la Marinedì è la società che ha contestato il pagamento del canone per il periodo di realizzazione delle opere di completamento del II lotto nella precedente gestione, ed avrebbe senz’altro contestato anche il pagamento del canone richiedendo una riduzione dello stesso per le migliorie apportate.

Il bando di gara per il sibingresso prevede che possa parteciparvi chi ha situazioni debitorie o giudiziarie pendenti nei confronti della AURORA SpA nonché del Comune di Vieste salvo la sussistenza di transazioni stragiudiziali in corso il cui esito dovrà comunque essere definito prima della sottoscrizione del contratto di subingresso.
Questo meccanismo, oltre che creare sospetti, produce interferenze nelle procedure per l’affidamento della gara.
Bisognava comunque prevedere espressamente:
- una causa di impedimento a partecipare alla gara per chi ha situazioni debitorie o giudiziarie pendenti nei confronti della AURORA SpA nonché del Comune di Vieste;
- che il canone di gestione è un canone minimo, non soggetto a riduzione, che tiene conto anche delle opere che il sub concessionario dovrà realizzare a qualunque titolo.

Il presente intervento sarà integrato – tenuto conto dei tempi necessari per l’esame di tutta la documentazione – e presentato direttamente ai cittadini viestani.

*****

Dichiarazione che segue la modifica della proposta di delibera avvenuta alle ore 17:00
L’intervento che precede, risale alla proposta di delibera originaria, modificata sostanzialmente pochi minuti fa (ore 17:00).
Pertanto, chiedo un rinvio della discussione, ed in caso di non accoglimento, mi allontanerò in quanto non informato sulla proposta di delibera.
Vieste, 13/05/2015 ore 17:20

PROPOSTA DELIBERA ODG 1
PROPOSTA DI DELIBERA MODIFICATA
BOZZA BANDO SUBINGRESSO
BOZZA CONTRATTO SUBINGRESSO
cc10-2007

PORTO

Porto turistico
Questa mattina mi è stato comunicato che La società Aurora non è nelle condizioni di proseguire nella gestione diretta dell’area portuale ed ha approntato un bando di gara per il subingresso nel godimento della concessione demaniale marittima, e che è stata richiesto il prolungamento del mutuo contratto con la bancApulia a venti anni.
La bozza di bando di gara per il subingresso prevede un canone annuo di € 150.000, a fronte di un canone demaniale che da solo ammonta ad € 189.000.
Inoltre ho appreso che la Marinedi Srl ha proposto di assumere la gestione del Porto turistico ad un canone pari al 10% del canone pagato all’Ente concedente per i primi quattro anni e del 20% dal quinto anno.
Porto commerciale – Molo Sud
Contestualmente ho appreso che tutti i servizi di trasporto portuale (grotte marine, Isole Tremiti, ecc.) dovranno essere trasferiti dal Molo Sud al Porto turistico gestito dalla società AURORA.
Per questi motivi è stata indetta un riunione dei Consiglieri comunali per lunedì 11 maggio.
Chiedo scusa ai cittadini viestani se mi sento costretto a fare un comunicato alla vigilia della Festa di Santa Maria, ma le comunicazioni che ho ricevuto oggi mi hanno angosciato e preannunciano ulteriori accordi che il Sindaco prende a titolo perosnale al solo fine di propaganda elettorale.
Lunedì sarà premura del mio gruppo politico di aggiornare i cittadini viestani sugli sviluppo della vicenda.

Consiglio comunale su Rendiconto e Tariffe TARI

Oggi si è tenuto il Consiglio comunale che ha affrontato due temi finanziari molto importanti.

Primo punto all’odg: Rendiconto finanziario dell’esercizio 2014
Il Consiglio ha approvato a maggioranza un Rendiconto con un risultato positivo (entrate-uscite) di € 689.949.
Subito dopo la Giunta, per obbligo di legge, ha dovuto procedere al riaccertamento straordinario dei residui (crediti e debiti al 01.01.2015).
Il riaccertamento dei residui registra un disavanzo di € 2.497.008.
In buona sostanza il Consiglio comunale ha approvato un rendiconto 2014 con un disavanzo (buco) di € 1.807.059.
La politica dei bilanci di previsione e dei rendiconti è quella di occultare spese ed inserire residui attivi non veritieri per poter conseguire degli avanzi di gestione, necessari per la costituzione di fondi di riserva e di svalutazione dei crediti.

Secondo punto all’odg: Tariffe TARI 2015
Le tariffe TARI che oggi ci vengono proposte per l’approvazione sono state determinate con lo stesso criterio dello scorso anno ed hanno risentito della errata previsione di entrata per € 626.810 (scostamento degli avvisi emessi rispetto a quelli “definitivi”).
Ho segnalato con la relazione dello scorso dicembre che senza una riduzione della spesa, un aumento della raccolta differenziata, ed un efficace contrasto all’evasione, quest’anno avremmo registrato un aumento considerevole della TARI per le utenze non domestiche e più contenuto per quelle domestiche.
Così è.
Il costo del servizio è aumentato di € 1.346.846 rispetto al 2014.
L’aumento per le utenze non domestiche registra una classe modale del 53%, mentre quello per le utenze domestiche è di circa il 15%.

Tariffe TARI 2015

Prima dell’intervento sulle nuove tariffe TARI, mi corre l’obbligo di fare una dichiarazione sulla delibera di Giunta Comunale N. 50/2015 in data odierna, avente ad oggetto il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi del D Lgs n. 118 del 23/06/2011.
La delibera riporta un disavanzo di amministrazione di €2.497.008, dato coperto da omertà sino ad ora.
Le dichiarazioni riportare nella delibera sul rendiconto, che ha preceduto di un’ora quella della Giunta, confermano le mie preoccupazioni (buco di 2,5 milioni di euro) e sconfessano l’Assessore al Bilancio.

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE CLEMENTE
ORDINE DEL GIORNO: APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO E DETERMINAZIONE TARIFFE TARI

Le tariffe TARI che oggi ci vengono proposte per l’approvazione sono state determinate con lo stesso criterio dello scorso anno ed hanno risentito della errata previsione di entrata per € 626.810 (scostamento degli avvisi emessi rispetto a quelli “definitivi”).
Ho segnalato con la relazione dello scorso dicembre che senza una riduzione della spesa, un aumento della raccolta differenziata, ed un efficace contrasto all’evasione, quest’anno avremmo registrato un aumento considerevole della TARI per le utenze non domestiche e più contenuto per quelle domestiche.
Così è.

Il costo del servizio è aumentato di € 1.346.846 (€ 5.493.010 del 2015 – € 4.773.314 del 2014 al netto dello scostamento di € 626.810).
L’aumento per le utenze non domestiche si attesta sulla classe modale del 53%, mentre quello per le utenze domestiche è di circa il 15%.

La Giunta non ha voluto eseguire la delibera di Consiglio comunale n. 50 del 18 dicembre 2014, che ha fissato i seguenti indirizzi:
- verificare con gli uffici competenti la possibilità di applicare per l’anno 2014 sulle tariffe Tari l’agevolazione della riduzione della tariffa per l’importo della quarta rata a conguaglio, ai nuclei familiari di cinque o più componenti;
- sottoporre alla commissione consiliare competente il piano industriale dell’ARO;
- impegnare la Giunta a richiedere alla ditta Cerin di predisporre un piano di lotta all’evasione da sottoporre alla commissione competente.

La stessa Giunta in data 23 aprile 2015 ha avallato la presente proposta di delibera e successivamente, il 30 aprile, ha licenziato la delibera di Giunta n. 48 con la quale ha deliberato:
- di dare avvio ad una procedura di indagine conoscitiva finalizzata a determinare eventuale possibile erogazione di agevolazioni per il pagamento della 4^ rata TARI 2014 e 2015;
- di stabilire che l’indagine deve riguardare i seguenti contenuti:
1.- essere titolari di nucleo familiare composto da n. 5 (cinque) o più componenti;
2.- intestatario di dichiarazione ISEE 2014 (redditi 2013) non superiore a € 7.500,00;
3.- residente in abitazione non superiore a mq. 70;
4.- aver provveduto al pagamento delle tre precedenti rate TARI 2014;
- di incaricare il Dirigente del II Settore di adottare i conseguenti adempimenti;
- di rendere il presente atto immediatamente esecutivo, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs 18/08/2000, n. 267, previa apposita e distinta votazione unanime. –

Si è tenuta una riunione con i rappresentati della società ASE di Manfredonia, che ha proposto al Sindaco di rilevarne una quota di partecipazione, ma anche in questo caso la documentazione richiesta non è stata fornita.

Molti rilievi oggettivi di determinazione del costo del servizio, risultanti dalla Delibera di C.C. n.18/2014 non sono stati presi in considerazione e/o aggirati.
Ad esempio:
- i costi operativi di gestione, non riportati nel 2014 tra i costi fissi, sono scesi da € 550.986 ad € 264.969. Dato inspiegabile se consideriamo che il gestore del servizio è lo stesso ed anche la sua struttura organizzativa;
- non è riportata la qualificazione e ripartizione dei costi per i servizi di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani affidati a terzi per il servizio di conferimento e smaltimento dei rifiuti (non alla SIECO).
Anche per il 2015, il PEF redatto dal Dirigente del Settore Ambiente si basa sui seguenti presupposti:
- Mancanza di dati puntuali sulla produzione dei rifiuti per categorie;
- La stima è stata fatta indirettamente tenendo conto della produzione totale annua dei rifiuti, rilevabile dalle pesate di rifiuti conferiti presso la discarica di Cerignola nel 2013, dei costi generali sostenuti per il servizio di raccolta e trasporto degli R.U. e dei costi sostenuti per lo smaltimento finale degli stessi;
- È stata stimata la produzione dei rifiuti prendendo a riferimento la produzione degli R.U. durante i mesi invernali (da novembre a marzo);
I dati delle produzioni delle utenze non domestiche annuali e dei servizi in comune NON HANNO nessuna giustificazione.
Le utenze non paganti sono interamente non domestiche. Non possono essere ripartite in percentuale tra utenze domestiche e non.
L’evasione interessa per il 90% le attività estive e turistiche.
Alle utenze domestiche non sono state applicate le riduzioni, mentre a quelle non domestiche sono state applicate.
Non è stata assicurata la riduzione per la raccolta di differenziata riferibile alle utenze domestiche
Alle utenze domestiche non sono state applicate le agevolazioni previste dalla legge e più che necessarie in un periodo di grave crisi economica.
Per quanto riguarda i dati utilizzati per la previsione delle entrate, temo che anche per quest’anno ci saranno degli scostamenti sia nelle superfici che nelle classi di contribuzione, anche se inferiori.
Infatti, i dati riportati nelle statistiche dell’8 aprile 2015 si discostano da quelli utilizzati per il calcolo delle entrate previste per il 2015.
La proposta di delibera non può essere approvata.
La Giunta si deve assumere la responsabilità della mancata attuazione della delibera di Consiglio comunale n. 18/2014, che ha fatto registrare aumenti considerevoli delle tariffe.
A mio avviso il Sindaco era a conoscenza già dallo scorso di quello che sarebbe avvenuto nel 2015 ma non vi ha voluto porre rimedio.
Gravissima è la mancata previsione anche per quest’anno di agevolazioni per le utenze domestiche.

Si allegano i seguenti prospetti:
1.- Variazione delle tariffe per le utenze domestiche;
2.- Dati risultanti dalle statistiche dell’8 aprile 2015 con relative statistiche;
3.- Dati utilizzati per il calcolo delle entrate di previsione 2015.

Rendiconto 2014 del Comune di Vieste

L’intervento che farò oggi in Consiglio comunale

Il rendiconto finanziario dell’esercizio 2014 riporta un avanzo di amministrazione di € 689.949, dato dalla somma del saldo di gestione di competenza (€ 360.976) ed il saldo della gestione dei residui (€ 328.973).
Il conto economico dell’esercizio 2014, invece, riporta una perdita di € 737.299, che sommata a quella degli ultimi due esercizi (anno 2013 € 1.586.094, anno 2012 € 659.014) dà una perdita nell’ultimo triennio di € 2.982.407.
Per quanto riguarda l’avanzo di amministrazione, già oggi sapremo se il saldo di gestione dei residui è veritiero, con il riaccertamento straordinario dei residui. Se il riaccertamento dei residui sarà negativo vuol dire che il saldo di gestione 2014 dei residui non è veritiero.
La politica dei bilanci di previsione e dei rendiconti è quella di occultare spese ed inserire residui attivi non veritieri per poter conseguire degli avanzi di gestione, necessari per la costituzione di fondi di riserva e di svalutazione dei crediti.

Il revisore dei conti ha fatto le seguenti prescrizioni ed osservazioni al Rendiconto.

Azione di accertamento e di riscossione dei tributi: non è garantito il gettito atteso.
Invita a prendere gli opportuni provvedimenti.

Piano di rientro concordato con la Corte dei Conti: va riscritto, atteso che sul piano delle economie di spesa, i programmi stabiliti non si stanno rilevando perseguibili.
Esso non garantisce il gettito atteso.

Cassa vincolata: è stata determinata solo in data 02.04.2015.

Entrate per recupero evasione tributaria: non sono stati conseguiti i risultati attesi, neanche a seguito del contratto stipulato con la ditta CERIN nel mese di aprile 2014.
Vi è stata solo un’attività accertativa COSAP i cui risultati sono incerti.
Tutto ciò si ripercuote sul conseguimento degli obiettivi fissati nel piano di rientro.
I residui per entrate tributarie (IMU/ICI e TARSU) sono pari ad €8.080.249.
E’ necessaria una certificazione dell’Ufficio circa il grado di esigibilità dei suddetti residui.

Debiti fuori bilancio: sono stati riconosciuti nel 2014 debiti fuori bilancio per € 2.381.684.
Il Revisore dei Conti ha espresso parere favorevole al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ma ha anche riportato nei pareri che i debiti fuori bilancio devono avere carattere di straordinarietà ed eccezionalità e non divenire una sorta di estinzione ordinaria di debiti.

Utilizzo anticipazione di cassa: nonostante l’elevata e inaspettata entrata di circa € 1.700.000 da parte della Commissione straordinaria di Liquidazione del Comune di Sannicandro, la situazione di cassa dell’Ente non è affatto migliorata.
E’ necessario mettere in atto quanto è necessario per invertire questa dannosa tendenza.

Conto economico: l’equilibrio economico è un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell’ente.
La tendenza al pareggio economico deve essere un obiettivo da perseguire.
La relazione del revisore attesta la incapacità di questa Giunta di gestire il Comune di Vieste.

Ho deciso di citare i rilievi del revisore (organo terzo ed imparziale) per non sentirmi dire per l’ennesima volta dall’Assessore che i dati di bilancio sono il risultato della crisi economica e che le mie osservazioni sono prive di fondamento.
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Ai rilievi del revisore, che attestano l’ennesimo anno di gestione negativo per il Comune di Vieste, voglio solo aggiungere i seguenti spunti di riflessione.

Opere pubbliche: la percentuale di realizzazione è stata pari all’8% (spesa di € 2.775.933).
Il dato statistico è migliorato rispetto agli anni precedenti (0,28% del 2013 e 1,28% del 2012), mentre quello effettivo è di molto inferiore se si considera che:
- le spese per lavori sulle strade (€ 853.384) si stanno realizzando in questi giorni, anche se la Regine ha erogato i fondi in precedenza per € 500.000;
- le spese per il museo archeologico (€ 1.232.835) sono anch’esse sospese.
Infatti, in data 22.04.2015 risultavano sul conto del Comune Fondi vincolati per € 2.148.491.

Funzione sociale
La spesa sociale si è dimezzata nel periodo delle Giunte Nobile.
La riduzione per abitante è ancora superiore se si considera che la popolazione residente è aumentata.
Spesa sociale per anno
Anno Spesa Anno Spesa
2007 1.283.418 2011 977.017
2008 984.897 2012 735.832
2009 1.062.081 2013 690.238
2010 959.592 2014 637.397

Dati relativi al personale occupato dal Comune di Vieste
I dati relativi al personale continuano a registrare un trend negativo per numero di occupati, che sono passati in un solo anno da 85 ad 82.
Nel periodo delle Giunte Nobile gli occupati sono passati da 100 ad 82, con una spesa immutata.
Numero dipendenti e spesa per il personale
Anno N. Occupati Spesa personale Spesa media
2006 100 3.372.009 33.720
2007 95 3.636.641 38.280
2008 90 3.502.812 38.920
2009 89 3.616.546 40.635
2010 91 3.595.972 39.516
2011 88 3.527.550 40.086
2012 86 3.529.687 41.043
2013 85 3.521.448 41.429
2014 82 3.287.856 40.096

Partecipazione nella società AURORA – Porto Turistico di Vieste SpA
Lo scorso 20 aprile ho richiesto formalmente che gli atti del consiglio comunale venissero integrati con la seguente documentazione relativa alla società AURORA: – BILANCIO 2014; – REPORT; – corrispondenza recente del Comune e/o il Sindaco inerente la gestione del Porto turistico.
Ad oggi non ho ricevuto alcun riscontro.
Dal rendiconto si evince che nel 2014 è stata registrato una ulteriore perdita di € 576.667 e che la società partecipata ha un debito nei confronti del Comune di € 40.000.
La società partecipata viene gestita personalmente dal Sindaco, che si deve assumere tutte le responsabilità sia per la sua cattiva gestione che per non aver seguito e seguire gli indirizzi del Consiglio comunale.

Utilizzo anticipazione di cassa e Piano di rientro concordato con la Corte dei Conti
La situazione finanziaria del Comune peggiora sempre più.
L’incasso delle somme dovute a transazione dal Comune di Sannicandro Garganico (quasi 2 milioni di euro) e della seconda tranche del mutuo di liquidità della Cassa Depositi e prestiti (€ 430.319), è stato inghiottito dai debiti.
Infatti, la situazione al 22 aprile 2015 era la seguente:
- Anticipazione € 4.700.000
- Fondi vincolati € 2.148.491
- Anticipazione utilizzata € 2.870.633
- Disponibilità a pagare € – 319.124

Questi dati certificano che il Comune non ha rispettato il piano di rientro concordato con la Corte dei Conti, il quale prevede un rientro dell’anticipazione di tesoreria già al 31.12.2014.

Disatro finanziario per il Comune di Vieste … continua

La situazione finanziaria del Comune peggiora sempre più.
L’incasso delle somme dovute a transazione dal Comune di Sannicandro Garganico (quasi 2 milioni di euro) è stato inghiottito dai debiti.
Infatti, la situazione al 22 aprile 2015 è la seguente:
- Crediti tributari da riscuotere circa € 8 milioni;
- Debito per anticipazione di tesoreria (scoperto di banca) € 5.019.123,84.
Questi dati certificano che il Comune non ha rispettato il piano di rientro presentato alla Corte dei Conti, che prevedeva un rientro dell’anticipazione di tesoreria (scoperto di banca) entro il 31 dicembre 2014.
E’ possibile che con questa situazione non sia stato chiesto un acconto TARI per l’anno 2015?
Forse perché verrebbe alla luce l’aumento delle tariffe da noi annunciato in Consiglio comunale a dicembre 2014?
E’ un comportamento folle quello di non adottare misure di rientro dal debito per non certificare la assoluta incapacità della Giunta Nobile di amministrare il Comune di Vieste.

LA MIA CITTA’

LA MIA CITTÀ è il nuovo progetto politico che oggi vi stiamo PROPONENDO  si rivolge a tutti i Viestani, indipendentemente dalla loro convinzione  politica, da attuare con un programma – in autonomia rispetto ai partiti  tradizionali – che dovrà rilanciare la nostra città orami irriconoscibile  è frutto di un duro lavoro durato oltre un anno.

Tanto ci è voluto per fugare i dubbi di sulla necessità di ricercare un  PARTITO POLITICO per poter arrivare ad una proposta.

Per me è stato tutto più semplice, considerato che provengo e sto in un movimento  politico che non vuole essere autoreferenziale e autosufficiente come i partiti.

L’autoreferenzialità dei partiti è ciò che allontana il cittadino dalla politica,  mentre un contenitore civico ha la capacità di aggregare tutti.

Il modello civico è lo strumento per alimentare la passione, un impegno  consapevole e competente, la volontà per raggiungere lo scopo di programmare una  crescita della nostra città da attuare con la “consensualità”, intesa come  “partecipazione diffusa” delle forze sociali e dei cittadini alle decisioni e  contestualmente adottare un modello basato sul rinnovamento ed il cambiamento.

Il punto da cui dobbiamo partire oggi  non è dove stiamo … ed in che direzione stiamo andando  ma dove vogliamo andare e come ci vogliamo arrivare

LA MIA CITTÀ è una città che:
Sia espressione di una visione etica della politica;
Esprima un metodo improntato sulla partecipazione;
Abbia un’amministrazione competente che si avvale di tecnici e specialisti;
Sia rispettata dagli Enti Sovracomunali, Provincia e Regione;
Sia gestita con meno burocrazie e maggiore sinergia tra pubblico e privato;
Persegua obiettivi strategici;
Riorganizzi gli uffici e valorizzi le risorse umane;
Fornisca più servizi.

PARTECIPA ANCHE TU ALLA REALIZZAZIONE DEL NUOVO PROGETTO POLITICO

Sabato la proposta ….. “La mia Città”

INVITO 7 MARZO 2015

Gentilissima/o,
sei invitato a partecipare alla presentazione ufficiale della nostra proposta di un nuovo progetto politico per la città che faremo sabato prossimo all’Hotel Palace di Vieste.
Sarà molto gradita la tua presenza.

L’iniziativa politica civica si rivolge a tutti i Viestani, indipendentemente dalla loro convinzione politica, da attuare con un programma – in autonomia rispetto ai partiti tradizionali – che dovrà rilanciare la nostra città orami irriconoscibile.

