Consiglio comunale sulla dismissione del Porto turistico

Questo pomeriggio il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità gli indirizzi per la dismissione del Porto turistico.
La proposta di delibera è stata modificata dopo l’inizio del Consiglio e prevede il subingresso nella concessione da parte di terzi previo pagamento di un canone trentennale di € 150.000 per una struttura costata circa € 15 milioni.
La concreta possibilità di incassare un canone è molto remota ed il risultato di questa operazione sarà quello di un ulteriore buco a carico del Comune di Vieste.
Di seguito il mio intervento in consiglio prima di abbandonare i lavori.

ORDINE DEL GIORNO: PORTO TURISTICO DI VIESTE – PROPOSTA DI AFFIDAMENTO IN GESTIONE DELLE OPERE PORTUALI ED INFRASTRUTTURE – INDIRIZZI DA OSSERVARE

La proposta di delibera riguarda un ordine del giorno per il quale non è giustificabile la convocazione del Consiglio comunale in seduta urgente.
Non vi è stata la possibilità di tenere una Commissione consiliare partecipata, né i Consiglieri comunali hanno avuto modo di conoscere esaurientemente l’argomento.
Infatti, il Consiglio comunale è stato convocato ieri pomeriggio, ed alla riunione della Commissione consiliare tenutasi ieri alle ore 18,00 non ho potuto partecipare perché ero fuori sede per precedenti impegni professionali improrogabili.

La procedura del bando di gestione è stata sospesa da tre anni.
Nel mese di agosto del 2013 è stata preferita la gestione diretta che ha prodotto risultati pessimi. La società ha perso circa € 1,4 milioni in due anni (2013 e 2014).
Dal punto di vista finanziario ogni anno di gestione registra l’aumento dei debiti.
Nel 2014 a fronte di entrate per € 250 mila circa (compreso il finanziamento del Comune e la vendita di pontili ed attrezzature) sono state registrate spese per € 240 mila circa. Risultano da pagare debiti relativi al 2014 per oltre € 300.000.

Oggi diventa urgentissimo approvare gli atti per procedere alla dismissione del porto turistico.

L’argomento in discussione è stato già oggetto di delibera del Consiglio comunale l’8/3/2007 (delibera n. 10).
Il Consiglio deliberò di approvare gli indirizzi della maggioranza, integrati dalle proposte dei consiglieri di minoranza, ai quali si doveva uniformare il Sindaco in seno all’Assemblea dei Soci della AURORA del 13/03/2007 per l’affidamento della gestione.
La proposta della maggioranza consisteva nell’affidamento a terzi della gestione del Porto Turistico ed all’acquisto dell’1,38% delle azioni di proprietà di alcuni soci di minoranza (circa euro 178.000).
Dai gruppi di minoranza furono proposte delle variazioni agli indirizzi da impartire alla società, fermo restando la competenza della stessa e non del Consiglio comunale sulla stesura del capitolato di appalto.
Tra le proposte della minoranza – approvate dal consiglio comunale – ma non ancora attuate si evidenziano:
- stipula di un regolamento per disciplinare tutte le attività esistenti nel bacino portuale;
- stabilire un minimo garantito del canone annuo, non inferiore alle spese di gestione;
- preferire quei concorrenti che avevano precedenti esperienze nella gestione di porti;
- non gravare il Comune di nessun onere oltre quelli già deliberati sino al 2001.
Gli indirizzi sono stati disattesi dal Sindaco.
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA’ PORTUALI: non fatto.
CANONE ANNUO DI GESTIONE: non garantiva né garantisce la copertura del pagamento dei costi di gestione e di tutte le passività accumulate dalla società, oltre che i rischi di risarcimento per le gare di appalto.
NON GRAVARE IL COMUNE DI ONERI OLTRE QUELLI GIÀ DELIBERATI SINO AL 2001: nell’ultimo rendiconto approvato (esercizio 2014) e’ stato stanziato un onere a carico del Comune di € 1.246.059,21 per rimborso dei maggiori finanziamenti regionali incassati per i quali non vi sono i fondi per onorare il debito.
Inoltre, il Comune detiene fondi da restituire alla CCIAA di Foggia, incassati a titolo di anticipazione per acquisto quote per circa € 200 mila.

La proposta di delibera prevede la conferma della delibera di Consiglio comunale n. 10/2007 con una “gestione” da concedere non ai sensi dell’art. 45-bis Cod. Nav. ma dell’art. 46.

La Commissione consiliare tenutasi ieri ha visto la partecipazione di tre componenti, i quali, compresi quelli di maggioranza, hanno solo preso atto della proposta di delibera. Non hanno votato a favore della proposta (con un cambio di prassi) nemmeno i consiglieri di maggioranza.
L’art. 46 Cod. Nav. prevede la sostituzione nel godimento della concessione, non l’affidamento della gestione a terzi (art. 45-bis).
Di ciò nulla si rileva dal verbale della Commissione.

