Comune di Vieste – La Tari 2014 (Ex TARSU e TARES)

AUMENTI PER COSTO DEL SERVIZIO ECCESSIVO RISPETTO AI SERVIZI RICEVUTI
In questi giorni stanno arrivando presso le case dei cittadini viestani gli avvisi di pagamento della TARI per l’anno 2014.
La tassa è stata calcolata per coprire la spesa relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di oltre cinque milioni di euro.
E’ sotto gli occhi di tutti il peggioramento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che anziché determinare una riduzione del costo registra un costante aumento.
La riduzione del costo del servizio doveva essere anche una conseguenza della riduzione della quantità di rifiuti prodotti e conferiti in discarica.
Ma, il Sindaco si ostina a non voler contestare alla ditta appaltatrice del servizio gli importi dovuti per servizi non fatti e/o fatti con utilizzo di mezzi e personale insufficiente.
La conseguenza di ciò è l’aumento della tariffa per le abitazioni.
Se prendiamo ad esempio una casa della Zona 167, di mq. 90 con box di mq. 15, le nuove tariffe sono le seguenti:
TABELLA
L’aumento si registra a partire dai nuclei familiari composti da tre persone.
Per una famiglia tipo con due figli l’aumento è di un terzo.
Siamo arrivati al paradosso di pagare cifre esorbitanti per servizi inesistenti.
La domanda che nasce spontanea é: Come mai il Sindaco non fa nulla?
Gli avvisi sono arrivati contestualmente alla convocazione del Consiglio comunale che prevede all’ordine del giorno riconoscimenti di debiti fuori bilancio di € 1.501.914,81. Nel solo anno 2014 sono stati portati in Consiglio comunale riconoscimenti di debiti fuori bilancio per € 2.281.011,12.
Ai cittadini viestani la risposta ed una ovvia e disperata reazione per evitare che il nostro Comune non venga affossato da questa amministrazione del tutto incapace.

Di seguito il mio intervento in Consiglio comunale in occasione dell’approvazione delle tariffe TARI.
INTERVENTO CONSIGLIO COMUNALE

Allegati: atti del Consiglio Comunale
Approvazione Piano Finanziario e determinazione Tariffe TARI – Anno 2014
Approvazione tariffe e tassi di copertura dei servizi a domanda individuale per l’anno 2014
DELIBERA C.C. 21 TARIFFE TARI

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Aeroporto 2008: Continuano i danni dell’Assessore Rosiello

CLEMENTE: L’AEROPORTO DEL GARGANO DELL’ASSESSORE NICOLA ROSIELLO
Il progetto per la realizzazione di un aeroporto a Vieste è stato approvato a maggioranza dal Consiglio comunale del 5 maggio 2008 (Delibera n. 28), a conclusione di una campagna politica dell’Assessore Nicola Rosiello – durata oltre un anno – imperniata sulla necessità di un aeroporto a Vieste.
La campagna politica dell’Assessore non era supportata da una progettualità concreta, ragione per la quale il progetto approvato in Consiglio comunale è stato presentato alla Regione Puglia in difformità alle procedure di legge, privo di numerosi elaborati e studi ed addirittura con una errata tipizzazione urbanistica.
Il 13 gennaio 2010 intervenendo alla trasmissione “Alta Marea” di Ondaradio avevo specificato che il CUR (Comitato Urbanistico Regionale) in sede di istruttoria aveva espresso parere negativo sulla proposta, ritenuta generica per le seguenti ragioni:
1.- errata tipizzazione: la tipizzazione corretta era quella di Attrezzatura di interesse regionale e non di livello urbano;
2.- mancata verifica di coerenza con la pianificazione settoriale: non risultava verificabile la volumetria e l’area destinata ai trasferimenti;
3.- mancata formazione del rapporto ambientale VAS e generica considerazione degli aspetti paesaggistici;
4.- non individuazione delle aree da destinare ad attrezzature turistiche;
5.- mancanza dei pareri degli enti territoriali interessati: Ufficio del Genio Civile, ENAC, ENAV.
Con comunicato del 15 marzo 2012 riportavo la notizia di stampa riguardante l’investitore individuato dall’Assessore Nicola Rosiello per la realizzazione dell’aeroporto del Gargano, il politico Angelo Gianmario, esponente del PDL e consigliere regionale lombardo, già coinvolto nelle indagini sulla ndrangheta a Milano, il quale risultava indagato per corruzione e finanziamento illecito dei partiti.
“Grazie agli importanti agganci e conoscenze politiche e imprenditoriali del presidente dell’associazione “Infrasud Gargano”, Angelo Gianmario, l’aeroporto del Gargano non è più una chimera. La ricerca di seri ed importanti imprenditori nazionali ed internazionali è a buon punto, ci sono già accordi ufficiosi. Inoltre sono stati avviati una serie di contatti politici a livello di governo centrale, affinchè sia snellito e accelerato l’iter burocratico.”
Così si è espresso nel 2009 Nicola Rosiello, l’Assessore al Turismo del Comune di Vieste.
E dire che già allora c’era qualcosa che lasciava intravedere delle perplessità in merito alle competenze di Gianmario e all’associazione “Infrasud Gargano”, costituitasi in data 25 febbraio 2008 (come riportato sul sito www.infrasudgargano.it – ora disattivato) con il seguente scopo preponderante: “studio e promozione della ricettività turistica attuata essenzialmente mediante la riconversione e il miglioramento della viabilità e dei trasporti con particolare riguardo alla riconversione dell’aeroporto di Vieste”. Come se a Vieste già ci fosse un aeroporto…
La vicenda “Aeroporto del Gargano”, il più grande atto di “BARO” della prima Giunta Nobile, in questi giorni registra due ulteriori colpi di scena.
Il primo, quello della delibera di Giunta Comunale n. 97 dell’11.09.2014 con la quale è stato disposto il pagamento di spese legali a carico del Comune di Vieste per euro 10 mila circa.
IL secondo, quello della notizia diffusa a pag. 7 della Gazzetta del Mezzogiorno del 30 ottobre 2014, dell’arresto di chi doveva costruire l’Aeroporto.
Restano impuniti gli amministratori locali che hanno barato con la popolazione di Vieste e che hanno fatto sostenere al Comune di Vieste diverse decine di migliaia di euro di spese per un capriccio.