LA MIA CITTÀ è una città che:
Sia espressione di una visione etica della politica;
Esprima un metodo improntato sulla partecipazione;
Abbia un’amministrazione competente;
Sia rispettata dagli Enti Sovracomunali;
Sia gestita con una maggiore sinergia tra pubblico e privato;
Persegua obiettivi strategici;
Riorganizzi gli uffici e valorizzi le risorse umane;
Fornisca più servizi.

INIZIATIVA CIVICA

La scelta non può che essere “iniziativa civica”
Non ci sono più dubbi
Il progetto per la nostra città non può che essere quello di una iniziativa civica, che si rivolge a tutti i cittadini di Vieste, indipendentemente dalla loro convinzione politica, da attuare nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa, aperto al confronto, all’approfondimento ed all’arricchimento .
La grave situazione di crisi sociale, economica, morale e politica (partiti) della nostra città, ci impone di avviare un progetto autonomo rispetto ai partiti tradizionali, con un programma che mira ad affrontare e risolvere problemi locali.
Questo progetto si potrà realizzare con il coinvolgimento di personalità e competenze presenti nella nostra città.

Gruppi civici di opposizione: avviata fase costituente federazione
Pubblicato il 05/10/2013
Ieri in Consiglio comunale è stata annunciata la fase costituente della federazione dei gruppi civici di opposizione.
Alla federazione possono partecipare tutte le forze politiche e sociali che non si riconoscono in questa amministrazione con lo scopo di costituire una forza unitaria di opposizione e di alternanza nel governo della nostra città.
La federazione ha lo scopo di far uscire la nostra città dalla grave situazione economica e sociale provocata dalle Giunte Nobile, con un progetto politico ampio e partecipato.
Hanno già aderito alla federazione i gruppi consiliari “Vieste Ripartiamo”, Nuovo Centrodestra” e “Forza Italia per Vieste”.
E’ auspicabile anche la partecipazione dell’atro gruppo di opposizione “Per un’altra Vieste”.
Non è vero quanto riportato dalla testata giornalistica Gargano Tv (Teleregione Vieste), ossia che è nata la federazione dei gruppi di opposizione di centrodestra, in quanto ciò contrasterebbe con i principi enunciati e non avrebbe ricevuto l’adesione del mio gruppo poiché in contrasto con la nostra visione politica: questo progetto ha lo scopo di includere tutte le forze politiche e sociali che vorranno mettersi a disposizione per rilanciare la nostra città.

Federazione politica o iniziativa civica
Pubblicato il 07/02/2014
E’ fallita l’annunciata fase costituente della federazione dei gruppi civici di opposizione, alla quale avrebbero potuto partecipare tutte le forze politiche e sociali che non si riconoscono in questa amministrazione, con lo scopo di costituire una forza unitaria di opposizione e di alternanza nel governo della nostra città.
Il progetto è stato boicottato da più parti, ed oggi appare come il tentativo di costituire un gruppo “politico” di centrodestra; é evidente una resistenza dei partiti politici ad avviare una fase di cambiamento.
Ora partiamo con un progetto che si rivolge a tutti i cittadini di Vieste, indipendentemente dalla loro convinzione politica, da attuare nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa, aperto al confronto, all’approfondimento ed all’arricchimento .

VIESTE COMUNE TOTALMENTE MONTANO

Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri
23 Gennaio 2015
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi venerdì 23 gennaio alle ore 15.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan. Segretario il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio.
IMU TERRENI MONTANI
Misure urgenti in materia di esenzione IMU (decreto legge)
Il Consiglio ha approvato su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, il decreto legge contenente misure urgenti in materia di esenzione IMU che va a ridefinire i parametri precedentemente fissati, ampliandone la platea.
Il testo prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:
• ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
• ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.
Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015.
Il Consiglio è terminato alle ore 16.00.

Dall’elenco dei Comuni pubblicato risulta che Vieste rientra tra i Comuni totalmente montani.

Pertanto, a Vieste, l’IMU non si paga tanto per i terreni agricoli quanto per quelli non coltivati.

elenco-comuni-italiani 24.01.2015

Convocato il Consiglio Comunale sulla TARI (Tassa Rifiuti)

E’ stato convocato il Consiglio comunale per la trattazione della Gestione del Servizio di Raccolta rifiuti e spazzamento nel Comune di Vieste, piano finanziario e tariffe TARI – Atto di Indirizzo

su richiesta dei Consiglieri comunali Clemente Mauro, Devita Angelo, Montecalvo Antonio, Spina Diana Domenicantonio.

La proposta di delibera sarà integrata con i dati richiesti al Comune di Vieste.

AVVISO DI CONVOCAZIONE CONSIGLIO 18-19.12.2014

Proposta delibera CLEMENTE Tariffe TARI Atto di indirizzo

PROPOSTA DELIBERA RIFIUTI 18.12.2014

Copia di EMISSIONE_3_ANNO 2014_17_12_2014

DATI AVVISI TARI COMUNE DI VIESTE AL 17.12.2014

DATI AVVISI TARI COMUNE DI VIESTE AL 17.12.2014 – CON SCOSTAMENTO SUPERFICI

TARI – Sorprendente la crociata contro di me

Fate proposte o critiche serie e documentate

Oggi ho appreso da un comunicato del M5S Vieste:
“Risulta ambigua ed incomprensibile la posizione del consigliere di opposizione Mauro Clemente, chela sera stabiliva le tariffe nell’ambito della commissione da egli stesso presieduta, e la mattina manifestava le proprie perplessità, preannunciando il malcontento dei contribuenti, come si comprende da questo passaggio del suo intervento nel Consiglio Comunale del 3 settembre scorso, in occasione dell’approvazione della ormai famosa delibera n. 21: “Già in commissione ho detto che a mio avviso il piano è carente perché per quanto riguarda le entrate previste non sono ricostruite sulla base delle tariffe applicate, per cui io ho dei seri dubbi sulla possibilità che le entrate previste entrino nelle casse comunali”.

Il messaggio politico cavalca quello di qualche giorno fa di Giovanni Rosiello (Amici di Forza Silvio), relativo alla determinazione delle tariffe TARI :
“Questi dati sono la risultante degli studi fatti dagli uffici competenti del Comune ed approvati dalla commissione preposta il cui presidente risponde al nome di Clemente Mauro”.

Ai comunicati di Giovanni Rosiello, che non rispondono mai alla realtà, non ho mai inteso replicare, mentre quelli del M5S e degli altri gruppi di opposizione in Consiglio comunale mi preoccupano, se si fanno dettare la linea dagli Amici di Forza Silvio.

Data la confusione ritengo opportuno ricordare a tutti che:
- il Presidente della Commissione Consiliare che ha esaminato l’approvazione del FEF (Piano economico finanziario) e la determinazione delle tariffe TARI è la dott.ssa Falcone Giuseppina;
- durante i lavori della Commissione Consiliare – del 28.08.2014 – che ha esaminato l’odg Approvazione Piano Finanziario e determinazione Tariffe TARI – anno 2014-,
presenti il Presidente Falcone Giuseppina anche per delega di Vescera Oronzo, io, il componente Caruso Giuseppe, il Responsabile dell’Ufficio Tributo dott.ssa Scattino Gelsomina, segretario Sollitto Gianni, il Capogruppo Giuffreda Anna Maria in sostituzione del componente Calderisi Giuseppe, il Capogruppo Spina Diana Domenicantonio, l’Assessore Rosiello Nicola
vi è stato un solo intervento il mio, che riporto di seguito:
“A mio avviso il piano per la determinazione delle tariffe appare carente e non tiene conto delle osservazioni fatte dalla Commissione di indagine e controllo istituita con delibera di C.C. n. 42 del 23.09.2011. Sarebbe stato utile un confronto preventivo in Commissione sull’argomento”,
al quale l’Assessore Rosiello Nicola ha replicato:
”Il Regolamento è stato proposto dalla tecnostruttura comunale e successivamente valutato in sede politica. Avevo predisposto un cronoprogramma di lavori preventivi in Commissione e con le categorie, ma le scadenze temporali imposte dallo Stato non hanno permesso questa opportunità”.
L’astensione in sede di approvazione dell’odg è stata frutto di un invito al Consiglio di rivedere gli atti e di correggerli entro il termine ultimo per l’approvazione dell’assestamento (30.11.2014), al fine di proporre concretamente una modifica.

Per quanto riguarda la mia posizione sull’argomento è l’unica che è stata scritta e documentata e lo sarà ulteriormente con la proposta di consiglio comunale che illustrerà gli indirizzi del Comune di Vieste sull’argomento.

L’unica Commissione che ho presieduto sul Comune di Vieste è quella di garanzia, indagine e controllo sul contrasto all’evasione dell’Ici e della Tarsu, istituita con Delibera di Consiglio comunale n. 42 del 23.09.2011, la cui relazione finale è stata approvata con Delibera di Consiglio comunale n. 24 del 24.05.2012, ma mai attuata dall’Amministrazione.

L’attività di recupero dell’evasione è una delle due leve principali per la riduzione delle tariffe TARI insieme a quella della riduzione del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Si allegano i comunicati citati e la Delibera di C.C. n. 24 del 24.05.2012

Chi ha proposte concrete le faccia pervenire in Comune per la discussione in Consiglio comunale (che si terrà nei prossimi giorni) del seguente odg “Gestione del Servizio di Raccolta Rifiuti urbani e spazzamento nel Comune di Vieste, piano finanziario e tariffe TARI – Atto di indirizzo”.

ALLEGATI

C.C. 24-2012 RELAZIONE COMMISSIONE

Arriva la quattordicesima di Renzi

A riscuoterla è lo Stato sui terreni agricoli nei comuni montani

Il decreto interministeriale del 28 novembre 2014, annunciato con comunicato di ieri dal MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), fissa le nuove regole per l’applicazione dell’esenzione dall’IMU per i terreni montani.
Fino ad oggi per individuare la lista dei terreni esenti, era necessario riferirsi all’elenco allegato alla Circolare n. 9 del 14/6/1993, in cui è compreso il Comune di Vieste.
Le nuove regole suddividono i Comuni in tre fasce, in base all’altitudine.
Per i Comuni con altitudine fino a 281 metri s.l.m. (come Vieste) i terreni agricoli sono soggetti ad IMU a partire dal 2014; il relativo versamento deve essere effettuato in un’unica rata entro il 16 dicembre 2014.
Continua ad aggravarsi la situazione dei contribuenti viestani in un momento di grave crisi economica che coincide con l’anno in cui moltissimi agricoltori non hanno raccolto le olive ed il Comune ha iniziato ad aumentare la Tassazione dei rifiuti.
Le decisioni devono passare ai cittadini che non possono più demandare ai partiti politici la risoluzione dei loro problemi.

Comune di Vieste – La Tari 2014 (Ex TARSU e TARES)

AUMENTI PER COSTO DEL SERVIZIO ECCESSIVO RISPETTO AI SERVIZI RICEVUTI
In questi giorni stanno arrivando presso le case dei cittadini viestani gli avvisi di pagamento della TARI per l’anno 2014.
La tassa è stata calcolata per coprire la spesa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di oltre cinque milioni di euro.
E’ sotto gli occhi di tutti il peggioramento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che anziché determinare una riduzione del costo registra un costante aumento.
La riduzione del costo del servizio doveva essere anche una conseguenza della riduzione della quantità di rifiuti prodotti e conferiti in discarica.
Ma, il Sindaco si ostina a non voler contestare alla ditta appaltatrice del servizio gli importi dovuti per servizi non fatti e/o fatti con utilizzo di mezzi e personale insufficiente.
La conseguenza di ciò è l’aumento della tariffa per le abitazioni.
Se prendiamo ad esempio una casa della Zona 167, di mq. 90 con box di mq. 15, le nuove tariffe sono le seguenti:
TABELLA
L’aumento si registra a partire dai nuclei familiari composti da tre persone.
Per una famiglia tipo con due figli l’aumento è di un terzo.
Siamo arrivati al paradosso di pagare cifre esorbitanti per servizi inesistenti.
La domanda che nasce spontanea é: Come mai il Sindaco non fa nulla?
Gli avvisi sono arrivati contestualmente alla convocazione del Consiglio comunale che prevede all’ordine del giorno riconoscimenti di debiti fuori bilancio di € 1.501.914,81. Nel solo anno 2014 sono stati portati in Consiglio comunale riconoscimenti di debiti fuori bilancio per € 2.281.011,12.
Ai cittadini viestani la risposta ed una ovvia e disperata reazione per evitare che il nostro Comune non venga affossato da questa amministrazione del tutto incapace.

Di seguito il mio intervento in Consiglio comunale in occasione dell’approvazione delle tariffe TARI.
INTERVENTO CONSIGLIO COMUNALE

Allegati: atti del Consiglio Comunale
Approvazione Piano Finanziario e determinazione Tariffe TARI – Anno 2014
Approvazione tariffe e tassi di copertura dei servizi a domanda individuale per l’anno 2014
DELIBERA C.C. 21 TARIFFE TARI

Aeroporto 2008: Continuano i danni dell’Assessore Rosiello

CLEMENTE: L’AEROPORTO DEL GARGANO DELL’ASSESSORE NICOLA ROSIELLO
Il progetto per la realizzazione di un aeroporto a Vieste è stato approvato a maggioranza dal Consiglio comunale del 5 maggio 2008 (Delibera n. 28), a conclusione di una campagna politica dell’Assessore Nicola Rosiello – durata oltre un anno – imperniata sulla necessità di un aeroporto a Vieste.
La campagna politica dell’Assessore non era supportata da una progettualità concreta, ragione per la quale il progetto approvato in Consiglio comunale è stato presentato alla Regione Puglia in difformità alle procedure di legge, privo di numerosi elaborati e studi ed addirittura con una errata tipizzazione urbanistica.
Il 13 gennaio 2010 intervenendo alla trasmissione “Alta Marea” di Ondaradio avevo specificato che il CUR (Comitato Urbanistico Regionale) in sede di istruttoria aveva espresso parere negativo sulla proposta, ritenuta generica per le seguenti ragioni:
1.- errata tipizzazione: la tipizzazione corretta era quella di Attrezzatura di interesse regionale e non di livello urbano;
2.- mancata verifica di coerenza con la pianificazione settoriale: non risultava verificabile la volumetria e l’area destinata ai trasferimenti;
3.- mancata formazione del rapporto ambientale VAS e generica considerazione degli aspetti paesaggistici;
4.- non individuazione delle aree da destinare ad attrezzature turistiche;
5.- mancanza dei pareri degli enti territoriali interessati: Ufficio del Genio Civile, ENAC, ENAV.
Con comunicato del 15 marzo 2012 riportavo la notizia di stampa riguardante l’investitore individuato dall’Assessore Nicola Rosiello per la realizzazione dell’aeroporto del Gargano, il politico Angelo Gianmario, esponente del PDL e consigliere regionale lombardo, già coinvolto nelle indagini sulla ndrangheta a Milano, il quale risultava indagato per corruzione e finanziamento illecito dei partiti.
“Grazie agli importanti agganci e conoscenze politiche e imprenditoriali del presidente dell’associazione “Infrasud Gargano”, Angelo Gianmario, l’aeroporto del Gargano non è più una chimera. La ricerca di seri ed importanti imprenditori nazionali ed internazionali è a buon punto, ci sono già accordi ufficiosi. Inoltre sono stati avviati una serie di contatti politici a livello di governo centrale, affinchè sia snellito e accelerato l’iter burocratico.”
Così si è espresso nel 2009 Nicola Rosiello, l’Assessore al Turismo del Comune di Vieste.
E dire che già allora c’era qualcosa che lasciava intravedere delle perplessità in merito alle competenze di Gianmario e all’associazione “Infrasud Gargano”, costituitasi in data 25 febbraio 2008 (come riportato sul sito www.infrasudgargano.it – ora disattivato) con il seguente scopo preponderante: “studio e promozione della ricettività turistica attuata essenzialmente mediante la riconversione e il miglioramento della viabilità e dei trasporti con particolare riguardo alla riconversione dell’aeroporto di Vieste”. Come se a Vieste già ci fosse un aeroporto…
La vicenda “Aeroporto del Gargano”, il più grande atto di “BARO” della prima Giunta Nobile, in questi giorni registra due ulteriori colpi di scena.
Il primo, quello della delibera di Giunta Comunale n. 97 dell’11.09.2014 con la quale è stato disposto il pagamento di spese legali a carico del Comune di Vieste per euro 10 mila circa.
IL secondo, quello della notizia diffusa a pag. 7 della Gazzetta del Mezzogiorno del 30 ottobre 2014, dell’arresto di chi doveva costruire l’Aeroporto.
Restano impuniti gli amministratori locali che hanno barato con la popolazione di Vieste e che hanno fatto sostenere al Comune di Vieste diverse decine di migliaia di euro di spese per un capriccio.

RASSEGNA STAMPA

GLI UOMIMINI DELLE COSCHE CALABRESI PUNTAVANO SUGLI APPALTI A VIESTE
ONDARADIO venerdì 31 ottobre 2014 ore 19:28
Dopo l’arresto dei presunti affiliati alla ‘ndrangheta e di un ex consigliere comunale PD a Milano

L’affare giusto per “riciclare” in Puglia il denaro della ‘ndrangheta. La costruzione in project financing dell’aeroporto turistico di Vieste ma anche i parcheggi nel centro cittadino. Opere da “40 milioni di euro” che facevano gola agli affiliati alla cosca Galati, finiti l’altro ieri in un maxi blitz della Direzione distrettuale antimafia di Milano.
Il retroscena è contenuto negli atti dei carabinieri del Ros della Lombardia, i cui accertamenti hanno consentito al procuratore aggiunto milanese Ilda Bocassini di mandare in carcere 13 persone, tra le quali il presunto boss Antonio Galati e Luigi Addisi, ex consigliere comunale del Pd a Rho e sposato con la nipote di Pantaleo Mancuso, il capo cosca di Limbadi. E non è un caso che tra le accuse, assieme all’associazione mafiosa ed al concorso esterno, figuri il reimpiego di capitali illeciti.
Perché l’obiettivo della ndrina, ben radicata in Lombardia era secondo l’accusa di “lavare” il denaro sporco per reimmetterlo nel mercato. Il trampolino di lancio sarebbero stati i “contatti – come è annotato negli atti – con esponenti del mondo politico , istituzionale, imprenditoriale” e “bancario”, così da aggiudicarsi appalti un po’ in tutta Italia.
Ed è in questo quadro che negli atti si parla dei project financing (mai portati a termine) dal Comune di Vieste, sui quali si era concentrato l’interesse dell’associazione Infrasud Gargano, capeggiata da Angelo Giammario, ex sottosegretario dell’allora presidente della Regione lombarda Roberto Formigoni, non indagato in questo fascicolo ma citato nelle informative dei Ros e nella requisitoria al processo milanese «Infinito» sulla ‘ndrangheta come un soggetto vicino alle cosche calabresi. Un politico che – per l’accusa – avrebbe ottenuto un “tesoretto di voti» grazie al sostegno dell’organizzazione mafiosa.
Gli atti dell’operazione dell’altro ieri svelano alcuni retroscena. E, in particolare, le telefonate tra Franco Monzini, imprenditore sospettato di riciclare i soldi della ‘ndrangheta, e il presunto boss Antonio Galati. Scrivono gli investigatori: «Monzini (usa un’utenza intestata a tale Giovanni Stanca di Foggia) racconta del viaggio fatto a Roma con Vellone (Luigi, imprenditore, ndr), dove ha incontrato dei conoscenti di quest’ultimo con cui ha discusso la proposta per un grosso appalto pubblico da fare a Vieste e che comprende anche la costruzione della pista per un aeroporto». «Antonio – diceMonzini – c’era un impresario lì di Foggia, un signore abbastanza giovane, con due figli… avevano bisogno… la progettazione… c’era il finanziamrnto che dovrebbe procurare i soldi tramite una banca di giù… quaranta milioni di euro, cioè non due euro, perche c’è da costruire una pista d’aeroporto a Vieste». L’imprenditore aggiunge al presunto boss che «il Comune ha già le aree e quello che serve, però il Comune non ha un euro e allora si affida a dei bandi per vedere di trovare le sinergie per poter fare, sono tutte opere pubbliche, l’aeroportino da fare con una pista di due chilometri».
Inoltre, racconta che c’è anche un altro progetto: «C’è un grosso parcheggio in centro a Vieste, da fare interrato come quello che abbiamo noi, un po’ più piccolo di questo ma… abbastanza grande col mercato, le postazioni per il mercato fisso». Quei project financing (l’aeroporto da 28 milioni, il parcheggio e i mercati scoperti da 2,5 milioni ciascuno) non sono mai stati aggiudicati.