La modifica degli indirizzi della delibera di Consiglio comunale n. 10/2007 nascono dalle proposte formulate dalla società Marinedi Srl, dalla cui lettura nascono dei sospetti. Il linguaggio delle proposte e lo schema delle stesse sono simili agli atti predisposti dal Consiglio comunale e lasciano quasi intendere che la stesura degli atti provengono da una solo fonte.
La società Marinedi Srl è la stessa società che direttamente o tramite società di cui detiene il controllo ha instaurato diversi contenziosi con la società Aurora, anche milionari.
Ciò nonostante detta tempi e modalità al Sindaco di Vieste, che senza discutere seriamente dell’argomento ha deciso di sottostare agli ordini della società Marinedi.
Ma, se con l’affidamento della gestione il canone era di € 380.000, importo inferiore agli indirizzi della delibera di Consiglio comunale n. 10/2007, come mai con la cessione della concessione il canone si riduce?

La cessione della concessione può essere giustificata dalla dismissione delle opere portuali. Ma, in questo caso il Comune avrebbe dovuto cedere l’intera partecipazione della Aurora o l’Azienda “Porto turistico” rientrando negli investimenti effettuali pari a circa 15 milioni di euro. Invece, il Sindaco svende tutto con un canone di € 150 mila (meno di 5 milioni di euro per tutto il periodo di gestione).
Tra l’altro, la Marinedì è la società che ha contestato il pagamento del canone per il periodo di realizzazione delle opere di completamento del II lotto nella precedente gestione, ed avrebbe senz’altro contestato anche il pagamento del canone richiedendo una riduzione dello stesso per le migliorie apportate.

Il bando di gara per il sibingresso prevede che possa parteciparvi chi ha situazioni debitorie o giudiziarie pendenti nei confronti della AURORA SpA nonché del Comune di Vieste salvo la sussistenza di transazioni stragiudiziali in corso il cui esito dovrà comunque essere definito prima della sottoscrizione del contratto di subingresso.
Questo meccanismo, oltre che creare sospetti, produce interferenze nelle procedure per l’affidamento della gara.
Bisognava comunque prevedere espressamente:
- una causa di impedimento a partecipare alla gara per chi ha situazioni debitorie o giudiziarie pendenti nei confronti della AURORA SpA nonché del Comune di Vieste;
- che il canone di gestione è un canone minimo, non soggetto a riduzione, che tiene conto anche delle opere che il sub concessionario dovrà realizzare a qualunque titolo.

Il presente intervento sarà integrato – tenuto conto dei tempi necessari per l’esame di tutta la documentazione – e presentato direttamente ai cittadini viestani.

*****

Dichiarazione che segue la modifica della proposta di delibera avvenuta alle ore 17:00
L’intervento che precede, risale alla proposta di delibera originaria, modificata sostanzialmente pochi minuti fa (ore 17:00).
Pertanto, chiedo un rinvio della discussione, ed in caso di non accoglimento, mi allontanerò in quanto non informato sulla proposta di delibera.
Vieste, 13/05/2015 ore 17:20

PROPOSTA DELIBERA ODG 1
PROPOSTA DI DELIBERA MODIFICATA
BOZZA BANDO SUBINGRESSO
BOZZA CONTRATTO SUBINGRESSO
cc10-2007

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PORTO

Porto turistico
Questa mattina mi è stato comunicato che La società Aurora non è nelle condizioni di proseguire nella gestione diretta dell’area portuale ed ha approntato un bando di gara per il subingresso nel godimento della concessione demaniale marittima, e che è stata richiesto il prolungamento del mutuo contratto con la bancApulia a venti anni.
La bozza di bando di gara per il subingresso prevede un canone annuo di € 150.000, a fronte di un canone demaniale che da solo ammonta ad € 189.000.
Inoltre ho appreso che la Marinedi Srl ha proposto di assumere la gestione del Porto turistico ad un canone pari al 10% del canone pagato all’Ente concedente per i primi quattro anni e del 20% dal quinto anno.
Porto commerciale – Molo Sud
Contestualmente ho appreso che tutti i servizi di trasporto portuale (grotte marine, Isole Tremiti, ecc.) dovranno essere trasferiti dal Molo Sud al Porto turistico gestito dalla società AURORA.
Per questi motivi è stata indetta un riunione dei Consiglieri comunali per lunedì 11 maggio.
Chiedo scusa ai cittadini viestani se mi sento costretto a fare un comunicato alla vigilia della Festa di Santa Maria, ma le comunicazioni che ho ricevuto oggi mi hanno angosciato e preannunciano ulteriori accordi che il Sindaco prende a titolo perosnale al solo fine di propaganda elettorale.
Lunedì sarà premura del mio gruppo politico di aggiornare i cittadini viestani sugli sviluppo della vicenda.

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