RASSEGNA STAMPA

GLI UOMIMINI DELLE COSCHE CALABRESI PUNTAVANO SUGLI APPALTI A VIESTE
ONDARADIO venerdì 31 ottobre 2014 ore 19:28
Dopo l’arresto dei presunti affiliati alla ‘ndrangheta e di un ex consigliere comunale PD a Milano

L’affare giusto per “riciclare” in Puglia il denaro della ‘ndrangheta. La costruzione in project financing dell’aeroporto turistico di Vieste ma anche i parcheggi nel centro cittadino. Opere da “40 milioni di euro” che facevano gola agli affiliati alla cosca Galati, finiti l’altro ieri in un maxi blitz della Direzione distrettuale antimafia di Milano.
Il retroscena è contenuto negli atti dei carabinieri del Ros della Lombardia, i cui accertamenti hanno consentito al procuratore aggiunto milanese Ilda Bocassini di mandare in carcere 13 persone, tra le quali il presunto boss Antonio Galati e Luigi Addisi, ex consigliere comunale del Pd a Rho e sposato con la nipote di Pantaleo Mancuso, il capo cosca di Limbadi. E non è un caso che tra le accuse, assieme all’associazione mafiosa ed al concorso esterno, figuri il reimpiego di capitali illeciti.
Perché l’obiettivo della ndrina, ben radicata in Lombardia era secondo l’accusa di “lavare” il denaro sporco per reimmetterlo nel mercato. Il trampolino di lancio sarebbero stati i “contatti – come è annotato negli atti – con esponenti del mondo politico , istituzionale, imprenditoriale” e “bancario”, così da aggiudicarsi appalti un po’ in tutta Italia.
Ed è in questo quadro che negli atti si parla dei project financing (mai portati a termine) dal Comune di Vieste, sui quali si era concentrato l’interesse dell’associazione Infrasud Gargano, capeggiata da Angelo Giammario, ex sottosegretario dell’allora presidente della Regione lombarda Roberto Formigoni, non indagato in questo fascicolo ma citato nelle informative dei Ros e nella requisitoria al processo milanese «Infinito» sulla ‘ndrangheta come un soggetto vicino alle cosche calabresi. Un politico che – per l’accusa – avrebbe ottenuto un “tesoretto di voti» grazie al sostegno dell’organizzazione mafiosa.
Gli atti dell’operazione dell’altro ieri svelano alcuni retroscena. E, in particolare, le telefonate tra Franco Monzini, imprenditore sospettato di riciclare i soldi della ‘ndrangheta, e il presunto boss Antonio Galati. Scrivono gli investigatori: «Monzini (usa un’utenza intestata a tale Giovanni Stanca di Foggia) racconta del viaggio fatto a Roma con Vellone (Luigi, imprenditore, ndr), dove ha incontrato dei conoscenti di quest’ultimo con cui ha discusso la proposta per un grosso appalto pubblico da fare a Vieste e che comprende anche la costruzione della pista per un aeroporto». «Antonio – diceMonzini – c’era un impresario lì di Foggia, un signore abbastanza giovane, con due figli… avevano bisogno… la progettazione… c’era il finanziamrnto che dovrebbe procurare i soldi tramite una banca di giù… quaranta milioni di euro, cioè non due euro, perche c’è da costruire una pista d’aeroporto a Vieste». L’imprenditore aggiunge al presunto boss che «il Comune ha già le aree e quello che serve, però il Comune non ha un euro e allora si affida a dei bandi per vedere di trovare le sinergie per poter fare, sono tutte opere pubbliche, l’aeroportino da fare con una pista di due chilometri».
Inoltre, racconta che c’è anche un altro progetto: «C’è un grosso parcheggio in centro a Vieste, da fare interrato come quello che abbiamo noi, un po’ più piccolo di questo ma… abbastanza grande col mercato, le postazioni per il mercato fisso». Quei project financing (l’aeroporto da 28 milioni, il parcheggio e i mercati scoperti da 2,5 milioni ciascuno) non sono mai stati aggiudicati.