(Ivan Cimmarusti – La Gazzetta del Mezzogiorno)

ViesteNuova/ CLEMENTE: Assessore Rosiello, che fine ha fatto l’aeroporto del Gargano?
ONDARADIO giovedì 15 marzo 2012 ore 20:28
Il progetto dell’Aeroporto del Gargano avviato nel 2007 dall’Assessore Nicola Rosiello è stato inserito nel piano delle opere pubbliche comunali presentato a marzo 2008, il quale prevedeva la sua completa realizzazione nello stesso anno. Nel 2009 l’Assessore Rosiello – in occasione della Borsa del Turismo del Gargano – ha dichiarato che a breve avrebbe ufficializzato la realizzazione dell’aeroporto entro cinque anni, in quanto aveva individuato i finanziatori privati.
Successivamente, l’investimento è stato inserito nel piano delle opere pubbliche presentato nel 2010.
Il progetto è stato presentato alla Regione Puglia in difformità alle procedure di legge, privo di numerosi elaborati e studi ed addirittura con una errata tipizzazione urbanistica, ragione per la quale non ha superato nemmeno la fase istruttoria preliminare di variante urbanistica.
Oggi apprendiamo che Angelo Gianmario, l’investitore individuato dall’Assessore Nicola Rosiello per la realizzazione dell’aeroporto del Gargano, é indagato per tangenti.
“Grazie agli importanti agganci e conoscenze politiche e imprenditoriali del presidente dell’associazione “Infrasud Gargano”, Angelo Gianmario, l’aeroporto del Gargano non è più una chimera. La ricerca di seri ed importanti imprenditori nazionali ed internazionali è a buon punto, ci sono già accordi ufficiosi. Inoltre sono stati avviati una serie di contatti politici a livello di governo centrale, affinchè sia snellito e accelerato l’iter burocratico.”
Così si è espresso nel 2009 Nicola Rosiello, l’Assessore al Turismo del Comune di Vieste.
Oggi scopriamo che Angelo Gianmario, esponente del PDL e consigliere regionale lombardo, già coinvolto nelle indagini sulla ndrangheta a Milano, è indagato per corruzione e finanziamento illecito dei partiti (senza voler entrare nel merito delle vicende giudiziarie, sulle quali si esprimerà la magistratura competente).
E dire che già allora c’era qualcosa che lasciava intravedere delle perplessità in merito alle competenze di Gianmario e all’associazione “Infrasud Gargano”, costituitasi in data 25 febbraio 2008 (come riportato sul sito www.infrasudgargano.it – ora disattivato) con il seguente scopo preponderante: “studio e promozione della ricettività turistica attuata essenzialmente mediante la riconversione e il miglioramento della viabilità e dei trasporti con particolare riguardo alla riconversione dell’aeroporto di Vieste”. Come se a Vieste già ci fosse un aeroporto…

GELIBERA G.C. 97-2014 – AEROPORTO SPESE LEGALI
BURP 13.01.2010 N. 7 – DEL G.R. N. 2255 del 24.11. 2009
delibera 2255 del 24.11.2009

Comune di Vieste – Il Bilancio di previsione 2014 (3)

CHIEDO UNA MODIFICA DEL BILANCIO PER TENERE CONTO DI SPESE CONOSCIUTE

Il Bilancio di previsione 2014 del Comune di Vieste riporta Transazioni (uscite) per € 1.066.080.
Dal 2007 al 2014 le spese per transazioni sono pari a circa € 6 milioni con una media annuale di circa € 750.000 (2013/€ 1.316.041; 2014/€ 1.066.080), a fronte di uscite annuali complessive di circa € 14 milioni. Le transazioni hanno inciso in media per oltre il 5% sulle spese complessive, incidenza che è aumentata negli ultimi anni per raggiungere quasi il 10%.
Il capitolo delle transazioni rappresenta una FUNZIONE della spesa corrente più che un capitolo della FUNZIONE GENERALE.
Nel bilancio 2013 non sono state inserite uscite per oltre € 1 milione, che sono state coperte nel 2014 con il capitolo delle transazioni (rate di tre anni). Infatti, in data 13/05/2014, lo stesso giorno di approvazione del rendiconto 2013, sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio per transazioni di € 881.920,53 (Deliberazione di C.C. n. 9-10/2014); altra proposta di delibera di riconoscimento di debiti fuori bilancio per € 136.192,74 è stata ritirata (prestazioni riguardanti interventi indifferibili nella conduzione della discarica comunale di RSU).
Queste spese erano ben conosciute sin dall’approvazione del bilancio di previsione 2013 poiché riportate in relazioni ufficiali dei Responsabili di Servizio e dell’Assessore ai servizi sociali.
Anche per quest’anno è stato redatto un bilancio di previsione che non tiene conto di spese conosciute.
Dagli atti ricevuti risulta che agli inizi di luglio risultano depositate Sentenze esecutive della Commissione Tributaria Provinciale di Foggia per rimborsi TARSU, il cui importo complessivo è di oltre € 600 mila.
In data odierna è pervenuta ai Consiglieri una nota legale dalla quale risulta un debito del Comune di Vieste per Sentenze definitive di circa € 150 mila.
La consuetudine di non inserire spese in bilancio e di gonfiare (aumentare) le entrate è tipica di un soggetto che si trova indebitato oltre le proprie possibilità.
Il Regolamento di contabilità (art.70) prevede che la Ragioneria provvede alla verifica, durante tutto il corso dell’esercizio, della sussistenza dei requisiti di equilibrio dandone comunicazione bimestrale al Sindaco, al Presidente del Consiglio, all’Organo di revisione e al Segretario.

09 – RICON DFB SERVIZI SOCIALI 13.05
10 – RICON DFS MANUTENZIONI 13.05

Comune di Vieste – Il Bilancio di previsione 2014 (2)

L’IMPOSTA DI SOGGIORNO NON È UTILIZZATA PER SPESE DEL SETTORE TURISTICO
Dalla sua istituzione (2012) il comune di Vieste ha incassato dall’imposta di soggiorno circa € 650 mila/anno, così destinata:
Uscita di bilancio (spesa) ANNO 2012 ANNO 2013 ANNO 2014
Servizi culturali e valorizzazione tradizioni locali 149.128,10 105.000,00 134.000,00
Manifestazioni turistiche e sportive 195.144,30 145.000,00 148.000,00
Verde pubblico, valorizzazione e decoro urbano 170.536,20 195.096,55 163.000,00
Trasporto turistico 103.878,00 180.000,00 180.000,00
Sicurezza ed efficientamento viabilità 25.000,00 35.000,00 35.000,00
TOTALE 643.686,60 660.096,55 660.000,00
Le uscite degli anni precedenti (dal 2007 al 2011) per gli stessi capitoli di spesa è stata mediamente di € 515 mila/anno.
L’imposta di soggiorno nella nostra città ha indotto una maggiore spesa per i capitoli su indicati di circa € 150 mila/anno.
La spesa del verde pubblico è stata ridotta, da € 195 mila del 2012 ad € 163 mila del 2014, per far fronte al Piano di rientro richiesto dalla Corte dei Conti. E’ ovvio che la riduzione di spesa (nel 2013 coperta da fondi vincolati) verrà utilizzata per altri scopi.
La spesa per manifestazioni turistiche e sportive è diminuita rispetto al triennio 2008/2010 (media annua di € 242 mila).
Nel prendere atto della gestione molto approssimativa dell’imposta di soggiorno, non si può tollerare che la spesa per manifestazioni turistiche e sportive per verde pubblico registri una variazione negativa (diminuzione) rispetto agli anni precedenti.

Comune di Vieste: Il Bilancio di previsione 2014 é carente

CHIEDO CON URGENZA GLI ATTI SUGLI OBIETTIVI GESTIONALI DELLA SOCIETÀ PARTECIPATA AURORA – PORTO TURISTICO DI VIESTE SPA CON RELATIVI REPORTS INFRANNUALI

Il Bilancio di previsione 2014 del Comune di Vieste non riporta nella Relazione Previsionale e Programmatica gli obiettivi gestionali a cui deve tendere la società partecipata AURORA – Porto Turistico di Vieste SpA.
Questa misura di programmazione, necessaria per verificare il raggiungimento degli obiettivi da parte degli amministratori nominati dal Comune, è prevista anche dal Regolamento comunale del Sistema dei Controlli Interni, che all’art.18 prevede i seguenti controlli sulla società partecipata AURORA – Porto Turistico di Vieste SpA:
1.Per l’effettuazione del controllo sulla società partecipata AURORA, il Comune definisce preventivamente, nella Relazione Previsionale e Programmatica, gli obiettivi gestionali a cui deve tendere la società.
2.Alla società soggetta ai controlli del presente articolo sono richieste le previsioni in ordine all’andamento economico e alle performance, oltre a report periodici sull’andamento della gestione.
3. L’organo di controllo interno, individuato nel dirigente del settore economico-finanziario, sulla base degli elementi ricevuti, redige almeno un report infrannuale che viene trasmesso al Sindaco, alla Giunta e ai consiglieri comunali.
Altra omissione da parte del Comune di Vieste è quella di non aver redatto il report infrannuale, da me richiesto sin dal mese di marzo 2014.
Durante la Commissione consiliare del 29/08/2014 il Consigliere delegato al Porto ha precisato che il report è stato trasmesso a Lei e che nelle riunioni societarie – a cui partecipa insieme al Sindaco – si è discusso dello stesso; mentre il Responsabile del Settore economico-finanziario ha attestato in data 22 agosto u.s. che benché sia stata richiesta nel mese di marzo 2014 tutta la documentazione al fine di poter redigere il report, nulla ha ricevuto dalla società partecipata.
Chiedo all’Assessore al Bilancio ed ai responsabili del Controllo Interno e del Settore Economico-finanziario di porre rimedio a queste omissioni con la massima urgenza per documentare i Consiglieri su atti fondamentali del Bilancio di previsione, allo stato incompleto.
Documento pubblicato su www.mauroclemente.it.
Mauro Clemente Consigliere Comunale

45 – MODIF REGOLM INTERNO 08.08
45 – ALLEGATO

Federazione politica o iniziativa civica

E’ fallita l’annunciata fase costituente della federazione dei gruppi civici di opposizione, alla quale avrebbero potuto partecipare tutte le forze politiche e sociali che non si riconoscono in questa amministrazione, con lo scopo di costituire una forza unitaria di opposizione e di alternanza nel governo della nostra città.
Il progetto è stato boicottato da più parti, ed oggi appare come il tentativo di costituire un gruppo “politico” di centrodestra; é evidente una resistenza dei partiti politici ad avviare una fase di cambiamento.
Ora partiamo con un progetto che si rivolge a tutti i cittadini di Vieste, indipendentemente dalla loro convinzione politica, da attuare nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa, aperto al confronto, all’approfondimento ed all’arricchimento .

E’ ufficiale: il bilancio 2013 del Comune non sarà in pareggio.

Il Sindaco ha fatto approvare dalla sua maggioranza – lo scorso 13 settembre – il piano di rientro richiesto dalla Corte dei Conti a seguito dell’accertamento della mancanza degli equilibri di bilancio per gli anni dal 2010 al 2012.
Il piano di rientro approvato è stato predisposto in assenza delle prescrizioni previste dalla pronuncia della Corte dei Conti: completa e puntuale ricognizione della situazione debitoria in contraddittorio con il revisore insieme ad un’operazione straordinaria di riaccertamento dei residui.
La relativa proposta di delibera non contiene l’attestazione di esistenza/ripristino degli equilibri di bilancio, nonostante precisa richiesta fatta in consiglio.
I gruppi di minoranza hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale – convocato per il 4 ottobre – per poter modificare il piano di rientro, i cui contenuti sono insufficienti a garantire il superamento dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti.
Come per prassi consolidata presso il Comune di Vieste i consiglieri comunali di opposizione non hanno ricevuto la documentazione richiesta per approntare un piano di rientro credibile, né gli è stato permesso di svolgere le attività richieste dalla Corte dei Conti.
Di ciò è stato informato il Prefetto di Foggia.
Il risultato è stato quello di non far tenere il Consiglio comunale convocato dai consiglieri di minoranza, i quali in questa gravissima situazione si erano offerti di collaborare.
All’indomani dell’approvazione del piano di rientro – in data 27 settembre – il Dirigente del settore Bilancio ha diramato una circolare interna con la quale certifica che il bilancio 2013 in via di predisposizione non raggiungerà il pareggio. Lo stesso dirigente obbliga i responsabili dei vari servizi:
- a ridurre del 30% nell’ultimo trimestre 2013 tutti gli importi dei contratti in essere per mensa scolastica, gestione calore , trasporto pubblico, discarica, raccolta rifiuti, trasporto rifiuti, verde pubblico, canile, centro diurno disabili, S.A.D.I., etc;
- a non spostare nel 2014 le spese del 2013, in quanto secondo il principio di competenza del bilancio le spese 2013 non potranno trovare copertura nel bilancio 2014.
Sembra che verrà soppressa la tecnica e prassi consolidata di spostare le spese negli anni successivi, come da me richiesto sin dal 2007.
Inoltre, il 30 settembre è scaduto il termine previsto dal bando di vendita degli immobili comunali: non è pervenuta nessuna domanda. Il piano di rientro approvato dal Sindaco è basato sulla vendita dell’ex mercato coperto, per il quale era stato assicurato un grande interesse dei privati.
E’ evidente che il Sindaco ha fatto predisporre gli atti per potersi far approvare dagli ignari suoi fedelissimi un piano di rientro ben sapendo che lo stesso non aveva i requisiti necessari per assicurare un ritorno agli equilibri di bilancio.
Il pareggio di bilancio è un requisito essenziale per non incorrere nello scioglimento del Consiglio comunale.
Considerato che il Sindaco non permette ad alcuno di consigliargli come uscire da questa situazione, non gli resta che dimettersi per consentire ad altri (Commissario prefettizio) di porre rimedio ai danni causati e non portarci al dissesto.

Gruppi civici di opposizione: avviata fase costituente federazione

Ieri in Consiglio comunale è stata annunciata la fase costituente della federazione dei gruppi civici di opposizione.
Alla federazione possono partecipare tutte le forze politiche e sociali che non si riconoscono in questa amministrazione con lo scopo di costituire una forza unitaria di opposizione e di alternanza nel governo della nostra città.
La federazione ha lo scopo di far uscire la nostra città dalla grave situazione economica e sociale provocata dalle Giunte Nobile, con un progetto politico ampio e partecipato.
Hanno già aderito alla federazione i gruppi consiliari “Vieste Ripartiamo”, Nuovo Centrodestra” e “Forza Italia per Vieste”.
E’ auspicabile anche la partecipazione dell’atro gruppo di opposizione “Per un’altra Vieste”.
Non è vero quanto riportato dalla testata giornalistica Gargano Tv (Teleregione Vieste), ossia che è nata la federazione dei gruppi di opposizione di centrodestra, in quanto ciò contrasterebbe con i principi enunciati e non avrebbe ricevuto l’adesione del mio gruppo poiché in contrasto con la nostra visione politica: questo progetto ha lo scopo di includere tutte le forze politiche e sociali che vorranno mettersi a disposizione per rilanciare la nostra città.

Rigettato il piano di rientro del Comune

Bocciato il Piano di Rientro – Informati il Prefetto e la Corte dei Conti
Stamattina si è riunito il Consiglio comunale per discutere il piano di rientro richiesto dalla Corte dei Conti a seguito del rilievo di una situazione finanziaria a rischio dissesto.
In aula erano presenti gli otto Consiglieri che non fanno parte della maggioranza, i quali al termine della discussione dell’argomento, hanno rigettato il Piano predisposto dal Comune.
Di questa decisione il Presidente Mascia, su mandato del Consiglio, ha informato con la massima urgenza il Prefetto e la Corte dei Conti.

INTERVENTO PIANO DI RIENTRO – 10.09.2013
2 Proposta delibera Piano di rientro con Allegati RETTIFICATA
DELIBERA C.C. 56 – NON APPROVAZIONE PIANO DI RIENTRO

Assessore Rosiello: tira fuori il piano di rientro.

L’Assessore Rosiello il 9 luglio ha comunicato in Consiglio comunale che la Corte dei Conti con pronuncia notificata il 23 maggio ha rilevato – nel Rendiconto del Comune di Vieste del 2010 – la presenza di squilibri di bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario.
Con la pronuncia è stato assegnato al Comune un termine di 60 giorni – che scade lunedì 22.07.2013 – per l’adozione di un piano di rientro dalla situazione debitoria e di completo e duraturo rientro dall’anticipazione di tesoreria, pena la trasmissione degli atti al Prefetto per la dichiarazione di dissesto finanziario (fallimento del Comune di Vieste).
Ad oggi il Consiglio Comunale che deve discutere il piano di rientro non è stato convocato, né sono state convocate le relative riunioni della Conferenza dei capigruppo e della Commissione consiliare permanente.

DELIBERA DI C.C. N. 38 DEL 09.07.2013
PRONUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI

Ulteriore rinvio del Consiglio sulla vendita del patrimonio comunale

Questa mattina si è tenuto per la quarta volta il Consiglio comunale per discutere sul seguente odg:
Ricognizione degli Immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione, ai sensi dell’art. 58 del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni nella L. 133/2008 ed approvazione Schema Piano delle alienazioni e/o valorizzazioni degli Immobili da allegarsi al Bilancio di Previsione per l’anno 2013.

La seduta è iniziata, inaspettatamente, alle ore 09:30 circa, nonostante mi siano stati consegnati dei documenti per posta elettronica questa mattina alle ore 09:00 circa.

La proposta di delibera, che ha visto il succedersi di tre differenti versioni, non è stata approvata dalla maggioranza, con un ulteriore aggiornamento al 2 luglio ore 18:30.

Alle ore 11:00 circa ho fatto il mio intervento (cfr. allegato) con il quale ho chiesto il rinvio dell’accapo.

Alle ore 12:45 circa ho chiesto al Presidente del consiglio di votare sull’accapo.

Messa a votazione la mia proposta non è passata (hanno votato a favore solo 6 consiglieri), e conseguentemente mi sono allontanato.

La seduta è stata aggiornata alle ore 14:15 circa a martedì prossimo 2 luglio ore 18:30.
Non avevo dubbi, anche se questo teatrino comincia a stancarmi.

INTERVENTO 28.06.2013

Ricorso al Prefetto per esercitare il diritto di mandato popolare

Questa mattina il nostro gruppo consiliare si è visto costretto ad interessare il Prefetto per ricevere informazioni su alcune interrogazioni fatte nel 2012, indispensabili per la valutazione politica di procedimenti in corso (vendita immobili, rimborsi TARSU, ecc.).
In allegato la richiesta.
Inoltre, sullo stesso argomento ho chiesto di avere la documentazione relativa ai RIMBORSI TARSU, su eventuali ricorsi, istanze di compensazione e/o rimborso per pagamenti ICI, IMU, TARSU, Imposta di Soggiorno, altre imposte e tasse comunali e sui pagamenti effettuati dal 2011 al 2013.
PREFETTO VIESTE RIPARTIAMO

Il Sindaco oggi ha perso due assessori

Oggi era in programma l’approvazione del Piano di vendita di immobili comunali, ma il relativo Consiglio comunale è andato deserto per assenza di tre consiglieri di cui due assessori (Parisi e Prudenza).
L’ordine del giorno posto già in discussione martedì scorso è stato ripresentato con modifiche che hanno solo in parte accolto i rilievi da noi formulati.
Nella nuova delibera non viene citata la variazione di destinazione urbanistica dell’immobile ex Mercato Coperto avvenuta con delibera di Consiglio comunale n. 20/2012, anch’essa nulla per contrasto con la normativa vigente.
E’ evidente che la proposta di delibera era illegittima e che chi l’ha fatta presentare è a conoscenza di tale circostanza.
Agli atti del Consiglio comunale abbiamo depositato una dichiarazione con le seguenti valutazioni, che dovrebbero essere dall’Amministrazione ben ponderate:
- NON si riferisce in delibera che con deliberazione di C.C. n. 20 del 26.4.2012 la struttura “ex Mercato coperto” è divenuta “GRANDE STRUTTURA DI VENDITA”, e che tale modificazione urbanistica (in sostanza, da zona F per il mercato coperto a zona D per la Grande struttura di vendita) è stata disposta (illegittimamente) “anche in variante allo strumento urbanistico”.;
- nella sostanza, l’aggiunta oggi dei terreni da luogo a una “integrazione” della variante fatta con la citata deliberazione di consiglio.
Se ciò verrà confermato approvando la proposta di delibera aggiornata, si espone l’Amministrazione a gravissime conseguenze economiche, atteso che, chi acquisirà l’immobile, rilevato l’inganno, non avrà esitazione a proporre azioni risarcitorie, di natura amministrativa – penale e contabile, che il Comune già oggi potrebbe provocare.
Tutti ciò renderebbe vana la strategia di accelerare la vendita dell’ex mercato coperto per evitare il dissesto: solo gli enti che ricorrono alla procedura pre-dissesto possono destinare le entrate della vendita del patrimonio immobiliare a spesa corrente (copertura dei debiti).
In conclusione esprimiamo tutta la nostra preoccupazione sulla possibilità che la proposta di delibera presentata venga approvata dalla maggioranza, perché in questo caso il dissesto si avvicina e diventa sempre più probabile.

Il Gruppo Consiliare Vieste Ripartiamo

Intervento che farò oggi in Consiglio sul Piano delle Vendite

PROPOSTA DI DELIBERA N. 2 DEL 20.06.2013

Vieste, 20 giugno 2013

Al Presidente del Consiglio Comunale
Egregio Presidente,
Le trasmetto il presente documento da allegare agli atti del secondo accapo all’ordine del giorno di oggi, che ritengo sia opportuno portarlo all’attenzione del Consiglio comunale prima della discussione dell’ordine del giorno.
Mi corre l’obbligo, considerato la spregiudicatezza e temerarietà di questa Amministrazione, di fare un intervento preliminare sulla legittimità del secondo punto all’ordine del giorno: 2.- Ricognizione degli Immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione
In sede di discussione dell’argomento in commissione, sulla proposta di delibera n. 37 del 04/06/2013, ho fatto presente quanto segue:
-. non risulta agli atti che la variazione del piano è propedeutica alla vendita dell’immobile ex mercato coperto, come richiesto dall’offerta di vendita pervenuta (circostanza emersa in commissione);
-. non si possono ridurre le aree per attrezzature collettive in una zona in cui vi sono state gravi irregolarità nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, che oggi vengono snaturate e condizionate da un’offerta esterna;
-. la valutazione di euro 32 mila circa per 1.660 mq di terreno è irrisoria considerato che l’area sarà utilizzata per un incremento della superficie occupata (costruita) dall’immobile da alienare ex mercato coperto(1 piano anziché 2);
-. la variante al PRG tende a limitare le aree pertinenziali della lottizzazione PIANO INTEGRATO già irrisorie;
-. non è stata illustrata la destinazione dei proventi della vendita, che sarà diversa dal bilancio di previsione 2012 (circostanza emersa in commissione), nel quale la previsione assestata è stata stralciata dal rendiconto 2012”.
Detta proposta di delibera è stata ritirata in sede di consiglio comunale tenutosi il 18 giugno u.s. e sostituita con altra proposta di delibera, la n. 43 del 18 giugno 2013.
I pareri espressi dai Dirigenti del I e IV Settore in data 04/06/2013 sono stati sostituiti con pareri espressi il 19/06/2013 dal Dirigente del Settore Tecnico e dal Responsabile del Servizio Gestione delle Risorse Patrimoniali in data 19/06/2013.
I nuovi pareri non sono stati trasmessi con la proposta di delibera, né successivamente a seguito di richiesta espressa (cfr. allegati nn. da 1 a 4 – scambio corrispondenza e-mail allegata).
L’argomento non è stato discusso nella competente Commissione consiliare, né è stato possibile per me consigliere essere informato esaurientemente sull’accapo, sul quale permangono numerosi punti oscuri.
Alla nuova delibera è stata allegata la stessa relazione del Dirigente del Settore Urbanistica, che non tiene conto dei profili di nullità della precedente delibera, espressi nel mio intervento del 18 giugno 2013 (cfr. all. 5), che restano attuali.
Nella nuova delibera non viene citata la variazione di destinazione urbanistica dell’immobile ex Mercato Coperto avvenuta con delibera di Consiglio comunale n. 20/2012, anch’essa nulla per contrasto con la normativa vigente.
Pertanto, la nuova proposta di delibera che recepisce solo in parte le cause di nullità di quella ritirata, non permette ai Consiglieri comunali – illegittimamente – di partecipare alla discussione di un argomento di importanza vitale per la nostra città.
********
Pur in presenza di insufficiente informazione dei Consiglieri sul presente ordine del giorno, è evidente che la presente delibera è illegittima e che chi l’ha fatta presentare è a conoscenza di tale circostanza.
La deliberazione del consiglio comunale di approvazione del Piano delle alienazioni serve come base per costituire il Piano delle alienazioni e/o delle valorizzazioni degli immobili da allegarsi al Bilancio di Previsione 2013, non costituisce variante allo strumento urbanistico generale, ma semplice adozione di una variante urbanistica.
L’inserimento nel piano e la previsione della destinazione urbanistica non costituiscono immediatamente variante allo strumento urbanistico generale, come originariamente previsto dalla norma. E’ necessario invece che la deliberazione che dispone la destinazione urbanistica dell’immobile inserito nel piano delle alienazioni sia sottoposta alle procedure previste dalle disposizioni regionali vigenti in materia di governo del territorio e di variante agli strumenti urbanistici comunali, procedure che non possono prescindere dalla partecipazione della Regione, quale Ente necessariamente, per Costituzione della Repubblica Italiana e per legge, copartecipe della funzione di pianificazione urbanistica
La destinazione urbanistica va determinata nel rispetto delle disposizioni e delle procedure stabilite dalle norme vigenti.
Peraltro, esattamente si riferisce del terreno come “terreno distinto in catasto al Foglio 12- p.lla 4422/parte di mq. 1.660 in pertinenza al locale insistente sulla particella 3695 Foglio 12 destinato a struttura commerciale denominato “Ex mercato coperto”, ma erroneamente riferendo e erroneamente applicando la legge:
Pertanto, sottopongo le seguenti valutazioni, che ritengo dovrebbero essere dall’Amministrazione essere ben ponderate:
- NON si riferisce in delibera che con deliberazione di C.C. n. 20 del 26.4.2012 la struttura “ex Mercato coperto” è divenuta “GRANDE STRUTTURA DI VENDITA”;
- NON si riferisce che con deliberazione di C.C. n. 20 del 26.4.2012 tale modificazione urbanistica (in sostanza, da zona F per il mercato coperto a zona D per la Grande struttura di vendita) è stata disposta (illegittimamente) “anche in variante allo strumento urbanistico”.;
- tale variante appare illegittima, ed anzi del tutto inesistente: sia perché in contrasto con la legge applicata e con l’orientamento della Corte Costituzionale; sia perché è stata fatta senza dotare la “Grande struttura di vendita” delle aree a parcheggio previste dalla legge; sia perché comunque non sono state applicate le norme sulle procedure di variante (violando anche quelle per le varianti semplificate);
- nella sostanza, l’aggiunta oggi dei terreni da luogo a una “integrazione” della variante fatta con la citata deliberazione di consiglio, ricercando i terreni richiesti per le Grandi strutture di vendita, che non sono standards (attrezzature F di qualsivoglia natura) bensì destinazioni commerciali private (zona D), per cui alle violazioni e alla inesistenza di una variante urbanistica, appaiono sovrapporsi ulteriori violazioni e ulteriori inesistenti varianti urbanistiche.
Se ciò dovesse essere confermato approvando la proposta di delibera all’ordine del giorno, si espone l’Amministrazione a gravissime conseguenze economiche, atteso che, NEL MOMENTO IL CUI IL PRIVATO CHE DOVESSE ACQUISIRE LE AREE NON DOVESSE POTER FARE QUANTO RITENUTO E SI RENDESSE CONTO CHE LE DESTINAZIONI URBANISTICHE DICHIARATE DAL COMUNE NON SONO EFFETTIVE, NON AVRA’ ESITAZIONI A PROPORRE AZIONI RISARCITORIE MILIONARIE CONTRO IL COMUNE PER LA MANCATA REALIZZAZIONE DI UNA GRANDE STRUTTURA DI VENDITA E PER TUTTI I DANNI ECONOMICI (DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE) CHE IL COMUNE GIA’ OGGI POTREBBE PROVOCARE.
Tutti ciò renderebbe vana la strategia di accelerare la vendita dell’ex mercato coperto per evitare il dissesto: solo gli enti che ricorrono alla procedura pre-dissesto possono destinare le entrate della vendita del patrimonio immobiliare a spesa corrente (copertura dei debiti).
In conclusione esprimo tutta la mia preoccupazione sulla possibilità che la proposta di delibera presentata venga approvata dalla maggioranza, perché in questo caso il dissesto di avvicina e diventa sempre più probabile.

Il Consigliere comunale: Mauro Clemente

Il Sindaco pensa che il dissesto sia un gioco e si esercita con la Giunta

IERI IN CONSIGLIO COMUNALE GRAZIE A NOI HA RITIRATO UN ATTO CHE CI AVREBBE PORTATI AL DISSESTO
LA SUA ARROGANZA CI PORTERÀ ALLA ROVINA
L’ASSESSORE AL BILANCIO CHE INTERVIENE SU TUTTO, NON HA FIATATO SULL’ARGOMENTO

LEGGI INTERVENTO CONSIGLIO 18.06.2013

Ieri si è tenuto un Consiglio comunale che ha discusso tra l’altro del Piano di vendita di immobili comunali, che è stato sempre discusso sino allo scorso anno insieme al Bilancio di previsione.
L’esigenza di accelerare la vendita dell’ex mercato coperto (per circa € 1.732.000) mostra l’intenzione del Sindaco di porre in vendita il patrimonio immobiliare della nostra città per evitare il dissesto. Infatti, solo gli enti che ricorrono alla procedura pre-dissesto possono destinare le entrate della vendita del patrimonio immobiliare a spesa corrente (copertura dei debiti).
La delibera pervenuta in Consiglio per avviare gli atti per la vendita del patrimonio comunale era nulla, con la conseguenza di provocare la nullità delle procedure attuative del piano di rientro da presentare alla Corte dei Conti, che a dire dell’Assessore al ramo verrà predisposto entro fine mese.
Ciò, lo abbiamo posto in evidenza prima di affrontare la discussione sul punto.
Il Sindaco invece di ringraziarci per non averle fatto commettere un errore che avrebbe portato quasi certamente al dissesto, ha ritirato l’accapo e lo ha fatto ripresentare dal Presidente del Consiglio Comunale per domani.
La nuova proposta di delibera che recepisce solo in parte le cause di nullità di quella ritirata, non permette ai Consiglieri comunali – illegittimamente – di partecipare alla discussione di un argomento di importanza vitale per la nostra città.
Ieri, qualunque Sindaco con un pò di dignità e responsabilità avrebbe rassegnato le dimissioni, ma il nostro Sindaco preferisce continuare a giocare sulla pelle dei cittadini viestani, che per Lei non esistono.

Il Gruppo Consiliare Vieste Ripartiamo

Dog Walking di Monte Sacro



Domenica scorsa io e Ciko abbiamo partecipato ad un evento sportivo (il Dog-Walking a Monte Sacro) con amici a 2 e a 4 zampe che avevo programmato di fare il prossimo mese di giugno (il Dog-Trekking “Mare e Monti” di Pesaro).
Non pensavo che anche nel nostro territorio si organizzassero eventi di questo genere e buon livello.
Un evento sportivo, mai considerato sul Gargano da chi si occupa di turismo e dei suoi variegati prodotti, all’insegna di tantissime componenti motivazionali: natura, relax, arte, cultura, divertimento, compagnia.
Accompagnando il mio Ciko in gita ho scoperto la bellezza di Monte Sacro, con i suoi percorsi naturalistici e la stupenda Abbazia.
Il tutto con la professionalità e la pazienza degli organizzatori che ci hanno insegnato tantissimo per migliorare il rapporto con i nostri cani.
Forza Leonardo e Michele, state segnando la via giusta che, sono sicuro, premierà il vostro impegno.

Rendiconto 2010 del Comune di Vieste da dissesto finanziario

La Corte dei Conti, in seguito all’esame del Rendiconto per l’esercizio finanziario 2010 ed ai chiarimenti forniti dal nostro comune, lo ha diffidato ad adottare un piano di rientro dalla situazione debitoria, pena la dichiarazione di dissesto, a seguito dell’accertamento di irregolarità sia nel ricorso alle anticipazioni di cassa e mancato ripristino dei fondi vincolati, che alla presenza di squilibri di bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario.
Ciò, dopo una settimana dall’approvazione da parte della maggioranza del Rendiconto 2012, dal quale risulta un risultato economico negativo di euro 1.448.906,08, e del completo utilizzo dell’anticipazione di cassa di euro 3.425.000.
Oggi lo scoperto bancario (utilizzo anticipazione di cassa) del Comune di Vieste, con l’aumento dell’affidamento di 1 milione di euro, è di euro 3.987.068,99.
La Giunta ha omesso in sede di Rendiconto 2012, visto il risultato economico negativo che certifica una situazione di squilibrio economico, di adempiere all’obbligo di analizzare – al fine di verificare a causa di quali componenti è dovuta –, e stabilire conseguentemente se la situazione imponeva l’attuazione immediata di provvedimenti per ripristinare l’equilibrio economico nel breve periodo.
La maggioranza, guidata dal Sindaco e dall’Assessore al Bilancio, dichiara il contrario in tutte le sedi, compreso il Consiglio comunale, e non spiega e/o risponde alle richieste di chiarimento sui seguenti temi, direttamente collegati alla situazione di squilibrio finanziario contenuta nella pronuncia della Corte dei Conti:

Interrogazione inevasa del 20/08/2011 e 23/07/2012:
In data agosto 2011 ho fatto richiesta di una Relazione sulla verifica degli importi per imposte ICI e TARSU dovute dai soggetti che hanno presentato istanza di rimborso e quelli riportati nei ruoli e/o versati, con specificazione se le superfici accatastate rispecchiano l’attualità della situazione immobiliare dei complessi turistici.
La risposta del Segretario Generale datata 25 ottobre 2011 riporta che “da verifiche rivolte agli uffici tributari comunali, non risultano relazioni svolte in merito alla verifica di imposte ICI, TARSU, dovute dai soggetti che hanno presentato istanza di rimborso.
E’ evidente che la risposta alla mia richiesta ha evitato agli Uffici di effettuare una verifica/relazione sulla situazione tributaria dei soggetti che avevano presentato istanza di rimborso, come da me richiesto.
Successivamente ho appreso dalla visione del ruolo TARSU che alcune delle strutture riferite ai suddetti soggetti dichiarano una superficie notevolmente inferiore a quella occupata.
Con la presente chiedo, all’Assessore competente ed al Dirigente del Settore di procedere alla verifica delle strutture che hanno presentato istanza di rimborso da concludere con una relazione sulle reali superfici occupate ai fini TARSU e sulla attualità degli accatastamenti risultanti presso l’Agenzia del Territorio ai fini dell’attribuzione della rendita delle strutture ricettive.

Intervento in Consiglio comunale del 14/05/2013:
Come mai il nuovo contratto con la GEMA è stato fatto con molta superficialità, in un momento in cui il Comune di Vieste stava attraversando la più grave crisi di liquidità della sua storia recente e successivamente all’entrata in vigore del dl N.70/2011 sulla riscossione dei tributi locali, che aveva previsto la gestione diretta della riscossione spontanea delle entrate tributarie. La GEMA non ha versato al Comune nemmeno il minimo garantito contrattualmente.

Speriamo che nel Consiglio comunale convocato per oggi ci sia una presa di coscienza.

Rendiconto 2012 del Comune di Vieste da incubo

Il 14 maggio si è tenuto il Consiglio Comunale che ha discusso sull’Approvazione del Rendiconto per l’esercizio finanziario 2012 del Comune di Vieste.
La discussione è stata aperta dall’Assessore Nicola Rosiello con la lettura di una relazione che non ha affrontato nessun punto saliente delle politiche adottate dal Comune nel 2012.
Egli non ha affrontato nessuno dei seguenti argomenti:
1.- Il primo e più importante: Analisi degli obiettivi raggiunti rispetto al bilancio di previsione.
Nessuna analisi.
Sono state analizzate pochissime voci di incremento di spesa sociale, senza specificare che anche la spesa sociale complessiva è diminuita (euro 977 mila nel 2011 – euro 736 mila nel 2012).
Non è stato affrontato nessuna delle seguenti criticità:
- a fronte di un incremento notevole della pressione fiscale del Comune (aumento di entrate correnti di oltre due mln di euro) la spesa corrente è rimasta invariata (in mln di euro: anno 2010 – 13,7; anno 2011 – 13,3; anno 2012 – 13,4). In realtà è diminuita se consideriamo che le spese per transazioni sono aumentate di oltre 200 mila euro (da 532 mln a 735 mln);
- l’occupazione del Comune si riduce di anno in anno a fronte di una spesa costante (14 unità lavorative in 7 anni);
- la spesa per investimento (opere pubbliche) è stata realizzate rispetto alle previsioni per l’1,27% (record negativo assoluto nella storia del nostro Comune);
- come porre rimedio all’enorme anticipazione di cassa (scoperto bancario) che ha maturato interessi passivi nel 2012 di circa euro 70 mila;
- come far fronte alla quasi certa perdita nell’incasso dei crediti nei confronti del Comune di Sannicandro e della GEMA. I crediti vantati di oltre sei mln di euro non saranno quasi certamente incassati in quanto entrambi gli Enti sono in stato di dissesto.
2.- Il secondo: Aumento della pressione fiscale dei cittadini viestani per imposte e tasse comunali:
- l’IMU (compresa la quota statale), rispetto all’ICI è aumentata di quasi 5 mln di euro;
- l’imposta di soggiorno ha registrato nuove entrate rispetto al 2012 di euro 650 mila;
- l’anno precedente la TARSU è quasi raddoppiata.
3.- Il terzo: Analisi del risultato economico negativo
Il risultato economico negativo (euro 1.448.906,08), che indica una situazione di squilibrio economico, doveva essere – per obbligo – analizzata, al fine di verificare a causa di quali componenti è dovuta, e stabilire conseguentemente se la situazione imponeva l’attuazione immediata di provvedimenti per ripristinare l’equilibrio economico nel breve periodo.
Preoccupa la posizione del Sindaco e della Giunta, che non hanno inteso illustrare il Rendiconto né dare alcuna notizia per il futuro.
Questa visione della realtà e dei risultati ottenuti, che secondo la Giunta sono positivi, significa non prendere atto della realtà e conseguentemente non porre in essere iniziative adeguate.
In allegato il mio intervento in Consiglio e la delibera di Giunta con la quale è stato deciso di aumentare l’anticipazione di cassa, già concessa ed utilizzata ad oggi per euro 3.425.000, di euro 1.000.000. In sostanza aumentare lo scoperto di banca ad euro 4.425.000.

INTERVENTO RENDICONTO 2012
GC 48-2013 ULTERIORE ANTICIP. CASSA

Il Sindaco comincia ad attuare mie proposte

Spero in una vera inversione di rotta.

Sin dal 2006 ho invitato in Consiglio Comunale il Sindaco a perseguire politiche mirate per evitare di arrivare ad una situazione finanziaria comunale disastrosa. Ciò, anche al fine di poter migliorare i servizi ai cittadini, che in caso contrario, sarebbero peggiorati.
Sul fronte delle entrate ho suggerito:
“ E’ orami necessaria l’attivazione urgente di una politica che miri a nuove entrate:
- Usi civici (vi sono circa ha 8.500 di terreni comunali gravati da usi civici per i quali si pagano contributi al consorzio di
bonifica per euro 57.000 circa).
- Definizione delle pratiche di condono edilizio (sono stimabili entrate per diversi milioni di euro).
- Lotta all’evasione (censimento dei contribuenti soggetti a tassazione).”
Sul fronte delle uscite, ed in particolare delle spese di investimento (opere pubbliche),
- considerato che le spese/opere allora previste (- arredo Adriatico; – realizzazione piscina coperta; – costruzione del primo lotto della Strada di Piano zona Sud; – lavori di completamento Porto Turistico; – eventuali debiti fuori bilancio) erano condizionate alla vendita di parte degli immobili del Cinema Adriatico;
- constatato che il nostro Comune non era in grado – come non lo è tutt’oggi – di accedere a nuovi mutui;
- prevedendo che la vendita degli immobili programmata era una strategia di finanza creativa per appostare in bilancio entrate virtuali, così da far apparire gli stessi veritieri;
ho suggerito di fare ricorso ai progetti di finanza, soprattutto in quelle opere per le quali detto strumento era ideale (parcheggi, strutture sportive, mercati, trasporti).
Negli ultimi bilanci di previsione del Comune, preso atto che non vi erano altre strade da percorrere, sono state inserite alcune opere da realizzare con progetti di finanza, per le quali in diversi Consigli comunali ho appreso – a seguito di specifici interventi – che non sono state mai attivate le procedure ad evidenza pubblica per l’avvio dei relativi procedimenti.
Finalmente nel mese di marzo 2013 la Giunta ha adottato una delibera di indirizzo avente per oggetto l’avvio delle procedure per la presentazione di proposte di project financing, che per obbligo di legge dovevano essere avviate da anni e per le quali sia la Giunta che i Dirigenti hanno omesso di dare esecuzione.
Adesso speriamo che si voglia fare leva anche sulla politica delle Entrate, perché, in caso contrario, la grave situazione finanziaria in cui è stato portato il nostro comune potrebbe determinare quasi certamente il dissesto finanziario.

ULTERIORE SCENEGGIATA SUL PORTO TURISTICO

COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE VIESTE RIPARTIAMO
SULL’ AVVISO PUBBLICO PER LA DESIGNAZIONE COMPONENTI CDA AURORA

Il 22 ottobre 2012 il Presidente della società Aurora, rag. Saverio Prencipe, ha convocato – per i giorni 13 e 16 novembre – l’assemblea dei soci per la nomina del nuovo organo amministrativo a seguito delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri in carica.
Il Sindaco solo in data 9 novembre (dopo 18 giorni dalla convocazione dell’assemblea) ha reso noto l’avviso pubblico per la designazione dei componenti dell’organo amministrativo.
A marzo 2009 ed agosto 2011 si sono tenuti due Consigli comunali – richiesti dalle forze politiche di minoranza – per l’approvazione di un regolamento di designazione dei rappresentanti del Comune in seno alla società AURORA.
Entrambe le proposte sono state bocciate dalla maggioranza, con la motivazione che gli indirizzi erano già stati fissati dal Consiglio Comunale nel 1998, il quale però aveva previsto i seguenti obblighi mai osservati: a) non possono ricoprire cariche i dipendenti comunali; b) deve essere assicurata la partecipazione della minoranza; c) deve essere assicurata la non ripetitività degli incarichi, limite esteso nel 2006 a 2 mandati.
I regolamenti proposti avrebbero assicurato una maggiore professionalità e competenza degli organi sociali della AURORA.
Il penultimo rinnovo dell’organo amministrativo della AURORA è avvenuto in concomitanza dell’aggiudicazione della gara di appalto per il completamento e la gestione del Porto turistico di Vieste. In quella occasione (novembre 2008) il Sindaco aveva riunito in Municipio i rappresentanti dei due raggruppamenti che si contendevano l’appalto per invitarli a cercare una mediazione al fine di sbloccare il procedimento di affidamento della gara di appalto. A tal fine ha invitato le parti ad addivenire ad un accordo prima della decisione del TAR. L’invito rivolto ai rappresentanti dei due raggruppamenti in causa ha costituito una turbativa del mercato e delle regole di appalto di opere di natura pubblica.
Il Sindaco, oggi ripete il comportamento che ha già assunto con il rinnovo del precedente Cda: far decadere il consiglio di amministrazione che non si uniformano al suo piacimento.
L’attuale Cda, che è stato nominato illegittimamente oltre che in contrasto con le delibere di indirizzi di nomina del Consiglio comunale, ha subito perciò la stessa sorte di quello precedente, ossia è stato revocato il Presidente tramite le dimissioni degli altri consiglieri.
Pertanto, anche in questa occasione assisteremo alla nomina di nuovi componenti del Cda “amici” degli amministratori di maggioranza, predestinati comunque ad essere revocati anch’essi nel momento in cui non faranno quello che gli dice il “Sindaco”.
Il Sindaco ha il dovere di informare il Consiglio Comunale e spiegare ai cittadini quali sono i motivi specifici della estromissione del Presidente Prencipe e dei suoi collaboratori, prima di fare i decreti di nomina.
Ci auguriamo che i nuovi componenti del Cda abbiano capito la gravità della situazione dal punto di vista giudiziario, finanziario ed amministrativo, per affrontare un cammino che si prospetta molto difficile.
Infatti, oltre a tutte le problematiche in itinere, ivi comprese quelle del falso CTU e della paventata gestione diretta del porto da parte della squadra del “Sindaco”, si aggiunge la mancata opposizione (i cui termini sono scaduti nei giorni scorsi) all’esito negativo della conferenza dei Servizi tenutasi il 26 luglio presso la Regione, che ha decretato la bocciatura del progetto di completamento del porto.
In conclusione, da questa vicenda la città esce perplessa circa l’operato generale del Sindaco, al quale viene chiesto, oggi come ieri, di fare estrema chiarezza su quanto accaduto e che ha reso ridicola la nostra comunità. I suoi sotterfugi ormai hanno stancato tutti: opinione pubblica, cittadini ed amministratori. Non si può ritenere di amministrare in maniera superficiale una società pubblica, violando indirizzi e competenze prescritte dalla legge a garanzia del pubblico bene, portando in malore quanto faticosamente raggiunto per opera della nostra comunità.