(Ivan Cimmarusti – La Gazzetta del Mezzogiorno)

ViesteNuova/ CLEMENTE: Assessore Rosiello, che fine ha fatto l’aeroporto del Gargano?
ONDARADIO giovedì 15 marzo 2012 ore 20:28
Il progetto dell’Aeroporto del Gargano avviato nel 2007 dall’Assessore Nicola Rosiello è stato inserito nel piano delle opere pubbliche comunali presentato a marzo 2008, il quale prevedeva la sua completa realizzazione nello stesso anno. Nel 2009 l’Assessore Rosiello – in occasione della Borsa del Turismo del Gargano – ha dichiarato che a breve avrebbe ufficializzato la realizzazione dell’aeroporto entro cinque anni, in quanto aveva individuato i finanziatori privati.
Successivamente, l’investimento è stato inserito nel piano delle opere pubbliche presentato nel 2010.
Il progetto è stato presentato alla Regione Puglia in difformità alle procedure di legge, privo di numerosi elaborati e studi ed addirittura con una errata tipizzazione urbanistica, ragione per la quale non ha superato nemmeno la fase istruttoria preliminare di variante urbanistica.
Oggi apprendiamo che Angelo Gianmario, l’investitore individuato dall’Assessore Nicola Rosiello per la realizzazione dell’aeroporto del Gargano, é indagato per tangenti.
“Grazie agli importanti agganci e conoscenze politiche e imprenditoriali del presidente dell’associazione “Infrasud Gargano”, Angelo Gianmario, l’aeroporto del Gargano non è più una chimera. La ricerca di seri ed importanti imprenditori nazionali ed internazionali è a buon punto, ci sono già accordi ufficiosi. Inoltre sono stati avviati una serie di contatti politici a livello di governo centrale, affinchè sia snellito e accelerato l’iter burocratico.”
Così si è espresso nel 2009 Nicola Rosiello, l’Assessore al Turismo del Comune di Vieste.
Oggi scopriamo che Angelo Gianmario, esponente del PDL e consigliere regionale lombardo, già coinvolto nelle indagini sulla ndrangheta a Milano, è indagato per corruzione e finanziamento illecito dei partiti (senza voler entrare nel merito delle vicende giudiziarie, sulle quali si esprimerà la magistratura competente).
E dire che già allora c’era qualcosa che lasciava intravedere delle perplessità in merito alle competenze di Gianmario e all’associazione “Infrasud Gargano”, costituitasi in data 25 febbraio 2008 (come riportato sul sito www.infrasudgargano.it – ora disattivato) con il seguente scopo preponderante: “studio e promozione della ricettività turistica attuata essenzialmente mediante la riconversione e il miglioramento della viabilità e dei trasporti con particolare riguardo alla riconversione dell’aeroporto di Vieste”. Come se a Vieste già ci fosse un aeroporto…

GELIBERA G.C. 97-2014 – AEROPORTO SPESE LEGALI
BURP 13.01.2010 N. 7 – DEL G.R. N. 2255 del 24.11. 2009
delibera 2255 del 24.11.2009

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