Il Gruppo Consiliare Vieste Ripartiamo

Con gli aumenti IMU stagione invernale ancora pià critica

Oggi in Consiglio Comunale l’Amministrazione è uscita allo scoperto.
Le entrate tributarie hanno raggiunto livelli non più sostenibili.
Nell’esercizio in corso si sono aggiunti altri debiti fuori bilancio per circa euro 1 milione.
A breve si dovranno coprire perdite per oltre due milioni di euro (1 per incassi GEMA inesigibili ed oltre 1 per copertura delle perdite della società partecipata Aurora SpA).
Per coprire i debiti la Giunta ha deciso di aumentare l’IMU ordinaria all’1,02%.
Anche l’ultima cartuccia è stata consumata.
Infatti, non si potrà procedere in seguito ad ulteriori e significativi aumenti IMU, in quanto la percentuale massima è dell’1,06%.
In poche parole siamo in una situazione delicatissima e non si fa nulla per uscirne.
Per capire l’entità degli aumenti riporto in allegato alcuni calcoli IMU.
Riporto in allegato anche il mio intervento in Consiglio.

CALCOLI IMU 04.10.2012

INTERVENTO CONSIGLIO 04.10.2012

Proposta di delibera di Consiglio Comunale

Seduta del 17 agosto 2012
Sportello Polifunzionale per l’Impiego. Atto di indirizzo.

Relaziona il Consigliere CLEMENTE Mauro del Gruppo Consiliare Vieste Ripartiamo

Il Comune di Vieste sin dal 2004 si è assunto l’onere, nei confronti della Provincia di Foggia, di fornire i locali necessari per il funzionamento dello sportello polifunzionale per l’impiego, comprensivo delle relative attrezzature e spese generali.
A seguito della cessazione del contratto di fitto dei locali in via Quasimodo, il Comune di Vieste, nell’ottica di una riduzione generale della spesa, ha manifestato alla Provincia di Foggia che non è più nelle condizioni di sostenere tali oneri, chiedendo informazioni sugli effettivi poteri e mansioni che ad oggi svolge lo sportello, al fine di verificare l’opportunità di far permanere tale servizio o, in alternativa di procedere ad una riduzione del personale, che ad oggi risulta di n. 6 unità.
Detti uffici sono stati trasferiti lo scorso mese nell’ex sede dei vigili urbani, in un locale non idoneo ad ospitare sei unità lavorative ed a fornire i servizi previsti.
La nostra comunità non può permettersi di ridurre le funzioni e la potenzialità di uno degli ultimi Uffici che erogano a Vieste servizi pubblici, a servizio di migliaia di cittadini e con una funzione sociale importantissima, considerata anche la distanza dagli altri Comuni in cui sono presenti detti Uffici e la difficoltà a raggiungerli da parte dei soggetti – molto dei quali disagiati – che ad essi si rivolgono.
Ci siamo già fatti carico dei sacrifici che la difficile situazione economica nazionale richiede, ma non possiamo venire penalizzati dalla soppressione e/o ridimensionamento di un ufficio che eroga servizi essenziali a migliaia di persone.
L’impegno finanziario del Comune di Vieste è irrisorio se si considera che non sono più occupati locali in fitto e che le spese di gestione dell’Ufficio sono di modesto importo.
La discussione a livello nazionale sul ruolo e la necessità delle Province e sulla spending review, attesta l’importanza fondamentale del mercato del lavoro e dell’edilizia scolastica tra i ruoli essenziali delle province, alle quali non può essere sottratta la gestione dei centri per l’impiego.
Le competenze della nostra Provincia, non interessata dai tagli della spending review, per quanto riguarda il lavoro, sono davvero tante e senza dubbio davvero importanti: tra esse in primo luogo la disposizione del D. Lgs. 469/97, che attribuisce loro la gestione dei centri per l’impiego e degli sportelli polifunzionali.
I centri e gli sportelli polifunzionali per l’impiego si occupano in primo luogo dell’accoglienza e dell’orientamento del lavoratore, oltre che dell’incontro tra domanda e offerta e della consulenza alle imprese. Gestiscono inoltre lo stato di disoccupazione e cassa integrazione e mobilità.
Per l’erogazione di detti servizi sono previste diverse qualifiche e specializzazioni degli operatori addetti. Il nostro sportello è in grado di fornire tutti i servizi di un centro per l’impiego, in quanto i dipendenti sono in possesso delle qualifiche e specializzazioni innanzi citate, conseguite con decenni di esperienza e formazione svolta presso la sede provinciale.
Nonostante i centri e gli sportelli polifunzionali svolgano queste importanti funzioni non gli si dà la giusta importanza. Infatti, la loro permanenza sul territorio sono legate alla disponibilità dei Comuni a fornire gli spazi e le attrezzature necessarie.
Una ricerca del Centro Studi Datagiovani, dimostra che l’Italia sia ad uno degli ultimi posti per quanto riguarda l’investimento nei servizi per l’impiego, e che lo Stato italiano spende poco più di 200 euro a lavoratore disoccupato in un anno: troppo poco rispetto a Germania, Danimarca e Francia, che superano i 2 mila euro e possono arrivare fino a 4 mila.
Solo i centri per l’impiego ricevono un contributo per la gestione dei servizi pari ad euro centomila, mentre gli sportelli polifunzionali per il loro funzionamento dipendono dalle disponibilità dei Comuni.
Il Consiglio comunale si deve battere non solo per la permanenza dello Sportello polifunzionale a Vieste, ma deve mirare ad un potenziamento delle funzioni svolte, per riavere il Centro per l’impiego, trasferito nel 2004 da Vieste a Vico del Gargano.
Alla luce di quanto innanzi esposto si propone di impegnare la Giunta a:
- porre in essere qualsiasi iniziativa e comportamento che assicuri la permanenza a Vieste dello Sportello polifunzionale per l’impiego, con tutti i servizi oggi espletati, assicurando a tal fine le risorse finanziarie necessarie;
- dotare lo Sportello polifunzionale per l’impegno di Vieste di locali ed attrezzature idonei alla erogazione dei servizi di accoglienza ed orientamento del lavoratore, di incontro tra domanda e offerta di lavoro, di consulenza alle imprese, attinenti lo stato di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità;
- a favorire il potenziamento dei servizi forniti dallo Sportello polifunzionale per far tornare a Vieste il Centro per l’impiego;
- a confrontarsi con i gruppi di minoranza sulle scelte da fare.

Il Consiglio Comunale
udita la relazione del Consigliere Mauro Clemente, nella quale sono riportati gli impegni che la Giunta comunale dovrà assumere
ritenuto di provvedere in merito
uditi gli interventi di …………..
………………
DELIBERA
Di prendere atto della proposta del Consigliere Mauro Clemente e di impegnare la Giunta Municipale a:
- porre in essere qualsiasi iniziativa e comportamento che assicuri la permanenza a Vieste dello Sportello polifunzionale per l’impiego, assicurando a tal fine le risorse finanziarie necessarie;
- dotare lo Sportello polifunzionale per l’impegno di Vieste di locali ed attrezzature idonei alla erogazione dei servizi di accoglienza ed orientamento del lavoratore, di incontro tra domanda e offerta di lavoro, di consulenza alle imprese, attinenti lo stato di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità;
- a favorire il potenziamento dei servizi forniti dallo Sportello polifunzionale per far tornare a Vieste il Centro per l’impiego;
- a confrontarsi con i gruppi di minoranza sulle scelte da fare.

Il Sindaco vuol chiudere l’Ufficio del Lavoro

Secondo il sindaco l’Ufficio del Lavoro di Vieste non é necessario.

Il Comune di Vieste sin dal 2004 si è assunto l’onere di fornire i locali necessari per il funzionamento dello sportello polifunzionale per l’impiego, comprensivo delle relative attrezzature e spese generali.
A seguito della cessazione del contratto di fitto dei locali in via Quasimodo, il Comune di Vieste, nell’ottica di una riduzione generale della spesa, ha manifestato alla Provincia di Foggia che non è più nelle condizioni di sostenere tali oneri, chiedendo informazioni sugli effettivi poteri e mansioni che ad oggi svolge lo sportello, al fine di verificare l’opportunità di far permanere tale servizio o, in alternativa di procedere ad una riduzione del personale, che ad oggi risulta di n. 6 unità.
Detti uffici sono stati trasferiti lo scorso mese nell’ex sede dei vigili urbani, in un locale idoneo ad ospitare al massimo due dipendenti.
E’ evidente che il Sindaco ritiene di far chiudere uno dei pochi Uffici che erogano a Vieste servizi pubblici, a servizio di migliaia di cittadini e con una funzione sociale importantissima.
Ciò trova conferma da notizie assunte informalmente in ambito provinciale, che a differenza del Comune di Vieste non ha formalizzato le sue decisioni.
Allo scopo di capire chi sta assumendo queste decisioni (Sindaco o qualche Assessore) ho presentato stamattina una interrogazione che riporto di seguito.

SPORTELLO POLIFUNZIONALE PER L’IMPIEGO

Il Comune sin dal 2004 si è assunto l’onere di fornire i locali necessari per il funzionamento dello sportello polifunzionale per l’impiego, comprensivo delle relative attrezzature e spese generali.
A seguito della cessazione del contratto di fitto dei locali in via Quasimodo, mi risulta che il Comune di Vieste, nell’ottica di una riduzione generale della spesa, ha manifestato alla Provincia di Foggia che non è più nelle condizioni di sostenere tali oneri, chiedendo informazioni sugli effettivi poteri e mansioni che ad oggi svolge lo sportello, al fine di verificare l’opportunità di far permanere tale servizio o, in alternativa di procedere ad una riduzione del personale, che ad oggi risulta di n. 6 unità.
Detti uffici sono stati trasferiti nell’ex sede dei vigili urbani in un locale di dubbia idoneità.
Con la presente chiedo, all’Assessore competente ed al Dirigente del Settore di avere relazione sui seguenti punti:
1.- elenco dei locali di proprietà del Comune di Vieste concessi in affitto e/o comodato con descrizione dell’ubicazione, superficie e destinazione, nonché di chi li utilizza con relativo canone di fitto o importo per rimborso spese;
2.- certificazione di idoneità dei locali concessi all’Ufficio del Lavoro;
3.- atti della Giunta relativi allo spostamento dell’Ufficio del Lavoro ed indicazione dell’Assessore che ha autorizzato lo spostamento.

Il consiglio comunale si impegna sul contrasto all’evasione

Stamattina si è tenuto il Consiglio comunale monotematico che ha discusso della RELAZIONE SULL’ATTIVITÀ SVOLTA DALLA COMMISSIONE CONSILIARE DI STUDIO E GARANZIA SUL CONTRASTO ALL’EVASIONE DELL’ICI, DELLA TARSU E DEGLI ALTRI TRIBUTI COMUNALI.
La commissione, istituita con delibera di Consiglio comunale n. 42 del 23.09.2011, è composta dai consiglieri Mauro Clemente (Presidente), Giuseppe Caruso, Clemente, Giuseppina Falcone, Annamaria Giuffreda, Francesco Notarangelo, Oronzo Vescera (Componenti).
I lavori della commissione sono stati conclusi con verbale n. 12 dell’8 marzo 2012 con la relazione finale sull’attività svolta, firmata e sottoscritta dal presidente e da tutti i componenti.
Il Consiglio comunale
udita la relazione del Presidente della Commissione, Mauro Clemente, nella quale sono state riportate le seguenti proposte:
- delegare l’Assessore competente a porre in essere tutte le iniziative per giungere ad una gestione diretta della riscossione spontanea delle entrate tributarie utilizzando professionalità interne (Dipendenti del Settore Tributi) ed esterne convenzionate;
- attivare con celerità le Convenzioni di cooperazione con l’Agenzia delle Entrate, ovvero con l’INPS, previste dal citato Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 24114;
- invitare l’Assessore e gli Uffici preposti:
- a riportare gli aggi nei Bilanci del Comune ed a riconciliare gli importi da incassare per residui con i dati della GEMA;
- a verificare che per quanto riguarda le azioni tese al recupero dell’evasione tributaria, qualsiasi progetto deve partire dai dati già in possesso del Comune che vanno integrati con altre fonti e/o banche dati e dal coinvolgimento di personale interno;
- a predisporre nuovi regolamenti sulle entrate tributarie, con una nuova disciplina delle sanzioni e delle riscossioni conformi alla normativa vigente, con la previsione di sanzioni proporzionate agli importi evasi /o non pagati;
- a predisporre la modifica dei provvedimenti di valutazione dei terreni tipizzati non agricoli ma realmente coltivati (dimostrazione documentale, integrazione comunitaria, ecc.) con previsione di applicazione retroattiva delle stesse;
uditi gli interventi dei Consiglieri e quello dell’Assessore al Bilancio, Nicola Rosiello, dal quale si prende atto che il dirigente preposto sta predisponendo gli atti per la risoluzione del contratto con la GEMA SpA
ha deliberato di prendere atto della relazione della Commissione, ed ha impegnato la Giunta Municipale:
- a portare a termine in tempi brevi le procedure di riscossione diretta già avviate da questa Amministrazione;
- a verificare che nell’elaborando bilancio di previsione 2012 sia riportato il lordo dell’imposta in entrata e, in uscita, la quota dell’aggio di competenza e riconciliati gli importi da incassare per residui con i dati della Gema SpA;
- a integrare, per quanto riguarda il recupero dell’evasione tributaria, i dati in possesso del Comune con altre fonti e/o banche dati attraverso il coinvolgimento di personale interno;
- a predisporre la modifica dei provvedimenti di valutazione dei terreni tipizzati non agricoli ma realmente coltivati (dimostrazione documentale, integrazione comunitaria, ecc.);
- a verificare eventuali adeguamenti del vigente regolamento sulle entrate sulle recenti normative;
- a confrontarsi con i gruppi di minoranza sulle procedure e progetti di riscossione diretta e di contrasto all’evasione.

RELAZIONE del 08.03.2012

Vicenda TARSU: i ricorsi per revocazione del Comune sono inammissibili

ALTRI DANNI PER IL COMUNE DI VIESTE
La Commissione Tributaria Provinciale di Foggia ha dichiarato inammissibili i ricorsi per revocazione straordinaria, ex art. 64. co.2°, d.lgs. n. 546/92, presentati dal Comune di Vieste ad ottobre 2011, nei confronti dei soggetti che hanno ottenuto i rimborsi per circa 1 milione di euro, ed ha condannato il Comune di Vieste al pagamento delle spese processuali (euro mille per n. 14 procedimenti) e trasmettendo gli atti alla Corte dei Conti.
Questo vuol dire che nel Bilancio di previsione 2012 si devono trovare le risorse per far fronte a debiti fuori bilancio per non meno di 1,5 milioni di euro.
La notizia è arrivata nei giorni in cui i cittadini viestani si stanno vedendo recapitare avvisi di pagamento TARSU con cifre esorbitanti ed alla vigilia del pagamento dell’IMU, che rispetto all’ICI registrerà un aumento di circa il 105% sulle seconde case ed attività (proposta di delibera di consiglio comunale del mese di marzo). Per quanto riguarda le prime case il prelievo in una casa tipo della 167 si attesterà intorno ad euro 370, salvo detrazioni.
Il carico tributario di una abitazione della 167 sarà di circa euro 720 (350 TARSU e 370 di IMU), contro i 265 euro del 2010, con un aumento del 172%, quasi tre volte .
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IL MIO INTERVENTO IN CONSIGLIO DEL 28 DIECMBRE 2011
RICORSI PER REVOCAZIONE
Nel mese di ottobre sono stati avviati n. 14 giudizi nei confronti dei soggetti che hanno ottenuto i rimborsi tramite ricorsi per revocazione straordinaria ex art. 64. co.2°, d.lgs. n. 546/92 e s.m.i.
Nei suddetti ricorsi non è documentata e provata la ragione che ha permesso di avviare i ricorsi, ovvero il dolo dei soggetti che hanno ottenuto il rimborso.
I ricorsi sembrano approntati frettolosamente (non a caso) e ad essi non è stata allegata neanche l’esposto-denuncia e querele presentate dal Sindaco alla locale Tenenza dei CC, che costituisce l’unico atto a sostegno della prova del dolo. Tutto come avevo previsto: il Comune ha avviato le azioni giudiziarie relative ai soli ricorsi per revocazione per far “vedere” di aver fatto qualcosa, ma in realtà per non fare nulla.
L’unico documento allegato al ricorso, oltre quelli già contenuti nel fascicolo della Commissione Tributaria, è una certificazione del Dirigente del Settore Amministrativo che attesta:
1.- tutti i ricorsi non risultano protocollati;
2.- le sigle apposte sulla copia della prima pagina del ricorso non sono state riconosciute dai dipendenti addetti all’Ufficio Protocollo.
La predisposizione dei ricorsi per revocazione costano in acconto € 31.468,16, come risulta dalla specifica del legale del Comune, a fronte di una copertura finanziaria in Bilancio di € 8.000,00.
Quindi, oggi apprendiamo ufficialmente che non si è ritenuto di dover avviare eventuali ulteriori iniziative giudiziarie al fine di supportare le domande di revocazione, non avendo tra l’altro i mezzi sufficienti per avviare altre iniziative giudiziarie.
RICONOSCIMENTO DEI DEBITI FUORI BILANCIO
Sempre nel mese di ottobre sono stati riconosciuti i debiti fuori bilancio derivanti dai rimborsi Tarsu con una procedura illegittima che non ha permesso l’esame dei documenti ai consiglieri di opposizione.
Il costante ricorso a procedure spregiudicate ed illegittime espone il Comune alla possibilità di annullamento di atti di importanza rilevante con conseguenze anche sulla esistenza di questa Amministrazione.
Così come riportato nel mio intervento del 13 ottobre:
- la proposta di delibera di variazione di bilancio è stata riformulata dal nostro Tremonti, l’Assessore Nicola Rosiello, che rientrato dalle Vacanze il 7 ottobre 2011, o si è accorto che la proposta di delibera non rispondeva alle sue istruzioni, oppure qualcuno gli ha suggerito di variare quanto aveva impartito prima di partire. ……………
- nella Commissione consiliare del 10 ottobre ho chiesto di ricevere una dichiarazione sui seguenti presupposti a base degli equilibri di bilancio:
- certezza dei residui attivi citati nelle relazioni allegate alla proposta di delibera;
- possibilità di rateizzare un debito fuori bilancio senza accordo;
- come mai il Comune non ha ancora avviato i procedimenti di verifica della capacità contributiva dei soggetti che hanno ottenuto le Sentenze TARSU.
- in data successiva a quella in cui si è tenuta la Commissione consiliare per discutere il presente ordine del giorno, ho ricevuto tramite mail un Odg aggiuntivo riguardante il riconoscimento di n. 14 debiti fuori bilancio.
- appena avuto contezza di ciò ho chiesto sempre tramite mail di ricevere l’avviso di convocazione della Commissione consiliare per esaminare lo stesso e di copia della/e fascetta/e, senza alcun riscontro.
- é evidente che l’Odg aggiuntivo non si potrà discutere oggi, così come non si può discutere il presente Odg dal quale quello aggiuntivo dipende.
- la proposta di riconoscimento di debiti fuori bilancio con un piano di rateizzazione (Odg aggiuntivo) deve essere affiancata da altre delibere di variazione del bilancio annuale di previsione (2011) e pluriennale (2012/2014) al fine di realizzare il piano di rateizzazione previsto dall’art. 194 comma 2 del TUEL.
- il piano di rateizzazione va concordato con il creditore e deve avere copertura finanziaria. Riconoscere debiti fuori bilancio con un piano di rateizzazione non concordato e senza copertura finanziaria fa venir meno i requisiti di veridicità e certezza del bilancio.
- le azioni giurisdizionali avviate (n. 14) non trovano copertura nel bilancio di previsione 2011, che prevede un importo complessivo per spese legali pari a soli € 26.500. Ai procedimenti giudiziari avviati occorre aggiungere quelli da proporre nei confronti delle imprese rinunciatarie (n. 6) e dei procedimenti penali nei confronti di tutti (n. 20). In totale almeno 40 cause, affidate non al legale interno del Comune ma ad un avvocato professore universitario esterno, considerata la complessità dei procedimenti.
La spesa per competenze legali per il Comune di Vieste sarà quindi di oltre € 200 mila, considerando un costo medio per causa di € 5.000.
Inoltre, la procedura avviata mira ad intraprendere – in seguito – i giudizi di revocazione, con almeno altre venti azioni giudiziarie.

Disastro finanziario per il Comune di Vieste

La situazione finanziaria del Comune peggiora sempre più. Infatti, la scorsa settimana, a fronte di un limite di utilizzo di liquidità di terzi di euro 3.520.000, dai dati della tesoreria comunale risultavano utilizzate somme di terzi (fondi vincolari e anticipazione di cassa) per euro 4.341.558.
Questi dati certificano che il Comune utilizza fondi di terzi superiori a quelli che potrebbe ottenere con un corretto utilizzo dell’anticipazione di cassa: l’extra fido utilizzato illegittimamente è di euro 821.558.
Ciò significa che il Comune se incassa euro 1.000.000 rientra nel limite di indebitamento.
E’ possibile che con questa situazione non sia stato predisposto il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2012? in quanto si certificherebbe il dissesto finanziario e la assoluta incapacità della Giunta Nobile di amministrare il Comune di Vieste.

Il Piano occupazionale del Sindaco di Vieste

Su segnalazione di un cittadino ho appreso che il Comune di Vieste ha speso 5.000 euro per svellere e ripiantare cinque alberi di ulivo nella rotatoria di via dell’Antico Porto Aviane.
La scelta politica mi sembra del tutto inopportuna se si considera che ci troviamo nel periodo in cui si registrano valori massimi di disagio sociale, disoccupazione e crisi finanziaria del Comune.
Con la cifra spesa si sarebbero potuti eseguire questo ed altri lavori in economia, utilizzando mezzi e macchinari del Comune ed occupando cittadini in stato di disagio sociale.
Le motivazioni riportate nella determinazione che ha approvato la spesa sono a dir poco sorprendenti.
Chi di voi spenderebbe 5.000 euro per lo stesso lavoro?, affidato tra l’altro senza gara.
Comunicato pubblicato su www.mauroclemente.it con allegata determina in formato pdf.
Determina n.17-2012 Settore Ambiente

Commissariamento del Comune di Vieste per la TARSU

La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro, ha disposto il Commissariamento dei comuni pugliesi che non riescono a varcare la soglia del 15% di raccolta differenziata e di nominare i Responsabili degli Uffici Tecnici Comunali quali Commissari ad acta dei rispettivi Comuni relativamente al Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica e la cura del relativo procedimento amministrativo.
Vieste ha registrato una percentuale del 12.09%, senza mai preoccuparsi di attingere ai fondi regionali per migliorarla, risultando ancora una volta fanalino di coda a livello regionale.
E’ chiaro che al Sindaco di Vieste ed all’Assessore al Turismo non interessa di occuparsi delle problematiche legate alla realizzazione di alcune componenti fondamentali di una destinazione turistica, qual’é lo smaltimento rifiuti, che tra l’altro costituisce insieme al sistema dei trasporti ed all’assistenza sanitaria anche componente essenziale per un turismo sostenibile.
Oggi l’unica preoccupazione in campo turistico è quella di “gestire” i fondi dell’imposta di soggiorno da incassare nel 2012.
La vicenda assume ancora maggiore rilevanza se si considera che il contratto di appalto con la SIECO prevede, pena la sua decadenza, una percentuale minima di raccolta differenziata del 35%.
I risultati “raggiunti” dal nostro Comune incidono pesantemente sulle tasche dei cittadini viestani e sulle finanze regionali, che a causa anche del Comune di Vieste rischia di non raggiungere gli obiettivi minimi.
Chi ha già pagato e continuerà a pagare questi danni?
I cittadini viestani (quelli che vuole l’amministrazione e chi la dirige) e nel 2012 l’imposta di soggiorno (che pagheranno gli imprenditori non amici).
In allegato la proposta di delibera di Giunta.
DGR Commissariamento

Assessore Rosiello: che fine ha fatto l’Aeroporto del Gargano?

Il progetto dell’Aeroporto del Gargano avviato nel 2007 dall’Assessore Nicola Rosiello è stato inserito nel piano delle opere pubbliche comunali presentato a marzo 2008, il quale prevedeva la sua completa realizzazione nello stesso anno.
Nel 2009 l’Assessore Rosiello – in occasione della Borsa del Turismo del Gargano – ha dichiarato che a breve avrebbe ufficializzato la realizzazione dell’aeroporto entro cinque anni, in quanto aveva individuato i finanziatori privati.
Successivamente, l’investimento è stato inserito nel piano delle opere pubbliche presentato nel 2010.
Il progetto è stato presentato alla Regione Puglia in difformità alle procedure di legge, privo di numerosi elaborati e studi ed addirittura con una errata tipizzazione urbanistica, ragione per la quale non ha superato nemmeno la fase istruttoria preliminare di variante urbanistica.
Oggi apprendiamo che Angelo Gianmario, l’investitore individuato dall’Assessore Nicola Rosiello per la realizzazione dell’aeroporto del Gargano, é indagato per tangenti.
“Grazie agli importanti agganci e conoscenze politiche e imprenditoriali del presidente dell’associazione “Infrasud Gargano”, Angelo Gianmario, l’aeroporto del Gargano non è più una chimera. La ricerca di seri ed importanti imprenditori nazionali ed internazionali è a buon punto, ci sono già accordi ufficiosi. Inoltre sono stati avviati una serie di contatti politici a livello di governo centrale, affinchè sia snellito e accelerato l’iter burocratico.”
Così si è espresso nel 2009 Nicola Rosiello, l’Assessore al Turismo del Comune di Vieste.
Oggi scopriamo che Angelo Gianmario, esponente del PDL e consigliere regionale lombardo, già coinvolto nelle indagini sulla ndrangheta a Milano, è indagato per corruzione e finanziamento illecito dei partiti (senza voler entrare nel merito delle vicende giudiziarie, sulle quali si esprimerà la magistratura competente).
E dire che già allora c’era qualcosa che lasciava intravedere delle perplessità in merito alle competenze di Gianmario e all’associazione “Infrasud Gargano”, costituitasi in data 25 febbraio 2008 (come riportato sul sito www.infrasudgargano.it – ora disattivato) con il seguente scopo preponderante: “studio e promozione della ricettività turistica attuata essenzialmente mediante la riconversione e il miglioramento della viabilità e dei trasporti con particolare riguardo alla riconversione dell’aeroporto di Vieste”. Come se a Vieste già ci fosse un aeroporto…

ViesteNuova si impegna per risolvere i problemi della città

La difficile situazione economica che sta caratterizzando da tanti mesi l’attuale scenario nazionale e sul piano locale la nostra città, ha portato ad un progressivo allontanamento di porzioni più consistenti di società che hanno perduto la loro fiducia nell’attività di pianificazione che dovrebbe caratterizzare le iniziative dei partiti politici per la ricerca di nuovi modelli di sviluppo. La fama dei partiti politici ha raggiunto il minimo storico presso l’opinione pubblica italiana in termini di affidabilità e capacità.
L’incapacità dell’intera classe dirigente politica del nostro paese di saper condurre il nostro sistema economico e produttivo fuori dalla difficile crisi che stiamo attraversando ha imposto l’urgenza di dover ricorrere ad un governo di tecnici che, fuori dalle logiche clientelari spesso troppo vicine ai partiti politici, potesse individuare le scelte coraggiose e necessarie da compiere per dare nuovo slancio, nuova linfa vitale alle attività di pianificazione per la rinascita e la nuova crescita del nostro apparato produttivo e sociale.
L’entusiasmo e l’energia necessari per l’individuazione di un nuovo modello di sviluppo della nostra città hanno rappresentato il cardine dell’azione politica del Movimento ViesteNuova sin dalla sua costituzione che è avvenuta all’alba del lungo momento difficile della vita dei partiti politici nel nostro paese, quando i nuovi concetti di meritocrazia e di impegno e dedizione hanno iniziato a soppiantare quel sistema clientelare che ha portato il sistema dei partiti politici a questo brutto momento di disaffezione che dura ormai da diversi anni.
Lontano dall’attività Amministrativa della nostra città, il Movimento VN ricopre un ruolo di minoranza all’interno dell’ attuale Consiglio Comunale.
Alla luce dei ripetuti cambiamenti che ha subito nel corso di tutti gli ultimi mesi l’assetto del Consiglio Comunale, il Movimento ViesteNuova, lontano dalle facili critiche indiscriminate che potrebbero caratterizzare i ruoli delle opposizioni, pur continuando a non voler far mancare la sua azione vigile e critica sulle attività e le proposte della maggioranza, in uno spirito di maggiore responsabilità per le sorti della nostra città, vorrà contribuire alla ricerca delle soluzioni per poter affrontare e risolvere i problemi della crisi che sta affliggendo la nostra città al pari di tutto il resto del paese.
Il Movimento ViesteNuova, attraverso il coinvolgimento delle altre forze politiche che condividessero le sue proposte e la collaborazione delle parti sociali costituite dal mondo degli imprenditori locali, le associazioni di categoria e il mondo delle istituzioni, vorrà proporsi come un alleato di tutte le parti sane e volenterose della nostra comunità per la definizione delle strategie più efficaci per creare un nuovo modello di sviluppo economico, culturale, sociale ed morale della nostra città.
Nuovo Direttivo del Movimento ViesteNuova
Presidente: Mauro CLEMENTE
Coordinatore: Michele PECORELLI
Portavoce: Nicola VERGURA, Anna Carolina MARCHETTI
Responsabile rapporti politici: Matteo DEL DUCA
Responsabile turismo: Luigi ARMIENTO
Sono in fase di identificazione altre figure di responsabilità

Cooperative edilizie: una soluzione per combattere la crisi

Chiedo di rimettre in moto l’economia e la legalità

La Convenzione del Piano di Lottizzazione “Piano Integrato” del 2002 prevede la realizzazione di:
- circa trenta fabbricati con destinazione ad alberghi, centro commerciale e civili abitazioni – anche attraverso cooperative edilizie-;
- urbanizzazioni: a) strade interne complete di marciapiedi e di canalizzazioni di acque meteoriche; b) reti idriche e fognanti; c) sistemazione di spazi attrezzati a parcheggio, a verde ed attività all’aperto in genere; d) illuminazione delle strade e degli spazi all’aperto. Le aree destinate a verde, viabilità e parcheggi hanno una superficie di oltre mq. 20.000;
- strutture pubbliche: a) asilo nido con recinzione ed area esterna ludicomotoria; b) piscina coperta con recinzione.
Le urbanizzazioni e le strutture pubbliche sono state poste a carico della cooperativa l’ARCANGELO in cambio della cessione di aree edificabili.
La piscina coperta durante la realizzazione della lottizzazione è stata stralciata dalle opere a carico della cooperativa l’ARCANGELO e posta a carico del Comune di Vieste che l’avrebbe dovuta realizzare con l’incasso degli oneri di urbanizzazione.
Nel 2007 la cooperativa l’ARCANGELO ha ceduto gli appartamenti realizzati senza aver ultimato alcuni tratti di marciapiede, le aree verdi e le strutture pubbliche.
Non sono iniziati neppure i lavori di costruzione degli appartamenti destinati alle cooperative edilizie.
Per quanto riguarda il completamento delle opere di urbanizzazione e la realizzazione delle strutture pubbliche va verificata con urgenza la responsabilità della mancata realizzazione e chiedere il risarcimento del danno subito dal Comune alla cooperativa l’ARCANGELO, che a questo proposito avrebbe dovuto garantire gli stessi con una polizza fideiussoria regolare, e/o a chi ne ha la responsabilità.
Per quanto riguarda i sette lotti da assegnare alle cooperative edilizie, a seguito di bando pubblico al quale hanno partecipato n. 15 cooperative edilizie, nel giugno 2005 è stata stilata la graduatoria definitiva che includeva dieci cooperative edilizie ai fini della concessione dei lotti, nell’ordine:
- cooperative con diritto all’assegnazione: 1. Unità Democratica, 2. La Fedelissima, 3. San Giuseppe di Vieste, 4. E.DIP.CO.VI, 5. Stella Marina, 6. Stella e Sperone, 7. Edeco;
- cooperative senza diritto all’assegnazione: 8. Il sole di Vieste, 9. Tommaso Fiore; 10. Domus 88;
- cooperative escluse: Casa Mia, Il Faro, Vieste Nuovo, Amici e conoscenti, La Capitanata).
Questa graduatoria è stata ridefinita nel maggio 2006 – a seguito di Sentenze del TAR – e le cooperative ammesse sono passate da 10 a 12, nell’ordine:
- cooperative con diritto all’assegnazione: 1. Unità Democratica, 2. La Fedelissima, 3. San Giuseppe di Vieste, 4. Amici e conoscenti, 5. E.DIP.CO.VI, 6. Stella Marina, 7. Stella e Sperone;
- cooperative senza diritto all’assegnazione: 8. Edeco, 9. La Capitanata, 10. Il Sole di Vieste, 11. Tommaso Fiore, 12. Domus 88;
- cooperative escluse: – Casa Mia, – Il Faro,- Vieste Nuovo.
Il Consiglio di Stato nel novembre 2010 ha escluso dalla graduatoria definitiva cinque cooperative, e precisamente: – La Fedelissima, San Giuseppe di Vieste, Stella Marina, Stella e Sperone ed Edeco.
Pertanto la graduatoria definitiva è la seguente:
- cooperative con diritto all’assegnazione: 1. Unità Democratica, 2. Amici e conoscenti, 3. E.DIP.CO.VI, 4. La Capitanata, 5. Il Sole di Vieste, 6. Tommaso Fiore; 7. Domus 88;
- cooperative escluse: Casa Mia, Il Faro, Vieste Nuovo, La Fedelissima, San Giuseppe di Vieste, Stella Marina, Stella e Sperone, Edeco.
A questo punto la Commissione, con decisione ratificata dalla Giunta Comunale (n. 246 del 28/12/2011), anziché prendere atto delle Sentenze del Consiglio di Stato del 2010 che prevedono l’esclusione di cinque cooperative, ha stilato una nuova graduatoria per escluderle tutte, tranne una.
E’ facile capire perché la Giunta ha spinto verso questa decisione/direzione:
- perché le cinque cooperative escluse erano proprio quelle da sponsorizzare;
- per creare disagio alle cooperative ed avere un appoggio (forzato) delle stesse in una futura variante urbanistica o nuovo PUG, che però sarebbe ad esclusivo vantaggio di chi oggi “dirige i giochi” sul Comune.
Questa decisione assume una gravità molto pericolosa in considerazione della crisi economica che anche nella nostra città si sta manifestando pesantemente.
Occorre rimettere in moto la legalità e l’economia assegnando i sette lotti alle cooperative che ne hanno diritto a seguito delle Sentenze del Consiglio di Stato (definitive e non impugnabili).
29.01.2012

Interventi Consiglio Comunale del 28 dicembre

ORDINI DEL GIORNO N. 2 INTERROGAZIONI SUL CONTRATTO GEMA
ORDINI DEL GIORNO N. 9 MOZIONE SUL CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE
Non parteciperò alla discussione di questi argomenti poiché interferiscono con il lavoro della Commissione di garanzia da me presieduta.

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ORDINI DEL GIORNO NN. 3-4-5: MOZIONI SULLA VICENDA TARSU
La vicenda dei rimborsi Tarsu che ha monopolizzato la scena politica viestana dal mese di giugno deve essere ora affrontata serenamente dal punto di vista politico, oltre che nel merito per i nuovi atti assunti.
I cittadini pensano che non è stato fatto nulla da parte delle opposizioni perché alcuni consiglieri di minoranza a mio avviso non hanno capito quello che è successo ed hanno promesso ai propri elettori che ci avrebbero pensato loro, ma senza fare nulla di concreto.
Dal punto di vista morale mi sento con la coscienza a posto avendo presentato già in sede di riconoscimento dei debiti fuori bilancio (relazione-intervento nel Consiglio Comunale del 13.10.2011 pubblicata sul sito www.mauroclemente.it) una ricostruzione dei fatti con una proposta di denuncia-querela che è stata acquisita sia dalla Corte dei Conti che dalla Procura della Repubblica.
Ho piena fiducia nella Magistratura che sta lavorando sul caso ed alla quale dobbiamo dare il tempo necessario per l’esame degli atti al fine di prendere gli opportuni provvedimenti.
Oggi, riproporre le stesse argomentazioni avrebbe un senso solo se parte della maggioranza si apriresse al confronto sulla vicenda. Ma, se ciò non avverrà, come temo, non resta che seguire il caso e segnalare eventuali nuove irregolarità.
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Per quanto riguarda i nuovi atti assunti dal 13 ottobre si segnala quanto segue.

1.- NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE DEL 25.10.2011

con la quale mi è stato comunicato che :
- “l’esposto-denuncia e querele, presentate dal Sindaco alla locale Tenenza dei CC, essendo un atto istruttorio di procedura penale, ai sensi del’’art.28, ultimo comma del regolamento per la disciplina del diritto di accesso ai documenti amministrativi e per l’individuazione del responsabile del procedimento amministrativo e dei termini procedimentali, gli stessi sono inibiti ai Consiglieri comunali; l’eventuale accesso può essere richiesto presso l’Autorità procedente”;
- “da verifiche rivolte agli uffici tributari comunali, non risultano relazioni svolte in merito alla verifica degli importi imposte ICI, TARSU, dovute dai soggetti che hanno presentato istanza di rimborso”.

Dalla risposta ricevuta si evince che non è permesso ad un Consigliere di avere contezza dell’operato dell’Amministrazione e che non si vuole controllare la capacità contributiva dei soggetti che hanno ottenuto il rimborso dalla Commissione Tributaria.
Infatti la relazione che ho richiesto sulla verifica degli importi per imposte ICI e TARSU dovute dai soggetti che hanno presentato istanza di rimborso e quelli riportati nei ruoli e/o versati, con specificazione se le superfici accatastate rispecchiano l’attualità della situazione immobiliare dei complessi turistici, non è stata fatta.

2.- RICORSI PER REVOCAZIONE
Nel mese di ottobre sono stati avviati n. 14 giudizi nei confronti dei soggetti che hanno ottenuto i rimborsi tramite ricorsi per evocazione straordinaria ex art. 64. co.2°, d.lgs. n. 546/92 e s.m. e i..
Nei suddetti ricorsi non è documentata e provata la ragione che ha permesso di avviare i ricorsi, ovvero il dolo dei soggetti che hanno ottenuto il rimborso.
I ricorsi sembrano approntati frettolosamente (non a caso) e ad essi non è stata allegata neanche l’esposto-denuncia e querele presentate dal Sindaco alla locale Tenenza dei CC, che costituisce l’unico atto a sostegno della prova del dolo. Tutto come avevo previsto: il Comune ha avviato le azioni giudiziarie relative ai soli ricorsi per revocazione per far “vedere” di aver fatto qualcosa, ma in realtà per non fare nulla.
L’unico documento allegato al ricorso, oltre quelli già contenuti nel fascicolo della Commissione Tributaria, è una certificazione del Dirigente del Settore Amministrativo che attesta:
1.- tutti i ricorsi non risultano protocollati;
2.- le sigle apposte sulla copia della prima pagina del ricorso non sono state riconosciute dai dipendenti addetti all’Ufficio Protocollo.
La predisposizione dei ricorsi per revocazione costano in acconto € 31.468,16, come risulta dalla specifica del legale del Comune, a fronte di una copertura finanziaria in Bilancio di € 8.000,00.
Quindi, oggi apprendiamo ufficialmente che non si è ritenuto di dover avviare eventuali ulteriori iniziative giudiziarie al fine di supportare le domande di revocazione, non avendo tra l’altro i mezzi sufficienti per avviare altre iniziative giudiziarie.

3.- RICONOSCIMENTO DEI DEBITI FUORI BILANCIO
Sempre nel mese di ottobre sono stati riconosciuti i debiti fuori bilancio derivanti dai rimborsi Tarsu con una procedura illegittima che non ha permesso l’esame dei documenti ai consiglieri di opposizione.
Il costante ricorso a procedure spregiudicate ed illegittime espone il Comune alla possibilità di annullamento di atti di importanza rilevante con conseguenze anche sulla esistenza di questa Amministrazione.
Così come riportato nel mio intervento del 13 ottobre:
- la proposta di delibera di variazione di bilancio è stata riformulata dal nostro Tremonti, l’Assessore Nicola Rosiello, che rientrato dalle Vacanze il 7 ottobre 2011, o si è accorto che la proposta di delibera non rispondeva alle sue istruzioni, oppure qualcuno gli ha suggerito di variare quanto aveva impartito prima di partire. ……………
- nella Commissione consiliare del 10 ottobre ho chiesto di ricevere una dichiarazione sui seguenti presupposti a base degli equilibri di bilancio:
- certezza dei residui attivi citati nelle relazioni allegate alla proposta di delibera;
- possibilità di rateizzare un debito fuori bilancio senza accordo;
- come mai il Comune non ha ancora avviato i procedimenti di verifica della capacità contributiva dei soggetti che hanno ottenuto le Sentenze TARSU.
- in data successiva a quella in cui si è tenuta la Commissione consiliare per discutere il presente ordine del giorno, ho ricevuto tramite mail un Odg aggiuntivo riguardante il riconoscimento di n. 14 debiti fuori bilancio.
- appena avuto contezza di ciò ho chiesto sempre tramite mail di ricevere l’avviso di convocazione della Commissione consiliare per esaminare lo stesso e di copia della/e fascetta/e, senza alcun riscontro.
- é evidente che l’Odg aggiuntivo non si potrà discutere oggi, così come non si può discutere il presente Odg dal quale quello aggiuntivo dipende.
- la proposta di riconoscimento di debiti fuori bilancio con un piano di rateizzazione (Odg aggiuntivo) deve essere affiancata da altre delibere di variazione del bilancio annuale di previsione (2011) e pluriennale (2012/2014) al fine di realizzare il piano di rateizzazione previsto dall’art. 194 comma 2 del TUEL.
- il piano di rateizzazione va concordato con il creditore e deve avere copertura finanziaria. Riconoscere debiti fuori bilancio con un piano di rateizzazione non concordato e senza copertura finanziaria fa venir meno i requisiti di veridicità e certezza del bilancio.
- le azioni giurisdizionali avviate (n. 14) non trovano copertura nel bilancio di previsione 2011, che prevede un importo complessivo per spese legali pari a soli € 26.500. Ai procedimenti giudiziari avviati occorre aggiungere quelli da proporre nei confronti delle imprese rinunciatarie (n. 6) e dei procedimenti penali nei confronti di tutti (n. 20). In totale almeno 40 cause, affidate non al legale interno del Comune ma ad un avvocato professore universitario esterno, considerata la complessità dei procedimenti.
La spesa per competenze legali per il Comune di Vieste sarà quindi di oltre € 200 mila, considerando un costo medio per causa di € 5.000.
Inoltre, la procedura avviata mira ad intraprendere – in seguito – i giudizi di revocazione, con almeno altre venti azioni giudiziarie.

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ORDINE DEL GIORNO N. 10: IMPOSTA DI SOGGIORNO
Il CDM ha approvato agli inizi di novembre lo schema di regolamento previsto dalla legge istitutiva dell’imposta di soggiorno, il quale chiarisce che:
- il soggetto passivo è il soggiornante;
- il gestore della struttura non il responsabile dell’imposta;
- il regolamento comunale deve fissare in termini molto chiari la destinazione del ricavato, quindi l’imposta di soggiorno è un’entrata a destinazione specifica e non può essere utilizzata per coprire altre spese;
- nel testo si lega strettamente l’istituzione dell’imposta di soggiorno agli interventi in materia turistica, e di sostegno delle strutture ricettive,manutenzione e recupero, fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali ricadenti nel territorio comunale.
- l’imposta deve essere determinata tenuto conto del prezzo pagato e non della classificazione (stelle).
Si rende necessario adeguare il regolamento approvato con delibera di C.C. n. 41/2011 alle nuove indicazioni governative, per non trovarci impreparati nel corso del 2012, primo anno di applicazione dell’imposta.
Al primo posto nelle iniziative che devono essere attuate inserirei la realizzazione di un sito per rendere effettiva la promozione. Mi riferisco alla scelta di un immobile da allestire con attrezzature specifiche, per:
- avviare progetti ambiziosi che anticipino altre località turistiche;
- renderlo sede del Sistema Turistico Regionale e polo del Turismo Pugliese, con una borsa del turismo, una scuola di formazione di eccellenza, un canale televisivo satellitare che trasmetta una identità ed immagine unica del “made in Puglia” e della destinazione turistica Puglia.
Avere una struttura sul Gargano che si occupi di promozione turistica – espressione diretta della Regione Puglia – costituisce garanzia e presupposto fondamentale per poter incidere nelle scelte future in campo turistico.
Contestualmente occorre, a mio avviso, proporre alla Regione Puglia una revisione della legge regionale sul Turismo, per rendere i territori parte arttiva nella promozione turistica.
A dieci anni dalla emanazione, la legge regionale di riordino del turismo non viene ancora attuata. La legislazione regionale non ha saputo tenere il passo dello sviluppo turistico, che si è dovuto basare nei nostri territori quasi esclusivamente sui privati.
I principi cardine della legge sono ancora attuali, ma non l’organizzazione del settore turistico.
L’assessore regionale Silvia Godelli con diverse dichiarazioni ed atti ha manifestato di condivide questo pensiero. Infatti, nella sua relazione al DDL che ha modificato alcuni aspetti della legge regionale dice che occorre assicurare l’indirizzo unitario delle funzioni a livello regionale nonché la necessaria articolazione operativa a livello provinciale.
La filosofia della legge quadro sul turismo e della normativa regionale è quella di realizzare un sistema turistico promosso dagli attori del turismo, in cui gli enti pubblici fanno la loro parte, che consiste programmare e coordinare gli interventi, dando attuazione agli obiettivi da raggiungere.
La mia proposta è quella di chiedere di riordinare – con urgenza – la legislazione regionale sul turismo per prevedere una rappresentanza territoriale negli organismi di promozione regionale ed una programmazione turistica sia regionale che locale (provinciale e comunale) pluriennale, a cui debbono partecipare tutti gli attori del settore (pubblici e privati). Essenziale dovrà essere anche la gestione di processi di aggregazione ed integrazione tra soggetti pubblici e privati.
Come?
Inserendo nella legge i seguenti obiettivi:
- programmazione regionale pluriennale;
- programmazione turistica locale (provinciale e comunale);
- partecipazione dei soggetti pubblici e privati del settore alla programmazione regionale;
- partecipazione di una rappresentanza territoriale omogenea negli organismi di programmazione regionale;
- promozione regionale dei i processi di aggregazione ed integrazione tra soggetti pubblici e privati.
Occorre che la nostra Regione riconosca le capacità del turismo della nostra provincia, che detiene il primato nella Regione sia per quanto riguarda la capacità ricettiva che per il movimento turistico (dovuto per i due terzi da soli tre Comuni: Vieste, Peschici e San Giovanni Rotondo), e per queste ragioni deve avere un riconoscimento in termini di partecipazione e di utilizzo delle risorse in proporzione sia alla capacità ricettiva che al movimento turistico che sviluppa.
Le dinamiche della nostra provincia sono differenti da quelle della provincia di Lecce, nella quale nell’ultimo decennio è stato registrato un forte aumento della capacità ricettiva totale. In capitanata la capacità ricettiva totale è cresciuta meno poiché alla forte crescita dei posti letto alberghieri è stata affiancata una politica di riduzione di posti letto extra alberghieri.
I fattori di successo della politica regionale non si sono registrati nella nostra provincia in molte misure, compresa quella del miglioramento dell’accessibilità (trasporti).
La carenza di attenzione alle nostre infrastrutture (materiali ed immateriali) culminano con un caso emblematico, che è quello del centro direzionale per il turismo costruito nella nostra provincia.

Costituita la commissione sul contrasto all’evasione dei tributi comunali

Martedì scorso si è costituita la Commissione di studio e garanzia sul contrasto all’evasione dell’ICI, della TARSU e degli altri tributi comunali, prevista dalla delibera di Consiglio Comunale n. 42 del 23 settembre 2011.
Sono stato nominato Presidente della Commissione all’unanimità.
Gli altri componenti della Commissione sono i consiglieri Annamaria GIUFFREDA, Giuseppe CARUSO, Giuseppina FALCONE, Francesco NOTARANGELO e Oronzo VESCERA.
La Commissione, che dovrà relazione sull’esito dei lavori (esporre i fatti accertati e gli obiettivi da conseguire) al Consiglio Comunale entro il 31 gennaio 2012, ha tutti i poteri necessari per l’espletamento dell’incarico. Su richiesta del Presidente, i dirigenti e i responsabili degli uffici e servizi sono tenuti a mettere a disposizione della Commissione tutti gli atti e documenti afferenti all’oggetto dei lavori della Commissione. La Commissione ha, inoltre, il potere di richiedere ogni informazione e documento utile all’espletamento delle funzioni alla GEMA SpA, alla quale potrà anche richiedere audizioni.

Istituita commissione di garanzia per contrastare l’evazione di tributi e tasse comunali

Il Consiglio comunale tenutosi ieri ha istituito la commissione di garanzia per contrastare l’evasione di tributi e tasse comunali.
Dopo cinque anni di attività di consigliere comunale il Sindaco di Vieste ha concesso per la prima volta alla minoranza in Consiglio di istituire una commissione di garanzia. Infatti, le numerose proposte presentate dalla minoranza su proposte di delibera del nostro gruppo consiliare hanno sfiancato la maggioranza.
Il risultato è importante perché le commissioni con funzione di garanzia sono presiedute dalla minoranza – a differenza delle commissioni consiliari permanenti – per garantire il controllo dell’operato della maggioranza.
All’esito favorevole della nostra proposta hanno contribuito i due consiglieri di maggioranza del gruppo Nuovo centrodestra.
Il risultato non è da considerare una vittoria ma un impegno che ci siamo assunti di fronte alla cittadinanza che ora attende dei risultati dal lavoro della commissione.
E’ evidente che il risultato ottenuto all’esito di un Consiglio comunale in cui la maggioranza ha chiesto diverse sospensioni dei lavori per tenere lunghissime riunioni, certifica le difficoltà all’interno della stessa.
Ora inizia un nuovo lavoro che non ci dovrà distogliere dalla formulazione di altri ordini del giorno che affrontino sia problematiche relative al controllo degli atti posti in essere dalla maggioranza che quelle che non vuole affrontare e risolvere.

Vicenda Tarsu: consiglio comunale per avvio azioni penali

CONSIGLIO COMUNALE DELL’11 AGOSTO 2011: INTERVENTO DEL CONSIGLIERE MAURO CLEMENTE SU
ISTITUZIONE COMMISSIONE DI GARANZIA, INDAGINE E CONTROLLO SULL’ATTIVITÀ DELL’ENTE IN MERITO AI NOTI RICORSI DI AZIENDE TURISTICHE LOCALI AVVERSO APPLICAZIONE TARSU CON RELATIVE SENTENZE DI CONDANNA IN CONTUMACIA DEL COMUNE DI VIESTE DA PARTE DELLA VII SEZIONE DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI FOGGIA

Il Sindaco nel suo intervento odierno ha espresso i seguenti principi che regolano l’attività del Comune di Vieste:
- le commissioni consiliari di garanzia non sono ammissibili;
- le leggi ed i regolamenti non vanno applicati;
- si fa come dico io.
Prendo atto dell’orientamento del Sindaco, alla quale, però, eccepisco che i pareri sulla formazione delle commissioni sono favorevoli e che la prima Commissione consiliare ha deciso sulla la loro gratuità, per rinuncia da parte dei consiglieri ai gettoni di presenza.
E’ ovvio che il rigetto dell’ordine del giorno risponde ad una logica di gestione personale del Comune.
La commissione è, invece, indispensabile perché da quanto si rileva dagli atti del Comune e dalla relazione del Sindaco, la Commissione Tributaria Provinciale di Foggia ha disposto il rimborso di ingenti somme relativamente a ricorsi che nei fascicoli giudiziari risultano notificati al Comune con firme false. Infatti, tale circostanza è stata denunciata dal Sindaco alla locale Caserma dei Carabinieri di Vieste il 4 luglio 2011.
Pertanto, il Sindaco dimentica che l’ordine del giorno che stiamo discutendo si basa su atti comunali che ha predisposto Lei stessa.
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Ma di cosa stiamo discutendo?
Diverse imprese turistiche di Vieste hanno chiesto al Comune il rimborso della Tarsu versata in quanto, secondo loro, alle strutture ricettive con unità abitative e/o camere si applica la tariffa delle abitazioni e non quelle delle strutture ricettive (alberghi e villaggi turistici).
Il Comune di Vieste ha rigettato le suddette istanze di rimborso ed in seguito le imprese hanno chiesto al giudice tributario di farlo.
I procedimenti si sono conclusi – sentenze passate in giudicato – con l’accoglimento dei rimborsi, condannando il Comune di Vieste a rimborsare n. 20 imprese turistiche per € 1.145.818,90, oltre interessi e rivalutazione monetaria, a titolo di maggiore Tarsu versata rispetto agli importi dovuti per gli anni dal 2004 al 2009.
Importo che si riduce ad € 996.190,81 se si sottraggono quelli relativi alle sei imprese rinunciatarie.
Tra le venti imprese che hanno ottenuto i rimborsi dalla Commissione Tributaria:
- n. 9 - risultano debitrici nei confronti del Comune a titolo Tarsu per circa € 480 mila, di cui circa € 90 mila per l’anno 2010;
- possono compensare gli importi a credito – rimborsi – con i loro debiti che ammontano ad oltre € 300 mila (somme non versate ma da rimborsare);
- n. 3 hanno ottenuto – dal Comune – la sospensione della riscossione per circa € 175 mila.
Nessuna delle imprese che hanno ottenuto il rimborso ha denunciato le superfici esterne, né ha distinto quelle interne per destinazione (parte abitativa e parte commerciale: ristorante, bar, sala ricevimenti, ecc.).
La mancata denuncia delle diverse superfici tassabili e la quasi certa non corrispondenza delle superfici dichiarate con quelle effettive sono in netta contraddizione con le richieste di rimborso e necessitano di una verifica da parte del Comune.
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Quando il Comune di Vieste ha appreso che la Commissione Tributaria aveva emesso le n. 20 Sentenze, ormai passate in giudicato (per decorso del termine di impugnazione), ha avviato il procedimento sulla falsità delle firme di sottoscrizione apposte sui ricorsi tramite il Responsabile del Servizio Legale (prot. n. 11144/2011 del 30 giugno 2011), poiché i ricorsi non risultavano protocollati nei registri del Comune.
A conclusione del procedimento:
- il Sindaco ha presentato una denuncia generica alla locale Tenenza dei Carabinieri;
- gli amministratori coinvolti nella vicenda sembra che abbiano rinunciato all’efficacia delle sentenze.
Perché dico sembra?
Perché dalle dichiarazioni di rinuncia presentate si evince quanto segue:
1.- si basano sul presupposto di una presunta anomalia dei procedimenti, anche se i richiedenti contestualmente, contraddicendosi, disconoscono loro responsabilità;
2.- con esse si rinuncia agli effetti della sentenza, al solo fine di evitare l’alea dell’eventuale giudizio di annullamento;
Gli amministratori sottoscrittori delle rinunce ai rimborsi non potevano farlo per l’alea di un eventuale giudizio di annullamento, perché in questo modo hanno confermato di essere a conoscenza della falsità delle sottoscrizioni.
Le rinunce ai rimborsi hanno avuto l’effetto di non disporre nei confronti dei soggetti che le hanno presentate i procedimenti per falsità delle sottoscrizioni (avviati per tutti gli altri). Ma, considerato che anche i ricorsi in questione non risultano presentati al Comune, si doveva procedere anche nei loro confronti con l’avvio di una azione giurisdizionale.
3.- concludono dichiarando che l’intento del contenzioso non era quello di richiedere un rimborso, ma esclusivamente il riconoscimento della diversa categoria di appartenenza rispetto a quella applicata dal Comune di Vieste, onde conseguire la riduzione degli importi richiesti a titolo di Tarsu.
Dal tenore delle dichiarazioni si evince che il motivo dei ricorsi è stato quello di stabilire per il futuro il principio di applicazione della tariffa Tarsu alle strutture ricettive con alloggi applicabile alle abitazioni; ma allora le delibere di giunta con le quali sono stata approvate le nuove tariffe (con il voto degli amministratori coinvolti) contrastano con le dichiarazioni fatte in sede di rinuncia dagli amministratori delle società.
Queste dichiarazioni, molto ambigue, sono state fatte il giorno in cui è stato approvato il Bilancio di previsione 2011 per giustificare il mancato inserimento nello stesso dei rimborsi (debito di non meno di € 1.200.000).
Il bilancio di previsione 2011 doveva prevedere una posta per coprire, anche in parte, i rimborsi disposti dal Giudice tributario ed in assenza la riduzione dei crediti vantati nei confronti delle imprese vittoriose (circa € 300.000).
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In data 1° agosto la Giunta comunale, a conclusione degli accertamenti interni e delle relative valutazioni giuridiche, ha approvato n. 6 delibere aventi per oggetto gli avvisi di pagamento per i quali sono state presentate le succitate dichiarazioni di rinuncia, nelle quali si riporta la conclusione che a seguito delle rinunce i provvedimenti di accertamento sono divenuti pienamente efficaci nei confronti dei rinunciatari.
Le delibere riportano che nei confronti dei contribuenti che hanno rinunciato ai rimborsi le attività di accertamento per le annualità dal 2004 al 2009 sono divenute definitive, ovvero non più sottoponibili ad accertamento.
Ciò non corrisponde alla realtà in quanto il Comune non ha svolto alcuna attività di accertamento nei loro confronti; chi ha preparato le delibere apparentemente ha confuso gli avvisi di pagamento emessi dal Comune sulla base di dichiarazioni dei contribuenti con gli avvisi di accertamento che, come più volte ho dichiarato, sono il passo fondamentale che l’Ufficio Finanziario e la Giunta comunale devono ancora espletare per poter davvero rivendicare di aver agito per interessi generali.
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Sempre in data 1° agosto la Giunta comunale ha approvato n. 14 delibere aventi per oggetto la proposizione di azioni giurisdizionali nei confronti delle imprese che hanno ottenuto le Sentenze di rimborso, per la declaratoria della falsità delle sottoscrizioni per sigla apposte sui ricorsi (falsità delle sigle apposte sui ricorsi stessi) e delle attestazioni di conformità.
Ciò vuol dire che secondo la Giunta i ricorsi presentati per ottenere i rimborsi si basano su false sottoscrizioni di notifica, con la conseguenza che anche i ricorsi depositati non potevano essere conformi a quelli mai notificati al Comune.
Le dichiarazioni riportate sono di una tale gravità che il Sindaco aveva ed ha l’obbligo di avviare dei procedimenti penali specifici (non un esposto generico) nei confronti dei soggetti che hanno ottenuto il diritto di avere ingenti somme dal Comune sulla base di atti falsi (per quanto risulta dagli atti del Comune di Vieste innanzi citati).
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Conclusioni sull’esito della discussione consiliare
Il Sindaco non ha voluto ammettere la necessità della costituzione di una commissione di garanzia, perché vuole gestire la problematica per conto “suo”.
Non ho avuto riscontro della interrogazione fatta nel precedente consiglio comunale “…chiedo al Segretario ed ai colleghi consiglieri se qualche Consigliere comunale si trova nelle condizioni previste dagli articoli 63 e 78 del TUEL e precisamente: 1.- presenza di debiti liquidi ed esigibili (anche se per imposte tasse e tributi) nei confronti del comune e se si se è stato messo in mora; 2.- presenza, in relazione all’ordine del giorno che stiamo discutendo, di interessi propri o di parenti o affini entro il quarto grado”.
Il punto 1) è causa di incompatibilità da Consigliere comunale, mentre il punto 2) è causa di astensione dal partecipare agli atti in cui si ha un conflitto di interessi, circostanza oggi verificatasi per tre consiglieri di maggioranza in occasione della discussione di questo punto all’ordine del giorno. Comunque gli stessi hanno partecipato alle delibere di Giunta che hanno determinato le tariffe Tarsu per il 2011, per poi rilasciare con le società partecipate dichiarazioni di rinuncia che contraddicono col voto da loro stessi espresso per la determinazione delle tariffe Tarsu.
Le azioni giurisdizionali avviate (n. 14) non trovano copertura nel bilancio di previsione 2011, che prevede un importo complessivo per spese legali pari a soli € 15.500.
Ai procedimenti giudiziari avviati occorre aggiungere quelli da proporre nei confronti delle imprese rinunciatarie (n. 6) e dei procedimenti penali nei confronti di tutti (n. 20).
In totale almeno 40 cause, affidate non al legale interno del Comune ma ad un avvocato professore universitario esterno, considerata la complessità dei procedimenti.
La spesa per competenze legali per il Comune di Vieste sarà quindi di oltre € 200 mila, considerando un costo medio per causa di € 5.000.
Inoltre, la procedura avviata mira ad intraprendere – in seguito – i giudizi di revocazione, con almeno altre venti azioni giudiziarie.
A questo punto secondo me occorre chiedere la convocazione di un consiglio comunale per deliberare, in sostituzione della Giunta comunale, l’avvio di procedimenti penali specifici (denunce querele) nei confronti di tutte le imprese che hanno presentato ed/o ottenuto il rimborso sulla base di atti che secondo il Comune di Vieste sarebbero falsi.

Rinnovo cariche sociatà Autota (Porto turistico)

Comunicato
La gestione della società “AURORA – PORTO TURISTICO DI VIESTE – SPA” ha prodotto nell’ultimo quinquennio solo enormi danni per il Comune e problematiche giudiziarie; non è stato ancora avviato il completamento delle opere relative al secondo lotto funzionale, che comprenderà i manufatti da destinare ai servizi (nautica da diporto, centro commerciale, centro espositivo e fieristico, attività commerciali).
Il Sindaco conduce la società in veste di “socio ed amministratore unico”: gli atti di nomina dei rappresentanti del Comune sono stati fatti con decreti sindacali non discussi (nemmeno nella maggioranza) e non pubblicati sull’albo pretorio del Comune.
Quando i consiglieri non sono stati graditi dal Sindaco si è provveduto alla loro sostituzione, come la revoca dell’attuale Presidente (Ing. Matteo Forte).
La sostituzione del Presidente della società AURORA non è stata deliberata nell’assemblea del 20 luglio per il venir meno nella stessa giornata della maggioranza degli amministratori. Ad oggi non risultano ulteriori decreti di nomina.
Il sindaco non ha inteso ascoltare la proposta che ho fatto durante il Consiglio Comunale del 29 giugno (www.mauroclemente.it), tesa alla costituzione di una commissione di indagine, garanzia e controllo sulla società AURORA.
Nei giorni scorsi abbiamo presentato (tutti i consiglieri di minoranza) una richiesta di convocazione del Consiglio comunale per discutere, tra l’altro, della modifica degli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune nelle società partecipate e dell’istituzione di una Commissione di garanzia, indagine e controllo sull’attività dell’Aurora.
Sento l’obbligo, a questo punto, di invitare il Sindaco a favorire la convocazione del Consiglio comunale per la discussione degli ordini del giorno proposti prima del rinnovo delle cariche della società Aurora e ad osservare le regole per la nomina dei nuovi rappresentanti nella società.
Regole non rispettate sino ad oggi, in quanto le nomine fatte dal Sindaco richiamano lo Statuto comunale (art.29, comma 6) e la delibera di Consiglio comunale n. 86 del 19/06/1998 (riportata in calce), ma non seguono diversi indirizzi impartiti al Sindaco dal Consiglio Comunale.
Il sindaco deve essere il garante dell’osservanza delle regole.
Vieste, 29 luglio 2011
Mauro Clemente: Consigliere comunale

Art. 29, sesto comma, dello statuto comunale
Sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, il Sindaco provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni.

Delibera di C.C. n. 86 del 19/06/1998, come modificata dalla delibera n.67 del 21/12/2006
Indirizzi per la designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni:
1.- assicurare che la nomina sia a persone:
a) comprovata competenza, di specchiata onestà e di esperienza professionale da documentarsi con apposti curriculum personale;
b) che abbiano i requisiti di eleggibilità alla carica di Consigliere comunale;
c) che non ricoprono la carica di consigliere comunale o di revisore dei conti;
d) che non siano dipendenti comunali;
2.- inoltre:
e) assicurare la par-condicio tra i due sessi;
f) assicurare la partecipazione della minoranza;
g) la designazione può essere ripetuta per un massimo di due mandati consecutivi;
e) assicurare che il designato sia residente nel Comune di Vieste.

Consiglio del 14 luglio – intervento

ORDINE DEL GIORNO : BILANCIO DI PREVISIONE 2011

In via preliminare chiedo al Segretario ed ai colleghi consiglieri se qualche Consigliere comunale si trova nelle condizioni previste dagli articoli 63 e 78 del TUEL e precisamente:
1.- presenza di debiti liquidi ed esigibili (anche se per imposte tasse e tributi) nei confronti del comune e se si se è stato messo in mora;
2.- presenza, in relazione all’ordine del giorno che stiamo discutendo, di interessi propri o di parenti o affini entro il quarto grado.

Il Bilancio di previsione esprime il programma di una Amministrazione.
Questo bilancio è stata redatto – come al solito – senza alcun programma, sottostimando le spese e gonfiando le entrate.
Per quanto riguarda le entrate non sono state previste nemmeno quest’anno politiche sugli usi civici e sulle entrate tributarie per ICI, queste ultime non sono corrispondenti al patrimonio immobiliare della nostra città.
Per quanto riguarda le spese, moltissime di esse sono state sottostimate in vista di nuove ipotetiche entrate.
Le opere pubbliche sono ridotte all’osso (mutui per soli € 93.000), basando sempre (cfr. bilanci ultimi sei anni) la strategia sulla vendita di immobili comunali (Cinema Adriatico, Ex depuratore, Ex Museo).
La percentuale disastrosa del 2010 di realizzazione del piano delle opere pubbliche (circa il 3%) potrà essere migliorata solo dalle opere del Canale La Teglia, per le quali vedremo se ci darà una mano la Regione.
In sintesi ci troviamo di fronte ad un bilancio di previsione che non rispecchia il principio dell’attendibilità, nel quale sono state inserite entrate non vere e spese non compatibili con gli impegni assunti. Ad esempio per quanto riguarda le opere di manutenzione del patrimonio comunale sono state previste spese molto al di sotto degli impegni previsti dal Responsabile del Servizio Tecnico, che ha condizionato il suo parere all’aumento della voce; parere non considerato.
Altra anomalia importante del bilancio è quella di trattare tutte le transazioni, che negli ultimi cinque anni hanno registrato un importo medio annuo superiore ad € 500 mila, con atti di Giunta, per non far conoscere ai consiglieri gli “accordi” fatti. Come sempre invito il Sindaco a trattare questi argomenti in Consiglio, per evitare di trovarsi in situazioni come quelle dei rimborsi TARSU.
Per quanto riguarda i rimborsi TARSU, chiedo all’Assessore al Bilancio di integrare la Relazione al Bilancio di previsione con la linea che questa Amministrazione ha assunto sul tema. Non si può non inserire nemmeno il criterio che è stato adottato per non inserire in Bilancio il debito per i rimborsi ottenuti da cittadini e consiglieri. A mio avviso la voce di debito andava inserita in Bilancio. Ma, non inserendo in Bilancio il debito andavano ridotti i residui attivi per minori entrate (oltre € 300 mila) che derivano dai versamenti che i beneficiari dei rimborsi devono ancora fare in relazione alla TARSU degli anni per i quali hanno ottenuto il rimborso. Tra l’altro, dalle cartelle forniteci su richiesta di alcuni consiglieri di maggioranza si evince che alcuni amministratori pagano la TARSU su superfici irrisorie, non corrispondenti a quelle delle loro strutture ricettive.
Infine per quanto riguarda la TARSU vorrei sapere come mai è stata adottata una prima tariffa con percentuali del tutte differenti da quelle di qualche giorno fa (seconda delibera di Giunta). Io penso che il comportamento sia derivato dalla vicenda dei rimborsi TARSU.
Per la determinazione delle nuove tariffe si evince che il maggior gettito dell’accisa sull’energia elettrica (€ 185.000) che graverà su tutti i cittadini, è stato in parte compensato da maggiori corti per circa € 125.000 (spazzamento, trasporto e smaltimento).
Ciò certifica l’inattendibilità del bilancio, poiché le voci vengono determinate da esigenze contabili; la maggiore entrata per accisa è stata comunque addebitata per i due terzi all’aumento dei costi di tutti. Tutto ciò, perché in sede di commissione ho chiesto, ed ottenuto, l’eliminazione del costo di gestione della discarica (€ 263.204) dalle tariffe. Senza il mio intervento € 263.204 sarebbero stati addebitati ai cittadini per un servizio non incluso nella gestione della TARSU.
E’ evidente che necessita la costituzione della commissione di vigilanza e garanzia sulle entrate tributarie.
Considerato che le tariffe sono state determinate con criteri contraddittori presento un emendamento sulla determinazione delle tariffe TARSU, proponendo un aumento percentuale uguale per tutte le categorie.

Consiglio del 29 giugno – intervento

RICHIESTA COMMISSIONI DI VIGILANZA, GARANZIA E CONTROLLO SULLE ENTRATE TRIBUTARIE E AURORA (SOCIETÀ PORTO TURISTICO).
Io voglio porre l’attenzione su due questioni molto importanti, che sono probabilmente le questioni principali e più urgenti che questa amministrazione deve affrontare. Il primo è il problema dei tributi, dell’ICI e della TARSU, e l’altro è i problema dell’Aurora, società partecipata.
Per quanto riguarda la TARSU c’è stata già la delibera di Giunta con la proposta di bilancio di previsione che prevede un aumento medio di quasi il 50% che per la prima volta viene distribuito fra le varie categorie soggette a TARSU in maniera differente (ad es. alberghi 34, villaggi 45, campeggi 62).
A questo c’è da aggiungere, parliamo di un bilancio di previsione che quest’anno prevede circa cinque milioni di euro di TARSU, che ci sono segnali non tanto positivi per quanto riguarda la riscossione di queste imposte, perché se fosse vero quello che adesso è stato paventato e del quale l’amministrazione si sta preoccupando, avendo chiesto gli atti, probabilmente anche il bilancio di previsione predisposto verrebbe meno nelle rispettive entrate.
A questo proposito, noi come gruppo consiliare e come minoranza chiederemo l’istituzione di una commissione di garanzia, indagine e controllo sulla questione delle entrate tributarie dell’ICI e TARSU, così come la chiederemo sull’attività della società Aurora.
Io non vorrei che così come nella precedente amministrazione ci sia una chiusura nel fare esercitare a consiglieri comunali queste funzioni previste dalla legge, dagli statuti e regolamenti, perché ovviamente queste commissioni devono avere il consenso e l’approvazione del Consiglio Comunale e noi sappiamo benissimo che questo, almeno se andiamo avanti come stiamo andando avanti oggi, dove si chiedono degli atti e addirittura non vengono dati, sicuramente sarà peggio dell’altra volta. Non vorrei che si impedisca ai cittadini di verificare questioni molto importanti per il Comune.
Per quanto riguarda la società Aurora, la relazione del Sindaco mi preoccupa molto, perché lei ha detto di essere stata scrupolosa nell’osservare le leggi ed i regolamenti nel fare le nomine, attenendosi ad un vecchio regolamento approvato dal Consiglio Comunale del 1998, ma regolamento che lei non applica.
Quel regolamento prevede la partecipazione delle minoranze nei consigli di amministrazione, partecipazione mai assicurata, anche se gli indirizzi sono richiamati puntualmente nei decreti di nomina del Sindaco. Per cui lei dice che osserva scrupolosamente, diciamo, gli orientamenti del Consiglio Comunale, in realtà esercita la carica di amministratore unico della società Aurora, perché nomina solo chi gli fa comodo, non ci sono le minoranze, non ci sono le società partecipate, non c’è nessuno e nel momento in cui il Presidente pro-tempore non vuole portare avanti quella che è la sua idea o non vuole firmare la transazione molto onerosa con la Cidonio, allora, temendo che gli accordi elettorali con la Cidonio – Aurora vengono meno, deve sostituire il Presidente, e da quello che ha detto e dalle notizia che sono circolate negli ultimi tempi, è chiara anche la modalità con la quale è avvenuta la sostituzione di questo Presidente.
Non è riuscita ad ottenere le dimissioni del Presidente in carica, perché probabilmente voleva sapere per quale motivo non aveva portato avanti gli indirizzi del Consiglio Comunale, d’altronde il Sindaco dice che ci sono nuovi indirizzi, ma non si capisce perché il vecchio Presidente non li può portare avanti quegli indirizzi e uno nuovo sì. Il Comune può fare una delibera di indirizzo di Consiglio Comunale e consegnarla agli organi della società Aurora, se gli Organi della società Aurora non rispettano quei principi, allora c’è un diritto-dovere di revoca del Consigliere che non ha attuato la linea del Comune.
In questo caso, però, la revoca è fatta per un motivo personale del Sindaco che prima ha cercato di far dimettere il Presidente dopo di che visto che non si è dimesso ha cercato di far dimettere gli altri due per far venir meno tutto i Consiglio di Amministrazione.
A questo punto siccome i partiti sono entrati in fibrillazione, perché le nomine dovevano essere discusse con tutti, ha dovuto fare un dietro front, non approvare nessun regolamento e fare una nomina del Presidente in via d’urgenza.
Attenzione, io non sto mettendo in discussione le qualità del vecchio e del nuovo Presidente da un punto di vista personale, pongo un problema generale. Il Sindaco dovrebbe assicurare a questo Consiglio Comunale l’osservanza precisa di quei regolamenti per cui si revoca il Presidente, dovrebbe revocare anche l’altro componente del Consiglio di Amministrazione, perché non viene assicurata la presenza della minoranza nel CdA che è sicuramente un motivo più importante di quello che lei porta per la revoca del Presidente.
Oggi apprendo che il Sindaco non vuole approvare un Regolamento sulla nomina delle cariche nella società Aurora. Se non ci volete dare ascolto vuol dire che passeremo alle vie legali, poiché queste nuove regole passeranno in Consiglio se la maggioranza le vuole, se invece il Consiglio vuole che la società sia una società amministrata da un amministratore unico, allora noi ne prenderemo atto, ma ne prenderà atto anche la nostra città.

Rimborsi TARSU ad imprese turistiche per quasi 2 milioni di euro

COLPI DI SCENA OGGI IN CONSIGLIO COMUNALE

La seduta è stata connotata dal nervosismo del Sindaco sulle interrogazioni poste dal capogruppo di Vieste Ripartiamo (On.le Spina Diana) sui seguenti temi: mancata fissazione del Consiglio comunale sull’approvazione del Regolamento sugli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune di Vieste presso la società partecipata “AURORA – PORTO TURISTICO DI VIESTE – S.P.A.”, rimborsi TARSU per 1,5 milioni di euro circa, articolo de Il Faro sulla nomina del nuovo Presidente dell’Aurora SpA, Condominio Viale XXIV Maggio, ed altro.

Il Sindaco ha relazionato sull’ordine del giorno proposto dall’On.le Spina Diana, con l’intervento si seguito riportato:

“In Riscontro alla richiesta di inserimento dell’ordine del giorno, nell’odierno consiglio comunale, pervenuto in data 27.06.2011, a firma del capogruppo consigliare denominato “Vieste Ripartiamo” ed acquisito al prot. al n. 10788 in pari data, è opportuno comunicare che il Consiglio Comunale con delibera n. 86 del 19.6.1998, recante “Indirizzi per la designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, aziende ed istituzioni”, indirizzi integrati e modificati con successiva delibera consiliare n. 67 del 21.12.2006, ha già ottemperato alle previsioni dell’art. 50 comma 8 e 9 del TUEL n. 267/2000 e ss.mm.ii., ai sensi del quale, il Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio provvede entro quarantacinque giorni dall’insediamento, alla nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni;

A tal proposito inoltre è opportuno evidenziare che detti indirizzi stabiliti con la suddetta delibera consigliare, sono già esaustivi tenuto conto che questo Ente ha, come è noto, una sola partecipazione sociale nella “Aurora Porto Turistico di Vieste S.p.a.”, pertanto non si avverte, allo stato, la necessità di avvalersi di un Regòlamento ad hoc che comporterebbe solo una eccessiva burocratizzazione della prerogative riservate al Sindaco dal richiamato e vigente TUEL.

Comunico che in data 23 giugno, ho proceduto ai sensi del richiamato art. 50 commi 8 e 9 del TUEL 267/2000 e ss.mm.ii., ed in ottemperanza all’art. 29 dello Statuto Comunale, alla revoca del componente del c.d.a. ,in rappresentanza del Comune di Vieste, ing. Forte Matteo e alla successiva nomina del rag. Prencipe Saverio, sulla base delle seguenti motivazioni:

considerato che la neo insediata Amministrazione comunale ha presentato, per il prossimo quinquennio, un programma di mandato politico amministrativo all’interno del quale, tra gli altri, è previsto lo sviluppo dei servizi di supporto al diportismo nautico che si possono integrare nella ricettività turistica e che sono in grado di valorizzare insediamenti produttivi tradizionali e innovativi.

dato atto che, in virtù di tanto, l’Ente risulta essere composto da un nuovo quadro politico amministrativo;

che l’indotto della portualità turistica è consistente in termini economici ed occupazionali e va pensato in funzione di diversi elementi di attrazione;

dato atto che i richiamati provvedimenti sono classificabili tra gli atti di alta amministrazione basati sull’elemento imprescindibile della fiduciarietà dell’incarico conferito;

valutata, la necessità di procedere alla nomina dei nuovi componenti del CDA, in seno alla sopracitata Società per azioni, in rappresentanza del Comune di Vieste, giusta previsione dell’art. 17 dello statuto societario de “Aurora Porto Turistico s.p.a.”;

ed infine, richiamato, il recente orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato, secondo il quale …“ le nomine e le designazioni di rappresentanti delle amministrazioni locali presso altri enti, rispettivamente, di competenza del sindaco e del presidente della provincia, devono considerarsi di carattere fiduciario, nel senso che riflettono il giudizio di affidabilità espresso attraverso la nomina, ovvero la fiducia sulla capacità del nominato di rappresentare gli indirizzi di chi l’abbia designato, orientando l’azione dell’organismo nel quale si trova ad operare in senso quanto più possibile conforme agli interessi di chi gli abbia conferito l’incarico”.

E’ opportuno ancora comunicare che per la sostituzione dell’altro componente del c.d.a., in rappresentanza del Comune di Vieste, Prof. Ruggieri Rocco, non si è disposta la revoca in quanto risulta acquisita al protocollo generale, di questo Ente le formali dimissioni dall’incarico ricoperto, pertanto si resta in attesa della determinazione assembleare della società Aurora.

Tuttavia, si precisa che, nella nomina effettuata, si è adempiuto alle prescrizioni previste nella vigente delibera consigliare n. 86/98, in ordine ai requisiti nella stessa richiesti.
Vieste lì 29 giugno 2011
Firmato: Il Sindaco Dott.ssa Ersilia Nobile

Dopo di che ho chiesto al Sindaco ed al Presidente del Consiglio copia dei seguenti atti relativi alle cariche della società partecipata:
- decreto di revoca; decreto di nomina; copia della relazione.
Alla mia richiesta il Sindaco ha dichiarato che gli atti potranno essere rilasciati da lunedì.
A seguito dell’ennesimo rifiuto di esibizione di atti da parte del Sindaco ho fatto il mio intervento.
A nome del gruppo Vieste ripartiamo e delle minoranze ho preannunciato la richiesta di istituzione di due commissioni di garanzia, indagine e controllo, in relazione ai due argomenti di cui si è discusso oggi: 1.- sull’attività della società partecipata “Aurora – Porto Turistico di Vieste – S.p.A.”; 2.- sulle entrate tributarie ICI e TARSU.
La commissione sulle entrate tributarie si rende necessaria per i livelli di tassazione che abbiamo raggiunto nella nostra città, che è esorbitante e che non riguarda tutti i cittadini.
La commissione sulla società AURORA SpA si rende necessaria per evitare che il Sindaco continui a fare l’amministratore unico della società, che cambia i rappresentanti del Comune ogni volta che non soddisfano le sue esigenze, senza tener conto di quelle della città.
Infatti, la procedura adottata per la revoca e nomina di nuovi componenti dimostra che si ha fretta di chiudere la transazione (molto onerosa per la società) con l’impresa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Porto turistico.
Il nostro gruppo vigilerà sulla correttezza dei rinnovi di carica e proporrà comunque l’ordine del giorno per la formazione del regolamento.
Infine, abbiamo appreso la notizia più grave della giornata.
A fronte di un indebitamento mai registrato da parte del Comune, bisognerà far fronte al rimborso di circa 1,5 milioni di euro ad imprenditori (tra i quali vi sono amministratori) che hanno chiesto ed ottenuto l’applicazione della tariffa sulle abitazioni per le loro strutture ricettive.
I funzionari del Comune e la Giunta dovranno dimostrare la correttezza del loro operato e potranno farlo solo cominciando a controllare seriamente le strutture ricettive che hanno chiesto il rimborso.
Intervento che ha indotto il Sindaco a preavvertire pubblicamente una denuncia per querela nei miei confronti.

Dissesto per il Comune di Vieste

La situazione finanziaria del Comune peggiora sempre più.
A fronte di un fido massimo concedibile di euro 3.690.000, ieri risultava una disponibilità di soli euro 331.861. Ciò significa che il fido disponibile è stato quasi interamente utilizzato e che pertanto risulta essere a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali di questo mese.
Il sindaco, causa di questa situazione, per motivi elettorali non ha voluto predisporre il bilancio di previsione del 2011, che avrebbe certificato il dissesto finanziario e la sua assoluta incapacità di amministrare il Comune di Vieste.

Saldo contabile di Cassa
Fido accordato € 3.690.000
Totale € 3.690.000

Somme vincolate € 1.551.627
Utilizzo anticipazione € 1.806.512
Totale € 3.358.139
Disponibilità di cassa € 331.861

Le altre liste sono allo sbando

Con Mimì abbiamo costruito una coalizione forte ed unita.
In vista del traguardo che vedrà tra pochi giorni Mimì Spina Diana prossimo Sindaco di Vieste, si stanno manifestando le forti preoccupazioni delle altre liste.
La coalizione che abbiamo formato si sta affermando nella città sia dal punto di vista politico che organizzativo.
L’ultima arma che resta da utilizzare contro di noi è quella della comunicazione, con il supporto di alcuni media locali, ormai strumenti di comunicazione politica (di parte) e non di informazione.
Io rappresento uno degli obiettivi di questa campagna di comunicazione confusa e menzognera; come già fatto in passato, agli attacchi personali risponderò con l’indifferenza.
Sono altre le liste mosse da interessi personali e da evidenti spaccature interne, come risulta ben noto agli elettori.
Nessuno riuscirà a distoglierci dal dedicare tutte le nostre energie al contatto con i cittadini per illustrare i nostri programmi.

Vieste: RIPARTIAMO con SPINA DIANA

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Come nei Comuni di più avanzata efficienza e con complesse problematiche amministrative, il Sindaco si avvarrà di strutture tecnico – politiche permanenti per l’attuazione dei programmi.

Gli esperti dovranno essere forniti di idonei curricula Vitae e di esperienze di campo pluriennali sul territorio comunale.

Le strutture tecniche permanenti saranno due e riguarderanno i seguenti programmi: ordine pubblico e sicurezza dei cittadini; Politiche sociali e del lavoro, ambiente e cultura.

Le strutture tecnico – politiche si avvarranno della collaborazione dei dirigenti comunali e dei responsabili dei servizi, avranno accesso immediato a tutti gli atti, sede idonea e tecnologicamente dotata per l’espletamento della loro consulenza.

Il nostro Comune, infatti, ha estrema necessità di innovarsi sul piano dell’attuazione programmatica, in termini di gestione dei servizi, e soprattutto in ordine alla tutela e valorizzazione dei suoi beni culturali e ambientali.

Le strutture, per economicità di costi e per conoscenza del territorio, rappresentano forme di alta partecipazione e responsabilità civica e potranno supplire, fra l’altro, alla insufficienza organica che i nuovi patti di stabilità impongono in quantità e qualità alla macchina amministrativa dei Comuni.

Ripartire significa non solo riprendere i fili di una crescita interrotta in questi ultimi anni, ma interpretare il nuovo con apporti di idee e di metodi più qualificanti per il futuro della Città.

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA, LEGALITA’, PROTEZIONE CIVILE

ISTRUZIONE, FORMAZIONE, BENI CULTURALI E CULTURA, SPORT

POLITICHE SOCIALI, SANITA’

NUOVA URBANISTICA, EDILIZIA

LAVORI PUBBLICI

SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE, PORTO, VILLAGGIO ARTIGIANI

PARCHEGGI E TRASPORTI, AMBIENTE, ENERGIA, TRATTAMENTO RIFIUTI, DISCARICA

AGRICOLTURA E TUTELA DEL POATRIMONIO BOSCHIVO, USI CIVICI

PESCA, CACCIA